Garlasco in Tv, scoop su Lovati e Gallo s'infuria: “Non sono un pupazzo, tolgo il disturbo"
Scoop in diretta nella puntata di mercoledì 12 novembre, arriva una notizia inaspettata che riguarda l'ex legale di Sempio, che coglie di sorpresa anche il suo legale

Al centro della puntata di ‘Ore 14‘ di oggi – 12 novembre – non poteva ovviamente mancare il delitto di Garlasco, a fronte anche delle ultime indiscrezioni emerse in merito a impronte e non solo. Nella serata di ieri, infatti, sono uscite le prime novità che coinvolgono l’incidente probatorio in atto, la cui scadenza è fissata per il 18 dicembre in riferimento all’analisi del dattiloscopista, che non ha trovato tracce di Andrea Sempio nelle impronte analizzate, attualmente indagato per concorso in omicidio, ma nemmeno di Alberto Stasi, ritenuto però dalla giustizia il responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi.
Non solo, in queste ore sono in corso gli interrogatori agli avvocati Soldani e Grassi, che in passato assistevano Sempio per capire dove possano essere finiti soldi che la famiglia del l’indagato sostiene avere destinato al trio di legali che seguiva il figlio. Fino ad ora l’unico ad avere ammesso di averli ricevuti è stato Massimo Lovati, che era con loro nel pool, ma a cui è stato da poco rimesso il mandato. Si dovrà però comprendere anche chi ha dato loro le carte della perizia effettuata dalla difesa Stasi al generale Garofano, che avrebbero dovuto però essere secretate.
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Entra nel canale WhatsAppOre 14, puntata 12 novembre 2025 – Cos’è successo
Oggi c’è certamente grande attesa di conoscere la testimonianza degli ex avvocati di Sempio, Soldani e Grassi, da cui potrebbe uscire qualcosa di rilevante in merito all’accusa di corruzione in atti giudiziari rivolta all’ex pm Venditti, ma soprattutto a quella di corruzione da cui deve difendersi il papà del ragazzo, Giuseppe. Non può che essere strano, però, sapere che tra le persone a cui si sono rivolti gli inquirenti non ci sia Massimo Lovati, almeno per la giornata odierna. Non è escluso quest’ultimo possa essere ascoltato a breve.
Secondo l’accusa sarebbe stata pagata una cifra intorno ai 20-30 mila euro per ottenere l’archiviazione del ragazzo, già in passato accusato di avere ucciso Chiara Poggi, mentre il padre sostiene che i soldi prestati da alcuni parenti siano serviti per pagare in nero l’intero pool difensivo.
In studio presente l’avvocato Gallo, che assiste Lovati, accusato di diffamazione dallo studio Giarda, che in passato difendeva Alberto Stasi. "Io avevo già anticipato che prima sarebbero stati sentiti loro due e solo dopo Lovati, visto che lui ha sempre detto la verità. Ho chiamato settimana scorsa la Procura, mi hanno detto di mandare una mail se il mio assistito volesse parlare, cosa che ho fatto, ma nessuno ha chiamato. Mentre mi sono messo a loro disposizione è arrivata una minaccia di morte, credo possa essere rivolta anche a me, essendo arrivata mentre eravamo nel suo studio. Noi vorremmo sapere cosa dicono gli altri due, pur essendo secretato, ma se lo dovessero chiamare sarebbe dimostrata una difformità tra le versioni. Se loro chiariscono la loro posizione, Lovati non sarà sentito".
Infante non può quindi non chiedere se i due avvocati non abbiano mai affrontato un discorso determinante, ovvero quale sarebbe la somma che i tre che seguivano Sempio si sarebbero spartiti. Su questo Gallo è categorico: "La spartizione avveniva per opera di Soldani, non di Lovati. A Lovati sono arrivati 16 mila euro, credo che la famiglia abbia pagato una cifra intorno ai 55 mila euro, portata da Soldani in studio. Se loro sostengono di avere ricevuto il denaro c’è poco spazio per la corruzione, se dicono di non avere preso niente devono chiarire dove sia finita la loro parte".
Se i due avvocati dovessero negare di avere ricevuto il denaro dai Sempio, mancano però dei soldi all’appello, come ha voluto sottolineare il giornalista Luca Fazzo. Gallo conferma anche in questa occasione, come fatto a ‘Mattino 5‘, la presenza della macchina dei carabinieri a vigilare lo studio del suo assistito, oltre agli avvertimenti che lui riceve da più parti quando gira per Garlasco, che lo invitano a stare attento a quello che fa.
Garlasco, Gallo sorpreso dallo scoop in diretta
Di fronte al quasi monologo di Gallo era impossibile non notare come Roberta Bruzzone sia stata praticamente sempre in silenzio, come ha invece fatto evidenziare il conduttore. "A me tutto sembra surreale – ha detto -. Mi sembra credibile pensare a Garlasco come un territorio dove ci sono minacce. Secondo me è una questione di percepiti distorti. Se qualcuno è intenzionato a fare del male a qualcuno non lo fa con una raccomandata".
Inaspettatamente a Infante viene consegnata un’agenzia, firmata dal portavoce del legale, relativa a quello che accadrà in serata a ‘Chi l’ha visto‘, dove è prevista un’intervista a Lovati in cui dirà di avere ricevuto l’invito a comparire come persona interessata dalla Procura di Brescia. Gallo era però all’oscuro di tutto, prova a minimizzare visto che i due non si vedono dal giorno prima. L’interrogatorio sarebbe previsto per domani alle 16. La notizia coglie del tutto di sorpresa l’avvocato, che non conosce nemmeno il nome dell’addetto stampa che segue il suo cliente, non sapeva niente nemmeno della nomina.
Minimo l’accenno alle rivelazioni di ieri, tutti trovano poco rilevante la presenza delle impronte di Marco Poggi, mentre non ci sono quelle di Sempio. Fazzo sottolinea però come la novità a riguardo delle ultime settimane siano le impronte di Stasi sull’Estathè di cui non aveva mai parlato. Appare diffcile datarle, visto che aveva mangiato lì la sera prima, come hanno ribadito Rita Cavallaro e Candida Morvillo.
Al ritorno dalla pubblicità arriva la reazione di Gallo, che non accetta la presenza del portavoce del suo assistito, per questo arriva a fare una velata minaccia. "Non faccio il pupazzo, tolgo il disturbo".
