Garlasco, il giallo sull'orario della notizia della morte di Chiara. L'avvocato di Sempio si scalda: "Ma che ne so"
Nella puntata del 6 agosto di Zona Bianca, si torna sul caso Garlasco, tra cui l'orario in cui tutti avrebbero appreso la notizia della morte di Chiara Poggi

Nella nuova puntata di Zona Bianca, condotta da Giuseppe Brindisi in prima serata su Rete 4 mercoledì 6 agosto 2025, si affrontano tanti argomenti riguardanti il caso di Garlasco, in particolare la garza col Dna di Ignoto 3 e l’orario in cui è stata data la notizia della morte di Chiara Poggi: tante le incongruenze e le dichiarazioni poi ritrattate, ed è anche per questo che l’avvocato Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio, si agita durante la puntata. Ecco cosa è successo nella puntata del 6 agosto di Zona Bianca nel blocco dedicato a Garlasco.
Zona Bianca su Garlasco: cosa è successo nella puntata del 6 agosto 2025
La puntata di Zona Bianca comincia parlando della garza dove è stato trovato il Dna di Ignoto 3. Contaminazione o traccia dell’assassino? A rispondere è l’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, che dice: "Secondo me è una evidente contaminazione. La garza era in una sala autoptica, non era un esame di laboratorio. La contaminazione è molto frequente: lì passano altri corpi, cadaveri. Io rimango ancora un po’ basito perché si parla sempre del complice dell’assassino: perché Ignoto 3 deve essere il complice e non l’assassino?". L’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, risponde: "Se non dovesse emergere contaminazione, quella traccia è certamente di uno degli assassini di Chiara. Io resto convinto che sulla scena del crimine non ci fosse una sola persona, ce ne erano di più ma con ruoli diversi: non è detto che abbiano fatto tutti la stessa cosa".
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Entra nel canale WhatsAppIl Direttore di Gente, Umberto Brindani, parla delle parole del consulente Capra sulla garza in questione: "Io c’ero quando il dottor Capra ha detto che era presente nel momento in cui è stata aperta quel contenitore e la garza era risultata ammuffita. Gli avevo chiesto se questa cosa era stata verbalizzata, perché si dovrebbe fare con tutto, tanto più se un reperto che potrebbe essere fondamentale si rivela inutilizzabile. Sto ancora aspettando che mi facciano vedere questo verbale che evidentemente non esiste".
La giornalista Rita Cavallaro parla del fatto che non dovrebbe assolutamente passare l’idea che la contaminazione sia la normalità o che in una sala autoptica "si possa far toccare una garza a un altro cadavere": "È un errore, senza contare che Stasi è stato condannato in via definitiva sulla base di prove scientifiche, ovvero due anulari sul dispenser non insanguinati. Nel senso che lì è stato addirittura smontato il sifone del lavabo e di tracce di sangue nemmeno l’ombra. E poi i 4 capelli lunghi rimasti lì… La contaminazione ha un peso perché può andare a intaccare una storia che ci è stata raccontata in un determinato modo e che oggi scopriamo essere tutt’altra perché nei verbali mancano delle cose. Il dottor Capra ci dice che la garza era ammuffita, ma perché dovremmo credergli visto che non c’è un verbale che lo indica? C’è un vuoto investigativo che mina l’intera sentenza di condanna di Stasi". La giornalista Maria Fiore si dice d’accordo sugli errori commessi nel caso di Garlasco: "Sono innegabili".
Garlasco, il giallo sull’orario della notizia della morte di Chiara Poggi a Zona Bianca
Poi si passa al giallo sull’orario in cui sarebbe stata data la notizia della morte di Chiara Poggi. Giuseppe Brindisi manda in onda il video in cui Angela Taccia, l’altro avvocato di Sempio, racconta quando ha ‘saputo’ della morte della ragazza: "Erano le prime ore del pomeriggio, le 14:00/14:30 circa. Mi chiama Biasi (Alessandro Biasibetti, ora è frate e in quella occasione era in vacanza con i genitori e il fratello di Chiara, ndr) e mi dice che potrebbe essere successo qualcosa di brutto alla sorella di Marco: ‘Probabilmente è morta, ma non lo so, siamo ancora assonnati, dobbiamo tornare subito’. Mi ricordo che mi ero appena buttata sul divano con un libro quando ho ricevuto questa telefonata da Biasibetti che mi diceva ‘dobbiamo partire subito’". La madre di Chiara però afferma di aver saputo della morte della figlia solo un’ora dopo, intorno alle 15:30. E intanto in studio si chiedono ‘come avrebbe fatto Biasibetti a contattare la Taccia se i telefoni non prendevano?‘. Quel pomeriggio, infatti, Marco, i suoi amici e il padre erano andati a fare un’escursione in un luogo di montagna dove non c’era linea – almeno così ha dichiarato il signor Poggi in passato – e pare che Alessandro fosse con loro (non è chiarissimo questo aspetto). Massimo Lovati invece aveva affermato in diretta che alle 11:30 già tutti sapevano quello che era successo a Garlasco (poi ha ritrattato, dicendo di non ricordare per certo l’orario), mentre la madre di Andrea Sempio aveva riferito di aver chiamato il figlio alle 11:40 (lui le aveva detto di essere dalla nonna e che sarebbe tornato subito a casa per mangiare), ma in realtà erano le 11:25.
Massimo Lovati viene preso in causa e commenta: "Io non ho capito se Biasibetti era insieme a Marco Poggi e al padre in quella gita in montagna o se era con la mamma di Chiara". De Rensis risponde: "Non credo fosse insieme alla mamma di Chiara, sarà stato con Marco (essendo amici, è l’ipotesi più plausibile, ndr)". Poi l’avvocato di Sempio parla di quell’ora che ‘balla’ – dalle 14:30 alle 15:30 – dichiarando che "quello che dice la mia collega è compatibile con la morte di Chiara e anche con la telefonata di Alberto Stasi". Il conduttore lo incalza: "Ma chi l’ha detto al Biasibetti?", e Lovati non sa bene cosa rispondere. Brindani poi chiede al legale di Sempio come faccia la dichiarazione della Taccia a essere compatibile con la chiamata di Stasi avvenuta alle 13:50, visto che l’avvocata avrebbe ricevuto la telefonata di Biasibetti alle 14/14:30. Lovati ribatte: "Eh, non è compatibile?". De Rensis interviene con ironia: "Cos’è? Stasi ha telefonato a Biasibetti?", e l’avvocato di Sempio risponde alzando un po’ i toni: "Ma che ne so! Noi continuiamo ad azzardare ipotesi, ma dobbiamo guardare i fatti. Chiara è stata uccisa al mattino, quindi è compatibile sia quello che ricordo io, sia quello che ha detto la Taccia". De Rensis chiede a Lovati: "Quindi quello che hai detto delle 11:30 potrebbe essere vero?". Insomma, tanti dubbi ma ancora nessuna risposta concreta.
