Garlasco in Tv, Milo Infante sbotta nel caos: “Ma cosa ha detto Sempio?”, il movente sessuale e il paragone (spietato) con Stasi

Andrea Sempio è stato convocato dalla Procura di Pavia come unico indagato per il delitto di Garlasco, a Ore 14 giovedì 30 aprile 2026 Milo Infante ha criticato Sempio

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

In attesa dell’appuntamento previsto questa sera, "Ore 14" è tornata a occuparsi del caso Garlasco in una fase come quella attuale che ha tutto il sapore di una svolta. Nella serata di ieri, infatti, Andrea Sempio ha ricevuto convocazione presso la Procura di Pavia per mercoledì prossimo, 6 maggio, dove dovrà presentarsi per un interrogatorio, pur potendo avvalersi, se lo vorrà, della facoltà di non rispondere. Cambiato inoltre il capo di incolpazione ai suoi danni, che è ora di omicidio volontario, con l’aggravante dei futili motivi e della crudeltà.

Garlasco, Ore 14 puntata 30 aprile 2026: cosa è successo

L’inviata Arianna Giunti si trova davanti alla casa di Andrea Sempio, dove fa il punto della situazione: "E’ stato recapitato un avviso di comparizione all’avvocato di Andrea Sempio nella serata di ieri. Qui la Procura di Pavia per la prima volta scopre alcune delle sue carte, innanzitutto viene tolto il concorso, quindi Sempio viene indagato da solo, viene ritenuto l’unico assassino di Chiara Poggi. C’è anche il capo di imputazione, che prevede i futili motivi, motivi abietti, e l’aggravante della crudeltà. Chiara Poggi sarebbe stata uccisa secondo quanto ricostruito dalla Procura con 12 colpi inferti al cranio e al viso con ferocia. La giornata della famiglia Sempio è partita all’insegna della normalità, lui è stato visto uscire intorno alle 10 in auto, si è recato al lavoro, i suoi genitori sono usciti poco prima di pranzo, sono rientrati entrambi poco fa, lui non è più rientrato. Potrebbe esserci un incontro nel pomeriggio con i suoi legali".

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Milo Infante prova a capire cosa possa accadere nell’incontro che potrebbe esserci a breve: "In questo incontro dovranno probabilmente decidere se dopo un ampissimo e infinito tour nelle trasmissioni televisive, quasi tutte, e tante interviste sui giornali, presentarsi davanti a chi lo vorrebbe interrogare. Questo potrebbe essere importante per fargli domande fondamentali per il prosieguo dell’indagine". La criminologa Flaminia Bolzan sottolinea come l’interrogatorio debba avvenire nella "non completa conoscenza degli atti", ma il conduttore ribatte:"Male non fare, paura non avere, Alberto Stasi non si è mai sottratto, anche laddove chiunque gli avrebbe detto: ‘Sottraiti da questo’, Ci sono poltrone comode e altre scomode, la poltrona della Procura non è scomoda, ma magari ti fanno delle domande dove non puoi rispondere con un sorriso e dire: ‘Ho fiducia nella giustizia’, a volte devi anche dare una risposta a un fatto concreto".

Infante interroga l’avvocato Giorgio Assumma, così da capire da legale quale sarebbe la strategia che lui sceglierebbe, visto anche che l’arrivo della Discovery potrebbe essere imminente (si parla di circa 10 giorni): "Forse attenderei la Discovery, andrei sul sicuro, lo scenario cambia e radicalmente, non solo per Sempio, così come dovrebbe cambiare dall’altra parte per il processo di revisione per Stasi se tutti gli elementi di questa indagine portano a una responsabilità di Sempio".

