Garlasco in Tv, Infante non ha dubbi: "Sempio non parlerà". La sindrome di Cenerentola e la mossa che spiazza la difesa
A Ore 14 lunedì 31 agosto 2026 spazio al caso Garlasco, con focus sulle mosse della Procura di Pavia contro Andrea Sempio, il rinvio a giudizio sembra essere a un passo

E’ iniziata oggi, lunedì 31 agosto 2026, la seconda settimana di "Ore 11", che torna a occuparsi del caso Garlasco, così da fare un punto sull’andamento delle indagini a poche settimane dalla loro conclusione. A breve avremo quindi modo di sapere se Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, sarà rinviato a giudizio.
Garlasco, Ore 11 puntata 31 agosto 206: la Procura punta a consolidare l’accusa
La Procura di Pavia, che ha riaperto le indagini per il delitto di Garlasco un anno e mezzo fa, sta per chiudere il cerchio, ora ha deciso di affidarsi alla prova scientifica così da rafforzare il quadro delle accuse rivolte contro Andrea Sempio. La consulenza dattiloscopica a firma di Iuliano e Caprioli è già stata consegnata, ora si attende il lavoro dello psichiatra Roberto Catanesi, che deve analizzare la personalità dell’indagato sulla base di scritti e soliloqui, così da verificare la sua capacità di intendere e di volere, oltre alla sua eventuale pericolosità sociale. A loro si aggiunge l’opera del genetista Carlo Previderè, che si era già occupato dei test sul DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi, da lui attribuito alla linea paterna del 38enne. Ancora più cruciale, se possibile, sarà quanto fatto dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che si sta concentrando sulla larghezza del piede e la sua compatibilità con l’impronta a pallini presente sulla scena del crimine, considerata da sempre appartenente all’assassino. Il rinvio a giudizio sembra essere quasi scontato, sarà compito di un giudice decidere se portarlo a processo.
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Entra nel canale WhatsAppMilo Infante sottolinea come si stia quasi ricominciando da capo a distanza di 19 anni dall’omicidio: "Incredibile, a distanza di anni, siamo di fronte quasi a una sorta di sindrome di Cenerentola, a chiedersi se il piede di Sempio sia compatibile o meno con l’impronta dell’assassino. Non accadrà mai che lui parli. Non siamo andati lontani quando abbiamo detto che ci sarà uno scontro sulla prova scientifica, sarà una protagonista dibattuta".
Rilevante è l’osservazione dell’avvocato Saverio Macrì: "La prova scientifica è la prova regina, penso che la Procura sia accorta, che abbia scelto di chiedere una nuova consulenza perché ci sono state controdeduzioni importanti da parte dei legali di Sempio. Dopo che ci sarà eventualmente il rinvio a giudizio sarà difficile tornare indietro se ci fosse la prova che quell’impronta non possa essere attribuita al piede di Sempio. Penso sia giusto ora fare una consulenza sulla consulenza per evitare dubbi in futuro".
I comportamenti di Sempio e il duro giudizio di Milo Infante
Il conduttore ricorda un’intercettazione in cui il 38enne aveva sottolineato come fosse stata una buona idea ascoltare gli avvocati e non consegnare all’epoca le sue scarpe, frase che non poteva che risultare strana da parte di chi si dice estraneo ai fatti contestati. Il legale ritiene non sia casuale la richiesta della consulenza psichiatrica da parte della Procura: "Non può essere utilizzata in giudizio, ma secondo me gli inquirenti stanno giocando d’anticipo. Se questa dovesse essere poi richiesta in dibattimento dai legali la domanda potrebbe essere respinta non avendo voluto farla inizialmente".
Infante chiosa in riferimento al materiale che era in possesso dell’indagato ma scomparso (relativo al periodo 2007, anno del delitto, e 2017, primo momento in cui era stato indagato: "Un investigatore in tempi non sospetti aveva detto: ‘E’ più interessante la parte che manca, ci sono dei diari dove si annota tutto, ma improvvisamente ci sono dei vuoti che raccontano tanto".
