Garlasco in Tv, il rinvio a giudizio per Sempio è quasi certo. Infante: "Mossa chiara, hanno pochi dubbi"

Luned' 27 aprile 2026 Ore 14 ha dedicato uno spazio al caso Garlasco, puntando a capire cosa potrà accadere a breve ad Andrea Sempio, indagato per concorso in omicidio

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Oggi, lunedì 27 aprile 2026, è iniziata una nuova settimana, in coincidenza di una fase che potrebbe portare sviluppi importanti per il delitto di Garlasco, per questo "Ore 14" non poteva non dedicare uno spazio al caso. L’inviata Arianna Giunti questa volta si trova a Milano, dove tra pochi giorni arriverà l’informativa scritta dal Procuratore Capo di Pavia Fabio Napoleone, anticipata nell’incontro che lui ha avuto pochi giorni fa con la Procuratrice Generale Francesca Nanni. Questa è stata l’occasione per manifestare la sua intenzione di presentare una richiesta di revisione per Alberto Stasi.

Secondo quanto trapela, la Procuratrice potrebbe poi richiedere ulteriori accertamenti, poi potrebbe essere lei a decidere se presentare l’istanza di revisione alla Corte di Appello di Brescia. Non ci sono comunque problemi di sorta per l’indagine attualmente in corso nei confronti di Andrea Sempio, che deve rispondere dell’accusa di concorso in omicidio.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Garlasco, Ore 14 puntata 27 aprile 2026: i destini incrociati di Andrea Sempio e Alberto Stasi

Milo Infante prova a riepilogare quanto emerso, sciogliendo le riserve in merito alla posizione di Andrea Sempio, che quasi sicuramente subirà una richiesta di rinvio a giudizio. "Anche i più prudenti hanno ormai abbandonato il condizionale. Se Napoleone va dalla dottoressa Nanni a dirle di essere pronto per presentare l’istanza di revisione per Stasi vuol dire che hanno pochi dubbi. Questo lo porta a uscire del tutto dalla scena del crimine".

Giuseppe Guastella, giornalista del ‘Corriere della Sera’, dice la sua: "Teoricamente potrebbero anche chiedere l’archiviazione per Sempio, ma non mi sembra questo il caso. Sono due piani diversi, io faccio delle indagini, mi rendo conto che la persona che è stata condannata è innocente, o meglio non ci sono elementi per dimostrare la colpevolezza o trovo elementi nuovi, qualcosa mi fa capire che quella condanna non regge. Mi avvio quindi il più presto possibile a chiedere la revisione, è un mio dovere. Poi proseguo per la strada che riguarda la vicenda Sempio, è parallela, ma non è detto che le due cose si debbano incrociare. Uno è il processo di revisione, un processo la cui conclusione è sbagliata, l’altro è il processo che riguarda Sempio".

Arriva un chiarimento anche dal collega Luca Fazzo de ‘Il Giornale’: "Sono convinto che loro credano nella colpevolezza di Sempio e intendano processarlo, non sono convinto della strada dei binari paralleli. Io ho intervistato l’avvocato di Sempio, Cataliotti, secondo me dice una cosa sensata, prima bisogna chiudere la cosa su Stasi, poi si può pensare di portare a processo Sempio". La Procuratrice Nanni ha però manifestato un’idea diversa, dicendo di volersi occupare di Stasi, per il resto la Procura di Pavia si occuperà in maniera autonoma di Sempio. "Io penso che la Procura di Pavia possa fare un solo atto, la chiusura indagini, che è imminente, poi a quel punto si ferma e aspetta che sia la Corte d’Appello di Brescia a liberare la scena del crimine" – precisa Fazzo. C’è un’altra sottolineatura di Infante: "Attenzione, dopo che sono stati presentati fatti nuovi, mai oggetto, o fatti vecchi, completamente rielaborati. E’ il caso, ad esempio, del dato scientifico, che è stato sfalsato per una serie di errori, quello nuovo ci porta in una direzione opposta".


Guida TV

Potrebbe interessarti anche