Garlasco in Tv, il sarcasmo di Infante: "Sempio è sfortunato". De Rensis esplode in diretta: "Basta disinformazione"
Il delitto di Chiara Poggi è oggetto della puntata di Ore 14 di venerdì 5 dicembre 2025, si parla ancora dei contatti tra Andrea Sempio e casa Poggi, ma non manca una precisazione importante dell'avvocato di Alberto Stasi

"Ore 14" dedica praticamente ogni giorno uno spazio dedicato al delitto di Garlasco, non poteva non farlo anche oggi, venerdì 5 dicembre 2025, all’indomani della consegna alle parti interessate della perizia realizzata dal perito incaricato dal Tribunale, Denise Albani, che ha analizzato il DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi. L’esperta ha rilevato una compatibilità tra il forte e il molto forte con la linea paterna di Andrea Sempio, attuale indagato per concorso in omicidio, anche se almeno per ora i suoi difensori si dicono tranquilli, convinti che sia possibile dimostrare la sua estraneità ai fatti.
Molti hanno però sottolineato anche come sia importante mettere in evidenza l’assenza del materiale genetico di Alberto Stasi, che era il fidanzato della vittima e che è attualmente in carcere.
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco, Ore 14, puntata 5 dicembre 2025: cosa è successo nella puntata di oggi
Milo Infante sottolinea subito, come già fatto ieri, come la diffusione dei risultati non sembra abbia influito sull’opinione delle parti coinvolte: "È come se hanno vinto tutti, per l’avvocato di Andrea Sempio questo è un pareggio, il risultato non esclude del tutto lui, ma di fatto non è una pistola fumante, una prova definitiva. Quando si parla di prove scientifiche, salvo rare eccezioni, non c’è mai una certezza matematica".
Gli inquirenti stanno ora indagando sul possibile movente che potrebbe avere spinto Sempio a uccidere Chiara, una delle ipotesi al vaglio potrebbe essere una sua possibile avance respinta, anche se per ora regna il riserbo su questo aspetto.
Monica Leofreddi sottolinea subito come siano strane le telefonate che lui ha fatto a casa Poggi nei giorni precedenti l’omicidio: "Quei contatti sono particolari, prima si parla di telefonate per errore, ma una viene fatta dal telefono di casa e lì si fa volutamente il numero da chiamare, quindi non può essere uno sbaglio. Prima si dice che sono state fatte per sapere quando sarebbe partito Marco Poggi, poi quando sarebbe tornato. Sempio e Chiara si sarebbero incontrati pochissime volte negli anni precedenti, anzi ci sono anche tante contraddizioni sulla presenza del ragazzo in casa, stranamente questi contatti sono pochi giorni prima del delitto. È per questo che lui è stato sentito a ridosso del fatto, ma non gli è stato chiesto cosa avesse fatto quella mattina.
Il conduttore evidenzia un altro aspetto che è finito sotto l’occhio degli inquirenti che si stanno occupando del caso Garlasco: nei sette mesi precedenti Sempio non ha mai chiamato per errore la casa dell’amico. "L’anomalia era chiara dai primi giorni, non a caso lo chiamano già il 18 agosto – sono le parole di Rita Cavallaro, giornalista de ‘Il Tempo" che si occupa da tempo del delitto di Garlasco -. Quella SIT sembra però un atto dovuto, non chiedono niente, Alberto Stasi era già il primo sospettato. La cosa cambia dopo una segnalazione del RONO, che invita a riascoltarlo per chiedere cosa avesse fatto il giorno. Nemmeno questo viene però preso in considerazione, si arriva così al 4 agosto 2008, pochi giorni prima che la pm Muscio chiudesse l’inchiesta e si arrivasse al rinvio a giudizio di Stasi. Ma anche il verbale di quell’interrogatorio comprende mancanze, oltre a essere stato fatto come un atto dovuto. Addirittura si segnala che non ci sono chiamate estranee al telefono di casa a eccezione della famiglia. Non vengono presi i tabulati né di Marco Poggi, né di Sempio".
In merito alle famigerate telefonate interviene Infante: "Sia Marco sia Sempio avevano il servizio ‘Lo Sai di Tim’, ma nessuno riceve messaggi sulle mancate chiamate, i genitori di Marco chiamano, è sfortunato visto che trova sempre la linea staccata. Stessa cosa per il suo DNA finito sulle unghie". E su questo c’è la precisazione di Cavallaro: "Se non prende il telefono di Marco poteva chiamare Biasibetti, che era con lui in montagna, ma non l’ha fatto".
L’intervento in diretta dell’avvocato De Rensis
Piero Colaprico, altro giornalista che si occupa da anni del delitto di Garlasco, dice la sua su una questione di cui si è detto poco, la vita privata di Marco Poggi e Sempio: "È stato fatto un contratto su possibili contatti sui cellulari tra Sempio e Chiara, ma non ci sono, se potessero avere avuto rapporti dai computer, ma non ci sono. Gli unici legami sono le telefonate nei cinque giorni precedenti. Le vite private di entrambi non sono state indagate, sono stati ritenute estranee per la differenza d’età tra loro. Difficile che uno sia paranoico nel fare solo brevi telefonate nei giorni precedenti".
Lo psichiatra Leonardo Mendolicchio fa una precisazione semplice: "La cosa più banale da osservare in merito a Garlasco è che con la partenza dell’amico per le vacanze Sempio abbia provato ad avvicinarsi a Chiara, all’università mi dicevano di non sottovalutare le cose più banali. I contatti e il DNA ci sono, dobbiamo dirlo, contatto probabilmente diletto tra lui e il cadavere, poi andrà costruito il rebus".
Il giornalista è però da sempre uno dei più colpevolisti ai danni di Stasi: "Il suo comportamento è omissivo, non ha consegnato le Geox ai carabinieri, questo fa pensare ai giudici della sua colpevolezza. Ci sono plurimi indizi convergenti osservati dalla Cassazione. Lui non ha dato tutto quello che ha, come non ha consegnato la bicicletta"
A sorpresa, chiama in diretta l’avvocato De Rensis, legale di Alberto Stasi, che desidera fare precisazioni sul suo assistito, con riferimento alle disinformazioni fatte da Colaprico: "Basta dire che lui indossava scarpe Frau il giorno dell’omicidio, non ha deciso lui quali scarpe dare ai carabinieri, questo risulta dai verbali. Mai acquistate da lui scarpe Frau con suola a pallini. Il vostro dibattito è puntualissimo, ma non posso stare zitto.