Garlasco in Tv, il giallo delle telefonate tra Sempio e la Procura. Milo Infante sbotta: "Nemmeno i call center"
Al centro della puntata di Ore 14 di lunedì 1° dicembre 2025 ci sono le numerose telefonate tra Sempio e la Procura di Pavia, ora al centro dell'attenzione degli inquirenti. A essere sospetta secondo Infante è la frequenza dei contatti

"Ore 14" dedica sempre parte della sua trasmissione al delitto di Garlasco e alle ultime novità che emergono sulle indagini in corso a pochi giorni dalla fine dell’incidente probatorio, lo ha fatto anche nella puntata in onda lunedì 1° dicembre 2025. Al centro dell’analisi ci sono le telefonate, ormai diventate sospette effettuate nel 2017, tra l’ex capo della Polizia Giudiziaria di Pavia, Silvio Sapone, e Andrea Sempio, in una fase in cui al ragazzo non doveva ancora essere inviata alcuna notifica.
Uno di questi contatti in modo particolare è finito nel mirino degli inquirenti, visto che è avvenuto di sabato e ha avuto una durata di ben cinque minuti, quindi un tempo non indifferente.
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Entra nel canale WhatsAppOre 14, puntata 1 dicembre 2025: cosa è successo
Le telefonate attenzionate dai carabinieri sono diverse, ben otto senza risposta, quattro dal cellulare di Silvio Sapone e quattro dal numero fisso della Procura. Si parte il 21 gennaio 2027, che era un sabato mattina, per poi proseguire il giorno successivo, di domenica, oltre ad alcuni SMS, che coinvolgono l’ex carabiniere, ma anche Andrea Sempio e l’avvocato che lo assisteva allora, Federico Soldani. Tutto questo è avvenuto due settimane prima dell’interrogatorio a cui sarebbe stato sottoposto il ragazzo, che aveva però saputo da poco di essere indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, nonostante ci fosse già una persona condannata e in carcere per questo, il fidanzato della giovane, Alberto Stasi.
Quel fitto scambio di contatti è ritenuto anomalo da parte di chi indaga, si pensa che questo possa essere alla base di una trattativa, alla base dell’accordo corruttivo ce ha portato a far finire nel registro degli indagati il papà di Sempio e l’allora procuratore di Pavia, Mario Venditti.
Le telefonate sono davvero frequenti, solo nei primi quattro minuti ce ne sono quattro, tutte senza risposta, cosa che spinge Milo Infante a fare un’osservazione nemmeno troppo ironica: "Nemmeno i call center sono così insistenti. Dopo diversi tentativi Sempio risponde, non è carino non rispondere sempre"
Importante è il parere a riguardo di Leonardo Tanga, in passato Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano: "Qualcosa da discutere su questo c’è. Se le chiamate sono sul cellulare di Sempio evidentemente è stata una scelta evitare di rispondere. Dopo che Sempio parla con il suo avvocato è però lui a richiamare Sapone, segno che avesse davvero qualcosa da dirgli, probabilmente l’avvocato gli ha fatto presente fosse necessario rispondere. Non succede mai di domenica".
Infante però ci tiene però a sottolineare un aspetto rilevante relativo alle telefonate senza risposta: "Il problema non sono le sue mancate risposte, magari stava dormendo, ma sono le continue telefonate dalla Procura. Lui però sostiene di non ricordare niente".
Il giallo delle foto nel giorno del delitto
Il conduttore ha poi mostrato le foto che sono state rese note dalla blogger Bugalalla nella serata di ieri relative all’esterno della villetta dei Poggi nelle ore successive all’omicidio, che stanno ancora facendo discutere. In alcune si vede il generale Cassese con la dottoressa Muscio (una delle prime a interrogare Alberto Stasi) e in una di queste Sempio in macchina, apparentemente non si discostano dalla versione dei fatti emersa finora.
Ce n’è poi un’altra, scattata alle 16.13, quando lui ha ormai capito che Chiara fosse morta, mentre sta prendendo informazioni a riguardo insieme al padre, anche se era già passato di lì due volte, come ha rivelato a SIT, ma questo non lo spinge a fare alcuna chiamata a Marco Poggi, cosa che non può che essere ritenuta strana in virtù della grande amicizia professata da entrambi.
Il giornalista Luca Fazzo mette però in evidenza un elemento che può essere determinante in merito a questi scatti, che può farci riflettere: "La foto con il padre si riferisce al terzo passaggio, mentre il passaggio delle 15 non ha ancora spiegazione logica, ci si poteva trovare una situazione identica".
