Garlasco in TV, Milo Infante sbotta: “Rapporti sopravvalutati?”. L'apparente indifferenza di Sempio e il link con Marco Poggi
A Ore 11 martedì 22 settembre 2026 spazio al caso Garlasco, tra i prossimi passi della Procura e il comportamento particolare di Andrea Sempio il giorno del delitto

Nuova puntata e nuovo appuntamento con "Ore 11!, in onda martedì 22 settembre 2026, ancora con uno spazio dedicato al caso Garlasco, con attenzione a quello che potrebbe accadere a breve. Si avvicina infatti una data cruciale, quella del 28 settembre, che porterà alla chiusura delle indagini preliminari, a quel punto sapremo se ci sarà una richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio.
Garlasco, Ore 11 puntata 22 settembre 2026: cosa è successo
La fase che stiamo vivendo attualmente nell’inchiesta sul delitto di Garlasco è cruciale, a breve diversi nodi potrebbero essere sciolti Milo Infante ci tiene a sottolineare come il lavoro della Procura di Brescia, chiamata a decidere sulla revisione per Alberto Stasi, proceda in maniera separata da quello della Procura di Pavia, convinta invece che a uccidere Chiara Poggi sia stato Andrea Sempio. "La Procura Generale di Milano ha già fatto sapere di non avere alcuna fretta, si prenderà tutto il tempo necessario, non ha in testa il calendario di Pavia. L’avvocato Bocellari presenterà poi la revisione, potrebbe essere tra una settimana o un mese. L’indagine va avanti, il problema è il giudicato, se Pavia condanna Andra Sempio e contestualmente c’è un condannato, ovvero Alberto Stasi, o c’è un concorso o l’impianto non regge", precisa il giornalista.
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Entra nel canale WhatsAppA quel punto per chiarire la posizione dell’attuale unico condannato il conduttore fa un esempio: "Facciamo un esempio, che è fantagiornalismo. Si trova un testimone che dice di avere visto Alberto Stasi in Congo, per sottolineare come sia un esempio fantasioso. A quel punto togli Alberto Stasi dalla scena, ma non ci metti Sempio, ed è quello che interessa alla sua difesa, che non ha mai tirato in ballo Sempio, a loro non interessa".
Il comportamento di Andrea Sempio il giorno del delitto
Si passa a quel punto a parlare nello specifico della posizione dell’indagato e del suo possibile alibi dalle 9 alle 10, l’ora in cui viene uccisa Chiara Poggi. Lui sostiene di essersi alzato "intorno alle 9 di mattina e di non avere visto il padre, di fatto non ha un alibi. Nel 2008 lui ha mostrato la fotocopia dello scontrino del parcheggio, questo fa pensare che si siano preparati all’interrogatorio, si saranno parlati e si saranno chiesti cosa raccontare. La nonna non ha ricordo di averlo visto quella mattina, lei dice di essere uscita di casa e di essere colpita dalla gente fuori da casa di Chiara, cosa che invece il nipote non fa, passa avanti e indietro senza fermarsi perché reputa poco interessante la permanenza delle persone fuori dalla casa del suo amico", evidenzia il padrone di casa di "Ore 11".
Sempio si è poi fermato fuori da casa Poggi solo nel pomeriggio, informato dell’accaduto da una giornalista che era lì presente, che gli dice: "Hanno ucciso una ragazza". Il giornalista del ‘Corriere della Sera’ Giuseppe Guastella riferisce che nel suo racconto l’oggi 38enne abbia parlato di quell’episodio ricordando che il cognome della cronista era lo stesso della nonna, ma questo suscita ulteriore perplessità in Infante: "Ha detto: ‘Fornisca le generalità’, mi sembra strano". Nonostante le parole della reporter, lui non pensa subito che la ragazza uccisa fosse la sorella dell’amico, anzi torna a casa quasi tranquillo, per poi fare ritorno sul posto con il padre, solo in quel momento comprende che la vittima fosse Chiara.
Eppure, essere venuto a conoscenza di un fatto così grave non lo spinge a fare alcuna telefonata a Marco Poggi, né ad Alessandro Biasibetti, l’amico che era in vacanza con lui. Infante non si trattiene: "Non è che stiamo sopravvalutando i rapporti tra Marco Poggi e Sempio?". Un dubbio che non può essere così infondato, visto che il gruppo di amici si è poi recato in vacanza come da programma qualche giorno dopo. Oggi, invece, la situazione appare diversa, è Marco Poggi a difendere strenuamente Sempio, cosa che ha anche indispettito i Carabinieri che hanno lavorato nel raccogliere i vari indizi contro di lui. Anzi, nessuno degli amici si è recato al funerale, dove erano presenti tutti gli amici di Stasi e gran parte degli abitanti di Garlasco.
Duro è anche il giudizio del giornalista Luca Fazzo: "La stranezza più grande è l’indifferenza di Sempio nei suoi ritenuti passaggi, quella non riesco a togliermela dalla testa, non ha nessuna spiegazione logica".
