Garlasco in TV, il nuovo audio di Mattino Cinque di Sempio sul cane scatena la difesa: la (dura) reazione di Palmegiani
Tra audio contestati, interpretazioni televisive e smentite, si continua a parlare degli intercettamenti di Andrea Sempio, a arrivano le repliche (inviperite) del suo consulente.

Il caso Garlasco continua a tenere banco, tra discussioni mediatiche e letture contrapposte di vecchi atti, l’attenzione si è recentemente concentrata su alcune intercettazioni ambientali attribuite ad Andrea Sempio e trasmesse nel programma Mattino 5. Si tratta di audio risalenti al 2017 che, pur non avendo alcun collegamento diretto con il delitto di Chiara Poggi, sono diventati oggetto di forte discussione pubblica per il modo in cui sarebbero stati interpretati in televisione.
Il primo audio del gatto e la messa in onda su Mattino Cinque
La polemica nasce inizialmente da un’intercettazione in cui Sempio, in auto, pronuncia una frase che in trasmissione è stata ricostruita così: "Ho preso un gatto? C***o, cos’era? Maledetto…". Nel racconto proposto in studio, il contenuto è stato letto partendo dalle parole più facilmente comprensibili, e come possibile riferimento a un investimento di un animale, con commenti che hanno finito per suggerire un atteggiamento negativo nei confronti degli animali stessi.
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco: l’intervento di Armando Palmegiani sulle intercettazioni diffuse
Proprio si questo primo audio inizia la contestazione delle ultime ore di Armando Palmegiani, consulente di Andrea Sempio e parte del suo pool difensivo: la presenza della frase "non lo so" sarebbe stata omessa dalla trascrizione del programma, cambiando secondo l’uomo il senso completo della frase. Secondo Armando Palmegiani quella parte dell’audio indicherebbe chiaramente l’incertezza immediata di Sempio, che si accorgerebbe subito della situazione senza avere la certezza di aver realmente investito un gatto. Nel suo intervento, Palmegiani sottolinea come la trasmissione avrebbe omesso o comunque non valorizzato questo elemento, contribuendo a una lettura parziale del contenuto. Il consulente afferma infatti che: "La parte che nell’audio trasmesso non si comprende — e che non viene minimamente evidenziata — è proprio quel "non lo so". Il gatto, infatti, non era stato investito, e Andrea Sempio se ne accorge subito".
L’audio del cane e le nuove interpretazioni della difesa di Andrea Sempio
Accanto alla vicenda del gatto, in seguito è stata diffusa anche una seconda intercettazione relativa a un cane. In questo caso si sente Sempio pronunciare frasi come "Bellissimo quel cane, ti faccio anche andare però… guarda che te lo stiro eh", in un contesto di conversazione in auto che, secondo la lettura televisiva, avrebbe assunto toni potenzialmente aggressivi. Anche in questo caso la difesa contesta l’interpretazione complessiva, sostenendo che il contenuto dell’audio venga semplificato e privato del suo contesto reale. Palmegiani, infatti, evidenzia come nello stesso passaggio Sempio arrivi a dire anche "Che bel cane", elemento che, secondo il consulente, dimostrerebbe una lettura molto più sfumata della situazione rispetto a quella proposta in trasmissione: "Per quanto riguarda l’intercettazione del cane, preferisco non commentare nemmeno: nello stesso audio Sempio arriva addirittura a dire "Che bel cane". Nel suo intervento social, il consulente arriva a mettere in discussione l’utilità stessa della diffusione televisiva di questi frammenti: "Forse sarebbe il caso di smettere di mandare in onda questi "tremendi" (sempre ironico) audio. Comprendo che non ci siano novità sul caso di Garlasco, ma esistono molti altri fatti di cronaca, nera e non, di cui si potrebbe parlare".
