Garlasco, Nuzzi frena l'avvocato Gallo: "Ci sentiamo presi in giro". Poi la presunta ossessione di Sempio e la sua reazione

Nella puntata di Quarto Grado, l'avvocato Gallo viene attaccato per il suo atteggiamento e Nuzzi fa notare che i telespettatori potrebbero sentirsi offesi

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Nella nuova puntata di Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi venerdì 28 novembre, in prima serata su Rete4, si torna a parlare del delitto di Garlasco, questa volta però puntando l’attenzione sulle novità riguardanti su un testimone anonimo che nel 2016 aveva detto di sapere chi aveva ucciso Chiara Poggi, affermando inoltre che Alberto Stasi era innocente. E’ qui che, parlando di conigli bianchi dalle orecchie lunghe e leprotti, si scatena uno scontro verbale molto acceso che coinvolge quasi tutti gli ospiti in studio, compresa l’avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio. Ecco cosa è successo a Quarto grado.

Garlasco a Quarto Grado: chi è il testimone dell’omicidio di Chiara Poggi

Nella puntata di Quarto Grado l’attenzione è tutta su un super testimone anonimo, un agricoltore che nel 2016 aveva dichiarato di sapere chi è l’assassino di Chiara Poggi e che Alberto Stasi era innocente. L’uomo aveva scelto di non rivelare tutto subito per paura e perché pensava che Stasi non sarebbe mai stato condannato. Poi è arrivata la sentenza definitiva e i sensi di colpa lo hanno portato a parlarne. Peccato che questa persona sia poi sparita nel nulla, anche se viene citata dall’agenzia investigativa SKP, chiamata dagli avvocati di Stasi per svolgere indagini private, nel report conclusivo, in cui si sottolinea che l’uomo lavorava in un campo a 400 metri di distanza dall’abitazione di Andrea Sempio.

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Scontro acceso tra Carmelo Abbate e l’avvocato Fabrizio Gallo a Quarto Grado

In studio gli ospiti si chiedono se non sia proprio questo testimone il famoso coniglio bianco dalle orecchie lunghe di cui parla spesso l’avvocato Massimo Lovati. Ed ecco che poco dopo arriva la domanda diretta al legale Fabrizio Gallo: "Potrebbe essere il coniglio bianco di cui parla Lovati?". L’ospite risponde: "L’avvocato Lovati, quando fa una rappresentazione di un personaggio del genere, secondo me non parla a vanvera. Potrebbe essere, e pare che ce ne sia un altro di personaggio, così mi raccontava l’altro giorno. Ma anche con me l’avvocato parla in codice, a volte io non so dove finisce la verità e comincia la fantasia…parlava di un leprotto".

Il giornalista Carmelo Abbate non reagisce affatto bene alle parole dell’avvocato, reputando il suo atteggiamento irrispettoso nei confronti delle persone coinvolte nel dramma. E infatti alza la voce contro Gallo appena finisce di parlare di leprotti: "Basta, smettetela di giocare sulla pelle delle povere persone, compreso Sempio!". Gianluigi Nuzzi prova a intervenire, chiedendo al giornalista di moderare i toni ("Piano!"), ma Abbate non ci sta: "Ma dai! I leprotti, i conigli, le cose a orologeria… e basta! Cercate di avere rispetto, prima di tutto per Sempio, che pur da indagato merita rispetto!". L’avvocato Gallo gli chiede: "Ma chi manca di rispetto a Sempio?", e il giornalista sottolinea: "Quando fate questi giochini dei leprotti, i conigli, gli mancate di rispetto!".

L’ex PM Carmen Pugliese gli dà manforte: "Il rispetto gli viene dato più dai difensori di Stasi", e Carmelo Abbate aggiunge: "Vero, più da loro che da questo connubio malsano tra l’avvocato Gallo e l’ex avvocato di Sempio! Basta però, c’è un limite a tutto!". Allora Fabrizio Gallo domanda: "Ma perché? Quello che dice Lovati o che dico io ha un rapporto contro Sempio?". Poi Angela Taccia interviene: "A mio avviso, non dovreste proprio più parlarne!". E subito dopo la giornalista Grazia Longo attacca l’avvocato: "Ma scusi, se lei parla di un testimone che può raccontare cose importanti è chiaro che sono contro Sempio. Contro chi altrimenti? Contro di me?". Gallo risponde: "Ma questo non lo dico io, lo dice lei", e la giornalista ribatte: "Lei allude, ha l’arte dell’illusione, ma noi siamo abituati a fatti concreti perché facciamo i giornalisti".

