Garlasco in TV, il killer ha ucciso Chiara Poggi di notte? Milo Infante non ci sta: “A ognuno il suo mestiere”

La puntata di venerdì 27 febbraio 2026 di Ore 14 è stata dedicata in gran parte al delitto di Garlasco, con un occhio ad alcune teorie senza base scientifica

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Chiara Poggi
RaiPlayy

Si conclude oggi, venerdì 27 febbraio 2026, la settimana per "Ore 14", tornata in onda lunedì dopo la pausa osservata per le Olimpiadi di Milano-Cortina, non poteva quindi mancare uno spazio dedicato al delitto di Garlasco, a pochi giorni di distanza dal deposito della consulenza di Cristina Cattaneo. Almeno per ora la relazione risulta secretata, ma si fa strada la possibilità che possa davvero avere allungato la dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi, cosa che porterebbe a escludere Alberto Stasi, che ha un alibi per gran parte della mattinata.

Garlasco, Ore 14 puntata 27 febbraio 2026: cosa è successo

Milo Infante parte occupandosi di Andrea Sempio, che è al suo primo anno da indagato, avendo ricevuto formalmente l’avviso di garanzia (dopo le due precedenti veloci archiviazioni) proprio il 27 febbraio 2025. Il fatto segna la riapertura delle indagini su uno dei delitti più controversi della storia, che lo vede indagato "in concorso con ignoti o con Alberto Stasi", che è in carcere ormai da dieci anni.

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Gli inquirenti sembrano avere un quadro chiaro: il 39enne sarebbe stato in quella casa la mattina del 13 agosto 2007, giorno in cui è stata uccisa Chiara Poggi. Le consulenze di parte, quella dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e la BPA dei RIS di Cagliari sono ora in Procura, queste potrebbero davvero darci una rilettura differente dell’omicidio, rispetto a quanto cristallizzato nella sentenza di condanna.

Il conduttore fa riferimento a cosa dice l’autopsia in merito al contenuto dello stomaco della vittima: "stomaco contenente scarso materiale poltaceo, di colorito bruno grigiastro, dall’odore indifferente". Si fa riferimento alla teoria secondo cui la morte possa essere avvenuta di notte: "Quanto tempo ci vuole per digerire la pizza che lei aveva mangiato la sera prima? – dice Infante -. Normalmente ci vogliono dalle 4 alle 6 ore perché c’è la mozzarella e il pomodoro, che richiedono più tempo. La colazione della mattina, soprattutto se erano yogurt e cereali, viene assimilata molto prima. Questi sono due punti importanti". Su questo interviene la criminologa Flaminia Bolzan: "Lo sono assolutamente, se ipotizziamo si sia cenato in un orario normale il processo digestivo della sera era terminato. La confezione dei cereali era in una posizione all’interno della casa, quindi probabilmente lei aveva fatto colazione. L’autopsia del prof. Ballardini colloca la morta in un range orario, non possiamo pensare che la medicina legale possa circoscrivere la morte in un range ristretto come quello delle 9.12-935, questo è impossibile. Alcuni parametri mancavano, come il peso, collocare la morte in un orario diverso, cosa che è stata richiesta alla professoressa Cattaneo, permette di andare a individuare con buona certezza il range della morte. Chiaramente, se viene collocato in tempi posticipati rispetto alla sentenza per un ragionamento logico Alberto Stasi non può essere stato perché era a lavorare alla tesi. Attendiamo gli esiti di questo lavoro, collegandolo alla BPA possiamo dire non tanto quante persone c’erano sulla scena, ma come si è svolto, questo è importantissimo. Ed è una novità che può essere aggiunta dalla Procura".

Infante prosegue interpellando l’avvocato De Rensis, legale di Stasi: "L’idea dell’omicidio di sera contrasta non solo con il contenuto dello stomaco, ma con il rigor mortis. Quando viene esaminato il corpo era minimo". Questa la sua risposta: "La dottoressa del 118 constata assenza di rigor mortis, assenza di macchie ipostatiche. Il dottor Ballardini alle ore 18 misura temperatura corporea ed esterna, questi sono dati matematici. Successivamente sono state fatte altre due misurazioni anche dal giudice Vitelli ed erano simili. È fantascientifica la possibilità che Chiara sia morte di notte".

Su questo interviene il giornalista Piero Colaprico, in genere convinto della colpevolezza di Stasi: "Io su questo sono d’accordo con l’avvocato, ma se l’assassino, chiunque sia, ha dormito da Chiara Poggi, l’omicidio può essere avvenuto alle 7 del mattino o poco prima delle 9, quando l’assassino stacca il sistema d’allarme e se ne va a casa sua. Non dobbiamo collocare l’omicidio a mezzanotte o all’una, non ci credo, ma lo possiamo collocare alle 8.30". Interviene però Bolzan: "Come ha detto l’avvocato tutta una serie di parametri medico-legali servono a circoscrivere un range orario, che può essere non microscopicamente circoscritto, ma neanche così ampio. Trovo giusto rispettare il lavoro del medico legale, altrimenti i parametri cosa facciamo, li usiamo in base a quello che ci fa comodo? Andare addirittura ad anticipare significa disconoscere fare una serie di valutazioni sui parametri, unici da utilizzare per calcolare orario della morte".

Infante non ci sta e ribatte sui consulenti che stanno ora facendo ipotesi alternative: "Saranno consulenti che fanno analisi, ma non tengono conto di questi parametri, ma sono stati inventati dalla comunità scientifica. Non li abbiamo inventati noi oggi".

Infante chiede: "Il peso è stato stimato, ma era così determinante?", risponde De Rensis: "La ringrazio, quando ho iniziato a venire nelle sue trasmissioni ero abbastanza paziente, oggi sono migliorato. È provato che Stasi sia rientrato in casa, dato processuale. È provato che Chiara abbia fatto colazione, è provato che all’1 di notte sia stato disinserito l’allarme, noi dobbiamo pensare che questa povera ragazza che era in vacanza e giovane si sia svegliata alle 6 del mattina essendo andata a letto all’1 per fare colazione. Ce lo dice la sentenza di condanna, non possiamo estrapolare quello che ci piace e ciò che non ci piace. Per la mancanza di peso, 5 chili di differenza possono sfasare l’orario di quasi un’ora, non è matematico. Certamente sarebbe stato meglio pesarla, ma tutti sanno che pesava intorno ai 50 chili, né 40 né 60. Dire che Stasi abbia dormito lì è fantascienza, quindi mi rimetto la tuta da astronauta".

Colaprico replica: "Anche per me è fantascienza, ma non può destituire del tutto le ipotesi dei consulenti di Sempio se sono diverse". Questa l’opinione del legale: "Quale medico legale ha parlato? Io ho sentito la dottoressa Baldi, genetista, parlare dell’ora della morte, non mi risulta sia medico. legale. Quando l’indagato porterà un accademico che sposta l’orario io lo ascolterò, ascolto la genetista Baldi attentamente quando parla di DNA, i medici legali mi sembra che svolgano un’altra professione. Un consulente ha delle cornici e dentro quelle deve stare". Infante ricorda: "A Milano c’è un detto che, tradotto, significa: ‘Pasticciere fai il tuo mestiere".


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