Garlasco in Tv, Infante e le immagini sul PC di Stasi: "La mostruosità è altro". De Rensis e i giudizi diversi su Sempio

La puntata di Ore 14 di venerdì 23 gennaio 2026 ha dedicato uno spazio al delitto di Garlasco e all'idea che il movente sia legato alle immagini porno sul PC di Stasi

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Redazione

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Milo Infante ha dedicato parte della puntata di "Ore 14" di venerdì 23 gennaio 2026 al delitto di Garlasco e a un aggiornamento relativo all’andamento delle indagini, che vedono Andrea Sempio indagato per concorso in omicidio.

Garlasco, Ore 14 puntata 23 gennaio 2026: cosa è successo

È stato intervistato Pasquale Linarello, genetista consulente della difesa di Alberto Stasi, che ha le idee chiare su quello che sta accadendo in merito a nuovi esami e nuove consulenze, per adesso non depositate ma annunciate dalla famiglia di Chiara Poggi. I consulenti sostengono che l’aggressione sia iniziata in cucina per la presenza del suo DNA sull’Estathè trovato nella spazzatura. "Ricordo che c’è una sua impronta digitale sul cartone della pizza, quindi lui in cucina c’è stato sicuramente. Volere contestualizzare questo dato, anche se oggettivo, relativo alla cannuccia e farlo risalire a quella mattina per sostenere che l’aggressione sia partita da lì non ha senso. Non ci sono segni di colluttazione, come sedie a terra o spostate, o oggetti caduti, cosa che troviamo dall’altra parte, dove originariamente si diceva fosse avvenuta l’aggressione. Se vogliamo dare importanza a questo elemento e sosteniamo che Alberto quella mattina abbia fatto anche colazione allunghiamo i tempi in modo netto. Ci sono infatti altri aspetti da tenere in considerazione, la mancanza di due asciugamani, chi ha commesso l’omicidio ha quindi perso tempo per andare a cercarli. Gli accertamenti sui monili possono starci se hanno fatto misurazioni per capire se corrispondano ad alcune ferite, se invece hanno fatto accertamenti irripetibili non hanno alcun valore in sede processuale. Voglio tranquillizzare tutti, Alberto Stasi è già stato condannato, la sera va a dormire in carcere, non mi risulta possa essere ricondannato. Forse voler per forza far partire l’aggressione in cucina, non il litigio, porta a ricollocarlo perché abbiamo ottenuto il DNA sulla cannuccia. A mio parere si forzano questi elementi oggettivi".

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Milo infante interroga quindi a riguardo l’avvocato De Rensis, legale di Stasi, sottolineando di avere detto in passato che "per mettere Sempio sulla scena del crimine si deve togliere Stasi, e viceversa. Adesso sembra si stia collocando Stasi per togliere Sempio. Vogliono blindare la presenza di Stasi nella villetta la mattina del delitto". Il legale è d’accordo: "Lei non sta sbagliando, è un’intuizione che io condivido al 100%, questo però non avverrà con gli annunci, né stravolgendo il Codice di Procedura Penale, presto anche questi annunci si sgonfieranno non appena ci saranno dati oggettivi, ad esempio sugli aspetti informatici raccontati in questi giorni, ma portati come certezze. Questi annunci hanno generato, anche nei suoi colleghi, e mi dispiace, delle certezze, ma gli annunci non possono mai generare certezze".

Il conduttore chiede quindi a De Rensis se lui abbia visto il contenuto dell’ormai nota cartella ‘Militare’ di cui si parla costantemente: "No, io non l’ho guardata per scelta, non ho fatto lo stesso nemmeno con i filmati intimi dei due ragazzi, credo che sia altro il materiale da esaminare". Infante ribatte: "Non possiamo andare fieri delle categorie relative alle immagini, ma la mostruosità è un’altra cosa". Si arriva così a chiedere l’opinione a riguardo della criminologa Flaminia Bolzan: "Dalla relazione di Reale sembra che Chiara abbia aperto quella cartella per 15 secondi, poi ha svolto lavori al PC quando Alberto non c’era. Dal mio punto di vista questo non può essere il movente per diversi motivi. Innanzitutto la libertà di comportamenti, anche a livello sessuale, che c’era tra i due ragazzi, compresi i video che si scambiavano. Questo non fa pensare che lei si potesse scandalizzare per immagini porno. La sentenza non individua un movente certo, oggi nella nuova indagine è irrilevante e ridondante trovarlo".

De Rensis però non ci sta, rimanda infatti a un’intercettazione di Andrea Sempio da cui traspariva una sua particolare concezione del rapporto tra uomo e donna: "Lui parlava della necessità di avere a disposizione più di una donna perché una non era sufficiente, per ogni maschio una proporzione di 4 femmine. Chiara è stata la prima fidanzatina di Alberto, la conoscenza del sesso da parte di un ventenne genera un feroce assassino. Lascio con una domanda: ‘La Procura di Pavia sta facendo una nuova indagine, se scopre un movente alternativo lo deposita in Procura o quando si fa la revisione?’.


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