Garlasco, le quattro consulenze su Sempio che possono cambiare tutto: i dubbi sul Dna, le impronte e il profilo psichiatrico
Il 28 settembre si avvicina e l'inchiesta torna a concentrarsi sugli elementi scientifici: le nuove valutazioni tecniche potranno incidere sulla prossima decisione della Procura.

Il caso Garlasco torna a concentrarsi sui tavoli tecnici, lontano dal clamore delle ricostruzioni televisive e dalle continue polemiche che da mesi accompagnano la nuova inchiesta. Come evidenziato da Panorama, la Procura di Pavia è alle prese con quattro consulenze destinate a verificare la solidità degli elementi raccolti su Andrea Sempio, in vista della scadenza del 28 settembre 2026. Dna, impronte di scarpa, compatibilità del piede e profilo psichiatrico sono dunque i punti sui quali si concentra l’attenzione degli inquirenti.
Garlasco: le indagini su Sempio e il Dna sotto le unghie
Il primo elemento è quello che negli ultimi mesi ha alimentato maggiormente il confronto tra accusa e difesa: il materiale genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi. Il dato è stato ricondotto alla linea paterna della famiglia Sempio, ma la questione è tutt’altro che chiusa, perché una compatibilità con una linea genetica non equivale automaticamente a un’identificazione individuale certa. La domanda alla quale gli accertamenti devono rispondere è quindi più complessa: non soltanto a chi possa appartenere quel materiale, ma come e quando sia arrivato sotto le unghie della vittima. La difesa contesta infatti che la traccia possa essere collegata con certezza al momento dell’aggressione, prospettando anche la possibilità di trasferimenti o contaminazioni.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppCosa nascondono le impronte delle scarpe
Un altro fronte particolarmente delicato riguarda le impronte lasciate nella villetta di via Pascoli, comprese quelle associate alla cosiddetta suola "a pallini". Qui la questione non riguarda semplicemente il numero della scarpa, ma la compatibilità concreta tra quella traccia e la conformazione del piede di Sempio. I consulenti della difesa hanno sostenuto che il piede dell’indagato, per larghezza e caratteristiche, sarebbe incompatibile con una delle impronte ritenute significative. In particolare, la consulenza citata da Panorama indica una larghezza del piede superiore rispetto a quella che potrebbe essere contenuta nella suola presa in esame.
Il nodo dell’impronta 33
A questo si aggiunge l’ormai celebre impronta palmare numero 33, attribuita dalla Procura al palmo destro di Sempio sulla base delle caratteristiche dattiloscopiche. La difesa, però, ne contesta l’interpretazione e il peso probatorio, sostenendo che non possa essere trasformata automaticamente nella "prova regina" dell’inchiesta. È proprio questo il punto centrale dell’intera nuova fase investigativa: le consulenze non devono soltanto trovare elementi a sostegno dell’accusa, ma verificare quanto siano capaci di resistere alle obiezioni tecniche formulate dagli esperti della difesa.
Attenzione sul profilo psichiatrico di Sempio
Infine c’è la consulenza psichiatrica, affidata allo specialista Roberto Catanesi, che dovrà essere elaborata sulla documentazione disponibile dopo che Sempio ha scelto di non sottoporsi direttamente all’esame. L’obiettivo riguarda anche eventuali condizioni rilevanti rispetto alla capacità di intendere e di volere e alla personalità dell’indagato. Sul tavolo ci sono inoltre i monologhi registrati durante alcuni momenti nei quali Sempio si trovava da solo in automobile, già oggetto di interpretazioni molto diverse. E se una valutazione psichiatrica non può stabilire da sola la responsabilità per un omicidio: può però offrire elementi di lettura che acquistano eventualmente significato soltanto se inseriti in un quadro probatorio più ampio.