Gianuligi Nuzzi interviene nel dibattito infuocato, difendendo Carmelo Abbate: "Ci sentiamo presi in giro"

Il conduttore è costretto a intervenire per moderare un dibattito che si sta facendo sempre più acceso: "L’indignazione profonda di Carmelo Abbate (che coglie l’occasione per scusarsi, ndr), che magari può avere dei toni poco urbani, in sostanza, trova ragione in questo suo atteggiamento. Noi cerchiamo di ascoltare, perché ogni tanto Lovati dà delle indicazioni, però già è su una frequenza non sempre decifrabile, quindi lei dovrebbe aiutarci a capire, non a rendere più fitta la nebbia. Prima si parla del coniglio, adesso del leprotto, poi si parlerà di un altro animale a quattro zampe…la gente a casa e io per primo rimaniamo spaesati e incominciamo a sentirci un po’ presi in giro. Ha capito? Questo è antipatico. Parlo del metodo: la fattoria degli animali lasciamola a Orwell. Qui stiamo parlando di una ragazza che è morta, di un ragazzo di nome Andrea Sempio la cui vita è devastata e di un altro ragazzo che si chiama Alberto Stasi ed è in carcere, ma c’è gente che potrebbe mettere la mano sul fuoco sulla sua innocenza. E ci sono anche tutti i loro parenti, quindi io la invito a dire chi è questo leprotto". L’avvocato Gallo risponde: "Se lo sapessi, lo direi", ma Nuzzi ribatte: "E’ un leprotto, ma lei capisce che siamo nel fumettistico così?". Si conclude così lo scontro tra le parti.

La ‘rivelazione’: "Andrea Sempio ossessionato da Alberto Stasi"

Dopodiché si torna a parlare dei discorsi che Andrea Sempio faceva in macchina sugli incesti e il suo rapporto ideale tra uomo e donna. Ed è in questa occasione che il giornalista Carmelo Abbate ricorda (perché in realtà l’indiscrezione era già uscita mesi fa): "Poi ci dovrà dire perché è ossessionato da Alberto Stasi, perché Andrea Sempio è una persona ossessionata da Alberto Stasi! Emergerà dal profilo del RaCIS". Il conduttore chiede al giornalista di dire qualcosa in più se ha ulteriori informazioni al riguardo, ma lui dichiara: "So che emerge ciò da questo profilo, a parte altre cose che in questo momento non mi sento di dire perché non voglio infierire come si è fatto con Stasi con la storia dei file. Quindi non dico altro". E aggiunge: "Quando si delineerà il movente per cui potrebbe aver ucciso Chiara Poggi, sicuramente avrà a che fare con quel computer, quindi con un impulso di natura sessuale, con un qualcosa che ha a che fare con il rapporto con le donne. Vedremo".

In studio però c’è chi non è d’accordo: "Mi sembra di assistere a una costruzione del mostro a tutti i costi. La relazione è dell’agenzia investigativa incaricata dalla difesa di Stasi e parla di un uomo che non frequenta donne, un solitario e questa è la costruzione di un piccolo mostro, ma vengono smentiti dai fatti: la sua avvocata Angela Taccia è un’amica di lunga data che frequentava abitualmente: non è l’uomo nero solitario".

Poco dopo il conduttore ferma un dibattito sulla sfera sessuale di Alberto Stasi per dare la parola alla giornalista Martina Maltagliati, che messaggia con Andrea Sempio in diretta e riporta le sue parole: "Quando era uscita l’intervista a Le Iene avevo scritto sicuramente ‘Stasi lo stanno facendo Santo’. Fine. Nei diari non ci sono grosse riflessioni, solo frasi di poche parole. Poi ci saranno nei diari alcuni esercizi biografici in cui ripercorro la mia vita e racconto di quando mi hanno coinvolto nel 2016-2017. Lì però parlo della mia esperienza, sicuramente non ci sono riferimenti ad Alberto Stasi, a meno che i riferimenti non li facciano come per l’immagine de Il piccolo principe. L’ossessione nei confronti di Stasi proprio no, la smentisco".


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