Garlasco in Tv, Milo Infante duro contro Sempio: "A lui non è venuto in mente". La svolta della perizia sul DNA

Nel corso della puntata di Ore 14 di mercoledì 3 dicembre 2025 è stata comunicato il deposito della perizia sul DNA da parte della perita Denise Albani. Milo Infante non fa sconti a Sempio

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Ore 14 Milo Infante
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"Ore 14" ha dedicato anche oggi, mercoledì 3 dicembre 2025, uno spazio dedicato al delitto di Garlasco e all’andamento delle nuove indagini, arrivando a dare una notizia in anteprima battuta dalle agenzie che non può che essere importante: la perita del Tribunale di Pavia Denise Albani ha depositato la perizia sul DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per omicidio.

Alcune indiscrezioni a riguardo erano già state diffuse nei giorni scorsi grazie alle comunicazioni arrivate nelle parti coinvolte, per questo non può che essere interessante sapere nel dettaglio cosa abbia scoperto.

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Garlasco, Ore 14, puntata 3 dicembre 2025: cosa è successo

Gli aspetti ancora da chiarire sul delitto di Garlasco e sulle persone a esso collegati sono ancora diversi, tra questi anche quello relativo al PC dell’ex pm Mario Venditti, che gli era stato sequestrato per verificare la sua posizione (è indagato per corruzione in atti giudiziari), ma che la Procura di Brescia ha voluto restituire a quella di Pavia, sostenendo che non fosse di proprietà dell’ex magistrato. Lui, dal canto suo, sostiene di avere usato in passato quel dispositivo per la sua attività lavorativa, ma di avere poi pagato per riscattarlo. "Avrà una documentazione per dimostrarlo, basta dimostrarlo. Se così non fosse è proprietà dello Stato, altrimenti tenerlo è un reato" – sottolinea subito Rita Cavallaro de ‘Il Tempo’, giornalista che si occupa da tempo del caso.

Il giornalista Luca Fazzo non manca però di sottolineare come non sia "normale" decidere di riscattare l’apparecchio per usarlo per motivi personali: "Potenzialmente dentro al PC ci sono documenti segreti, quando compio 70 anni e cesso la qualifica di magistrato non posso più detenere. Lo puoi usare per te solo dopo avere eliminato tutto".

Oggetto di discussione sono anche le fotografie scattate fuori da casa Poggi poche ore dopo l’omicidio, diffuse dal canale YouTube Bugalalla Crime (estratte da un hard disk che si credeva rotto), dove sono stati immortalati gli inquirenti, ma soprattutto Andrea Sempio in macchina e successivamente in piedi insieme al padre Giuseppe. Nelle sue testimonianze il ragazzo ha sempre detto di essere passato di lì tre volte, una anche per andare dalla nonna che abitava lì vicino, anche se in realtà dalla parte opposta.

Infante non può che sottolineare quella che può sembrare un’incongruenza da parte di Sempio, nei giorni precedenti all’omicidio ha cercato Marco Poggi più volte, dopo il fatto praticamente mai. Importante a riguardo è l’opinione della psichiatra Sarah Viola: "Se facessimo un test su 100 ragazzi chiedendo loro cosa farebbero in una situazione simile a questa nessuno direbbe: ‘Non chiamerei il mio amico, mi precipiterei, sarei desideroso di stargli vicino. Questa è una reazione non attesa'".

Analizzando ancora le fotografie Infante non può che fare un’altra deduzione frutto della logica: "Passando da Via Pascoli il 13 agosto si vede la striscia rossa che delimita l’accesso alla casa, oltre alle macchine dei carabinieri perfettamente davanti, quando è passato Andrea Sempio il corpo era stato scoperto da poco, c’era quindi anche l’ambulanza. Un po’ strano che a lui non sia venuto in mente che potesse essere accaduto a qualcosa di terribile a quella ragazza, dalla terza telefonata fatta sapeva che fosse sola".

Una teoria avvallata anche da Candida Morvillo: "Ha cercato Marco Poggi tre case, sapendo benissimo che non fosse a casa, vede l’ambulanza e i carabinieri, per due volte non si ferma, alla terza è lì con il papà e non gli viene in mente di fare una telefonata all’amico?".

La posizione del team in difesa di Sempio

Nel frattempo i due avvocati dell’indagato, Taccia e Cataliotti, hanno fatto un appello a chi potesse avere foto che possono testimoniare la presenza del loro assistito a Vigevano quella mattina, così da confermare la sua testimonianza. Sono arrivate però anche le dichiarazioni di Armando Palmegiani dopo che lui stesso ha parlato della perizia pro veritate data da lui mesi fa alla difesa Stasi quando ancora lui non era parte del team che assiste Sempio: "Qualcuno sta cercando di screditarmi, nella forma parlo della forma della traccia 45, non dico che era riferibile a Stasi o a Sempio. Non è attribuibile perché si notano solo dieci punti, ma questo nessuno lo dice".


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