Garlasco in Tv, Milo Infante torna in Tv e tira bordate: "Il teorema dei 23 minuti poco credibile", la nuova consulenza che riscrive il delitto
Ore 14, è tornata oggi, lunedì 23 febbraio 2026, nello spazio dedicato a Garlasco Infante ha espresso i suoi dubbi su una teoria poco verosimile

Oggi, lunedì 23 febbraio 2026, è tornato in onda su Rai2 "Ore 14", il programma condotto da Milo Infante che garantisce aggiornamenti costanti sui casi di cronaca più importante, tra cui ovviamente non può mancare il delitto di Garlasco. Questa è una giornata decisamente importante per la nuova indagine, che vede attualmente indagato Andrea Sempio per concorso in omicidio, visto che la professoressa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura di Pavia, ha depositato la sua consulenza da cui potrebbero emergere novità importanti.
Garlasco, Ore 14 puntata 23 febbraio 2026: cosa è successo
La consulenza dell’anatomopatologa potrebbe portare ad avere una ricostruzione differente del delitto di Chiara Poggi, anche se per ora il suo contenuto è stato secretato. Le indiscrezioni che trapelano a riguardo sono poche, il suo lavoro, così come la BPA effettuata dai RIS di Cagliari, potrebbe non essere a disposizione delle parti.
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Entra nel canale WhatsAppCi sono però dei quesiti importanti a cui la professionista era chiamata a rispondere: orario della morte della 26enne, la natura delle ferite sul suo corpo, da queste si potrebbe capire se siano state usate più armi e se siano state presenti sulla scena più persone. Particolarmente rilevanti sono inoltre i rilievi antropometrici, che saranno confrontati con il luogo in cui è avvenuto l’omicidio, non a caso a ottobre la Cattaneo aveva convocato Andrea Sempio per avere le sue misure (piede compreso) così da evidenziare un’ eventuale compatibilità.
Milo Infante sottolinea però come i rilievi siano stati tutt’altro che semplici per la professionista: "L’assassino, o gli assassini, hanno infierito molto sul corpo di Chiara, per questo non è facile determinare con certezza il tipo di arma usata". Il giornalista Piero Colaprico è scettico, ma ritiene possa esserci un dato che può essere importante: "Lei potrebbe stabilire l’ora della morte in base ai resti del cibo consumato da Chiara, può darsi che con alcune tecniche più moderne si riesca più facilmente a determinare i tempi della digestione e la qualità del cibo ingerito". La sua osservazione merita un monito di Infante: "È sempre pericoloso quando ci sostituiamo nelle professioni, se alle 8-9 di sera mangi una pizza e all’1 di notte ti uccidono, il contenuto dello stomaco ha una digestione interrotta, non c’è stata una notte intera. Non credo ci si possa sbagliare così tanto, hanno sempre parlato di resti della colazione, non è vero neanche questo?".
Importante è il punto di vista dell’avvocato Bocciolini: "Se oggi analizzassimo prove acquisite 20 anni fa i risultati del progresso scientifico portano sempre a un risultato diverso, quindi a un avanzamento. Mi aspetto una rilettura, i rilievi antropometrici sono importanti, se cade o si riscrive l’orario della morte può essere fondamentale per la revisione di Stasi, questo lo collocherebbe fuori. Possono inoltre emergere elementi accusatori nei confronti di Sempio, se non ci fosse compatibilità nei rilievi con lui, ma con l’indagato. Questo potrebbe essere fondamentale per la Procura per la richiesta di rinvio a giudizio, insieme all’incidente probatorio. Credo uscirà poco, è una consulenza del pubblico ministero, poi la difesa potrà agire. Possono esserci evidenze per la revisione di Stasi, ma anche altri aspetti contro Sempio".
In attesa di saperne di più il giornalista fa un’altra osservazione che può essere cruciale: "Il teorema dei 23 minuti (quelli contestati a Stasi tra omicidio e ritorno a casa, ndr) è poco credibile nella logica, ora c’è addirittura una teoria che sposta il delitto alla sera prima perché i 23 minuti appaiono poco compatibili con la dinamica del delitto. Chi ci ha incontrato in questo periodo in cui eravamo fermi ci ha chiesto: ‘Ma a Garlasco chi è stato?’".
Si attendono inoltre novità importanti anche in merito ai computer di Alberto Stasi e di Chiara Poggi, che sono attualmente sotto analisi e che saranno oggetto di una consulenza in arrivo nei prossimi giorni.
