Garlasco in Tv, Infante annuncia: “Spartiacque importante”. La sigaretta del killer che ribalta le indagini
Ore 14 ha dedicato spazio al delitto di Garlasco anche mercoledì 14 gennaio, parlando della nuova consulenza dei Poggi e della possibile svolta a un passo

"Ore 14" dedica sempre uno spazio a delitto di Garlasco e all’andamento delle indagini, soprattutto ora che siamo vicini a capire quello che ha davvero in mano la Procura, per questo non poteva non farlo anche oggi, martedì 14 gennaio 2026. Milo Infante dedica subito l’attenzione alla nuova consulenza eseguita dalla famiglia Poggi, che sta provando a riscrivere la dinamica dell’omicidio, sottolineando che tutto è partito dalla cucina, visto che qui è stato ritrovato il DNA di Alberto Stasi.
A loro dire, questo non cambia quindi niente nel continuare a indicare la colpevolezza dell’ex fidanzato di Chiara Poggi, in carcere ormai da dieci anni.
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco, Ore 14 puntata 14 gennaio 2026: cosa è successo
Infante fa un’osservazione all’avvocato De Rensis, legale di Stasi, presente in studio a Ore 14 dopo l’ospitata (turbolenta) a Storie Italiane su Rai 1: "Possiamo dire di essere vicini a un primo spartiacque importante? Potremo capire se la Procura di Pavia chiederà il giudizio per Andrea Sempio, che lui stesso si aspetta, e se questa si trasformerà in un processo". Il legale preferisce essere però cauto: "Può esserci una proroga, anche se può chiudere anche prima. La ritengo un’ipotesi possibile/probabile. La consulenza della professoressa Cattaneo a mio avviso sarà estremamente importante, ma ancora non c’è, la BPA sembra che ci sia, non è detto però che non servano approfondimenti, quindi la proroga non può essere esclusa".
Il giornalista interpella l’avvocato sulla consulenza fatta dai consulenti dei genitori, che cambia quanto era stato indicato dai RIS all’epoca, almeno a livello di dinamica: "Partiamo da un presupposto, c’è un’intercettazione di pochi giorni dopo il delitto letta da tutti, in cui l’avvocato di parte civile chiede alla mamma di Chiara se lei o Alberto fumassero. Questo viene smentito, lo motiva per la presenza di cenere nel posacenere della cucina, per questo si dice disposto a chiedere ai RIS un approfondimento su questo. Io immagino che la cenere non possa essere stata sul posto per una settimana, visto che nel frattempo il papà della ragazza (lui fumava) era partito, l’assassino, quindi in questo caso Alberto Stasi, potrebbe avere iniziato a fumare, e smesso quel giorno stesso, in cucina. Collocare l’inizio dell’aggressione in cucina vuol dire smentire totalmente le fondamenta della condanna. Testi, che è una delle colonne della condanna, non dice questo. Ho sentito una dichiarazione di Redaelli dire degli approfondimenti fatti su alcuni oggetti, questi alla luce di una delle ultime sentenze smentisce che questi possano essere utilizzabili visto che la catena di custodia non c’è. Voglio vedere quale giudice accetterebbe questo, siamo di fronte a un nulla giuridico, annunciarli può essere una strategia che non mi permetto di giudicare, non so se strategia difensiva o comunicativa. Mi fa piacere, e lo dico senza ironia, vedere che l’odierno indagato ha trovato serenità, ma forse è troppo, la capacità di esternare le sue emozioni, lo vedo in tante trasmissioni, ma è un diritto che è giusto espletare. La luce può aiutare gli indagati".
Milo Infante, come già manifestato nella puntata di ieri, continua però a non comprendere perché i Poggi e i loro consulenti non facciano già trapelare cosa stia emergendo dai rilievi sui monili, mentre preferiscono farlo venire alla luce solo in caso di richiesta di revisione presentata da Stasi. "Inventiamo, se ci fosse il DNA di Stasi sulla cavigliera di Chiara, cosa che non sarebbe logica, perché non dirlo adesso con Andrea Sempio indagato? Non sarà una prova producibile, ma è un elemento importante. Se i Poggi ritengono Sempio innocente dovrebbero avere interesse a dimostrarlo".
De Rensis nel frattempo ricorda quanto detto lunedì da Lovati, che ha parlato di "una possibile confessione di un correo", ma questo non sembra essere interessante per il giornalista, che ribatte: "C’è qualcuno che sta ancora ascoltando l’avvocato Lovati?". Anzi, infante rivela la differenza nel modo di difendere Sempio usato dai legali: "Prima si parlava di sicario, santuario, il killer, l’extraterrestre, oggi a domanda su chi è stato si risponde subito: Alberto Stasi". Non manca la stoccata dell’avvocato a quanto detto a più riprese dal giornalista Piero Colaprico, sempre colpevolista anche con alcune teorie che lui a volte non comprende: "Quando parla di Garlasco io sento analisi su cyclette, misurazioni su quanto ci vuole a fare un chilometro, in casi simili ho bisogno della dottoressa Viola (psicoterapeuta, ndr). Io ho solo pensieri belli, anche nei confronti di Colaprico".
