Da Garlasco a Pierina Paganelli, la cronaca nera dilaga in Tv: AgCom prepara la stretta sui palinsesti. Quali sono i programmi ‘a rischio’
Tra il caso Garlasco e il delitto di Pierina Paganelli, la cronaca nera invade i palinsesti: AgCom riattiva il comitato e mette sotto esame i programmi.

Non passa giorno in cui in tv non sentiamo parlare per ore e ore di cronaca nera, tra delitti, omicidi, ipotesi, scarcerazioni e quant’altro. È giusto parlarne ma, sembra che nell’ultimo periodo, se ne parli ‘un po’troppo’. Da Garlasco a Pierina Paganelli, storie di questo tipo sembrano ormai diventate un ingrediente fisso dell’intrattenimento generalista, e questo ha sollevato qualche interrogativo sui limiti e sulle responsabilità editoriali. In questo contesto, dunque, l’AgCom ha deciso di intervenire nuovamente per monitorare la situazione e valutare possibili provvedimenti. Nel mirino ci sono alcune trasmissioni molto seguite. Di seguito, tutti i dettagli.
Troppa cronaca nera in Tv: AgCom interviene per mettere un freno
Da tempo è stata posta attenzione su questo problema e, adesso, potrebbero esserci dei provvedimenti. Il crescente spazio della cronaca nera nei palinsesti televisivi italiani, (basti pensare al caso Garlasco, diventato argomento principali in molti programmi anche non specializzati) ha spinto AgCom a intervenire, riattivando un organismo di vigilanza dedicato alla rappresentazione delle vicende giudiziarie in TV. Come riportato ufficialmente, "L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni rende noto che si è ricostituito il Comitato per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive". Un comitato inattivo dal 2012 e ora tornato operativo per monitorare e regolamentare il settore. Il nuovo organismo include rappresentanti dell’Autorità, delle associazioni di categoria e delle principali emittenti (Rai, Mediaset, La7), e ha il compito di vigilare anche sui contenuti legati a podcaster e creator del true crime.
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Entra nel canale WhatsAppTra le sue funzioni principali rientra l’aggiornamento delle regole esistenti: "Tra i primi compiti del Comitato vi sarà l’aggiornamento del Codice del 2009, al fine di declinarne i principi anche con riguardo ai nuovi attori dell’ecosistema digitale, e la promozione dell’adesione volontaria da parte di soggetti oggi non firmatari, come le associazioni rappresentative dei creator digitali e dei podcaster. Il Comitato eserciterà inoltre funzioni di monitoraggio sulla corretta applicazione del Codice vigente, esaminando i dati di monitoraggio sulla copertura mediatica delle vicende giudiziarie, le segnalazioni relative a presunte violazioni e adottando risoluzioni da trasmettere all’Autorità per i seguiti di competenza, nel rispetto del principio del contraddittorio".
AgCom pensa a una stretta sui palinsesti: i programmi ‘a rischio’
Inutile dire che sono tanti i programmi (e su diverse emittenti) in cui si parla di cronaca nera. Tra questi Storie Italiane, La Vita in Diretta, Porta a Porta, Chi l’ha visto?, Quarto Grado, Quarta Repubblica, È sempre Cartabianca, Dritto e Rovescio, Le Iene e molti altri. Non sappiamo cosa succederà ma forse, alcuni di questi programmi potrebbero essere attualmente sotto esame.