Emiliano Bezzon, ex comandante della Polizia e giornalista, ravvisa un dettaglio: "Ora nel capo di imputazione scritto nella convocazione la Procura è stata dettagliata, poteva essere più sintetica, in assoluta trasparenza ha fatto un’ampia discovery della sua ipotesi accusatoria, indicando anche le aggravanti. La difesa è stata messa paradossalmente in condizioni di assoluto favore", cosa su cui Assumma concorda. Il conduttore è però di parere opposto: "Mica tanto, se si procede in questa direzione c’è molto altro. La descrizione dei colpi riscrive la modalità dell’aggressione, dicendo esattamente il numero dei colpi, l’ordine in cui sono stati inferti, tutta la dinamica in maniera minuziosa, quasi a mandare un messaggio". Il legale precisa: "Concordo con Bezzon, la Procura ha detto tanto, non tutto, si deve presentare, ma io prenderei tempo a far parlare il cliente".

Il conduttore continua a dissentire: "Faccio io il bastian contrario, ha detto tutto cosa? Dello scontrino ha detto che l’ha ritirato, ma non il titolo del libro che è andato a prendere, non si ferma a guardare quello che accade, quando gli dicono della morte di una ragazza non pensa sia Chiara. Poi torna con il padre, quando lo scopre non chiama Marco Poggi, lo vede solo al funerale e alla camera ardente. Dice una cosa inesatta ai carabinieri il 14 agosto, ma loro non gli chiedono cosa avesse fatto il giorno prima. Abbiamo audio con intercettazioni dove lui dice: ‘Abbiamo fatto la cosa giusta, non abbiamo dato le scarpe". Perché a un certo punto lui dice: ‘Menomale che gli avvocati Soldani e Lovati mi hanno detto che abbiamo fatto bene a non dargli le scarpe’. Se l’impronta è una 42 e tu hai un 44 di cosa puoi avere paura, gli dai la 44. Tanti particolari che non tornano".

la giornalista Candida Morvillo è sulla stessa lunghezza d’onda: "Una convocazione senza Discovery completa è un’opportunità, se lui è innocente come ha raccontato nelle interviste Tv avendo piacere di raccontarsi e parlare della sua innocenza ha la possibilità di ribadire la sua posizione in serenità. Ora può dare segnale di buona volontà". Arriva la battuta di Infante, precisando di prenderla come tale: "Menomale che non ha più Lovati come avvocato, a un certo punto aveva detto: ‘Io se fossi in lui scapperei all’estero’. A oggi c’era il pericolo di fuga’, magari adesso oggi darà ampia deposizione".

il movente del delitto secondo la Procura

La convocazione arrivata a Sempio ha permesso di individuare anche quale sarebbe il movente del delitto di Garlasco secondo la Procura: l’indagato avrebbe ucciso Chiara Poggi in seguito a un suo rifiuto a un approccio sessuale. Questo avrebbe generato nell’assassino un odio feroce, degenerato nell’omicidio. L’aggressione sarebbe avvenuta in più fasi, presumibilmente molto più lunga rispetto ai 23 minuti cristallizzati dalle sentenze ai danni di Stasi, frutto del lungo lavoro dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. La vittima sarebbe stata trascinata verso la porta della cantina, poi avrebbe provato a reagire, ma viene di nuovo colpita, raggiunta sulle scale e finita con gli ultimi colpi mortali, nonostante fosse già inerme, per questo vengono contestate a Sempio anche le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà. L’incontro previsto per mercoledì 6 maggio rappresenta l’ultima possibilità per presentarsi davanti ai magistrati pavesi e raccontare la sua verità prima della chiusura indagine.

Infante mette in evidenza un particolare: "Un anno fa Sempio aveva rifiutato di presentarsi all’interrogatorio, quello era un segnale importante: ‘Io con voi non parlo, ha raccontato la sua verità in quasi tutti gli studi televisivi. Piano piano il suo pool di difesa, partito con Angela Taccia e l’avvocato Massimo Levati ha iniziato a ingrandirsi, è arrivato un avvocato di chiara fama come Cataliotti, esperti noti come la dottoressa Baldi, Palmegiani, che hanno iniziato a fare una controindagine rispetto a quella della Procura di Pavia, ma se non avevi nulla da dichiarare un anno fa cosa puoi avere da dire in più oggi? Allora avevi un margine di rischio relativo, l’inchiesta era agli inizi, oggi la Procura ti fa domande su prove acquisite".


Guida TV

Potrebbe interessarti anche