Garlasco in Tv, la voce sull'inchiesta riaperta grazie a una love story di Giada Bocellari. L'avvocato: "Teorie calunniose". La sua risposta ai Poggi
Spunta un'intercettazione secondo cui il caso Garlasco sarebbe stato riaperto grazie a una "conoscenza" di Giada Bocellari, legale di Stasi. Ecco la sua reazione
Ilaria Macchi
Content Editor
Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.
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L’informativa relativa a quanto raccolto dalla Procura di Pavia sul caso Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio per omicidio volontario pluriaggravato, è ora stata diffusa, così da avere maggiori certezze su quanto viene contestato al 38enne, amico del fratello di Chiara Poggi.
Uno degli elementi presenti riguarda direttamente l’avvocato di Alberto Stasi, in carcere da più di dieci anni, Giada Bocellari, tirata in ballo in un’intercettazione che coinvolge i genitori della vittima e Paolo Reale, cugino della 26enne uccisa e loro consulente informatico. Qui si ipotizza che l’indagine sia stata riaperta "grazie" a una relazione sentimentale che la legale avrebbe con un carabiniere dell’ufficio di Moscova, quello che si è occupato del caso. Di questo ha voluto parlare la diretta interessata nel corso della sua presenza a Ore 14 Sera nella puntata di venerdì 8 maggio 2026.
Garlasco, Ore 14 Sera puntata 8 maggio 2026: Giada Bocellari risponde alle voci su una sua relazione sentimentale
La teoria sulla possibile influenza esercitata da Giada Bocellari nella riapertura del caso Garlasco legata a una sua relazione sentimentale si era diffusa già qualche settimana fa, l’avvocato ne aveva parlato proprio a "Ore14 Sera", sottolineando di essere stanca di indiscrezioni simili, che arrivano inevitabilmente a mettere in dubbio la sua responsabilità. In quell’occasione lei non aveva usato mezzi termini, sottolineando in maniera esplicta di ritenere che il limite fosse ormai superato.
Milo Infante ha permesso alla legale di dire ancora la sua nella puntata di venerdì 8 maggio 2026, ora che non ci sono dubbi su chi sia arrivato a dubitare di lei. Su questo è infatti possibile trovare un’intercettazione ad hoc nell’informativa diffusa per descrivere il quadro accusatorio contro Andrea Sempio.
Il giornalista vuole innanzitutto sapere da lei se fosse a conoscenza di chi abbia iniziato a diffondere la voce e il suo pensiero: "Se fosse vero sarebbe gravissimo. Già stamattina hanno iniziato a parlarmi di intercettazioni trascritte nell’informativa, quindi lo so. Ci sono rimasta male perché ho il dubbio che queste voci siano messe in giro per convincere o rafforzare un convincimento nella famiglia Poggi, così da farle credere che l’inchiesta fosse nata per un magheggio della difesa di Stasi. Il contenuto rappresenta bene chi ha fatto queste affermazioni, che non sono solo diffamatorie, ma anche calunniose. Se fosse così, sia io sia il carabiniere avremmo dei problemi grossi. Non entro nel merito, non c’è bisogno".
Questo la spinge inevitabilmente a manifestare il suo pensiero sulla famiglia Poggi, che ha ribadito ancora una volta di non credere minimamente alla colpevolezza di Sempio. Anzi, attraverso un comunicato diffuso dai loro legali non ha esitato a dubitare del lavoro della Procura: "Mi dispiace che questa sia la loro posizione, io lavoro a questo da 15-16 anni, noi andiamo avanti per la nostra strada. Noi vogliamo lavorar seriamente, leggere tutta l’attività fatta dalla Procura di Pavia, verranno selezionati gli elementi che per noi sono a discarico d Stasi, quindi a prescindere dalla posizione di Sempio. Ce ne sono alcuni molto importanti, a questo punto vogliamo redigere nel più breve tempo possibile la richiesta di revisione. E’ un atto delicato, difficile anche tecnicamente, la Procura Generale di Milano farà una valutazione autonoma dopo quanto ricevuto dalla Procura di Pavia, ora è la prima volta che un’autorità giudiziaria dimostra di credere all’innocenza di Alberto Stasi, è la vera novità, al di là di Sempio".
Nonostante tutto, lei vuole andare avanti per la sua strada, senza farsi scalfire troppo da questo: "Questa è la cosa che mi dispiace di più, perché per il resto, siccome sono 15 anni che con serietà e con tutto il massimo impegno possibile sono andata avanti, di certo non mi faccio scomodare da queste voci", ha riferito.
Infanteè convinto che questo possa spingere Bocellari ad agire legalmente ai danni di chi l’ha diffamata, per questo le dice: "Questo consulente, che frequenta molto i salotti televisivi (è presente ogni settimana a ‘Quarto Grado, ndr) presto o tardi lo incontrerà anche nelle aule delTtribunale".
Almeno per ora l’avvocato preferisce essere prudente ed evitare ulteriori polemiche: "A prescindere da questo, il problema è che non dico niente, semplicemente niente, perché certe cose e certe affermazioni vanno ignorate. Io sono di questa scuola di pensiero: si va avanti per la propria strada senza guardarsi indietro".
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