Garlasco, nuovi dettagli sospetti emergono dalle agende di Sempio, le frasi choc: "Sogna che accoltella, le salta addosso"

Tra pagine di agende, monologhi intercettati e nuovi riscontri investigativi, il caso Garlasco torna a far discutere con dettagli che riaprono vecchie domande e ne accendono di nuove.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Il caso Garlasco, continua a porta una novità dopo l’altra negli ultimi giorni. Le nuove analisi su diari personali, agende e materiale raccolto nel corso delle indagini hanno riportato alla luce elementi che gli inquirenti considerano rilevanti per la ricostruzione complessiva della vicenda. Un insieme di scritti, intercettazioni e appunti che, letti in sequenza, vengono oggi riletti sotto una luce diversa rispetto al passato.

Garlasco: le agende di Andrea Sempio e il racconto oggetto di indagine

Al centro delle nuove valutazioni ci sono alcune agende risalenti al periodo successivo ai fatti contestati, nelle quali compaiono annotazioni datate e frasi di carattere personale. Il materiale parte con una data precisa, "Day 1. 19/09/19", e si sviluppa attraverso pagine in parte integre e in parte strappate, dove viene raccontata una storia che evidenzierebbe difficoltà relazionali, isolamento e progressiva chiusura emotiva. Col passare delle pagine il tono si fa più cupo, fino a includere riferimenti a esperienze vissute come traumatiche e difficili da collocare. Gli investigatori sottolineano come particolarmente significativo sia il cambiamento progressivo del contenuto delle annotazioni, che sembra seguire una linea temporale che si sovrappone, secondo le ipotesi, al periodo dei fatti oggetto dell’indagine.

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Le intercettazioni e i riferimenti indiretti che hanno fatto da apripista

Ad aver presumibilmente aperto il vaso di Pandora sono state alcune intercettazioni ambientali e telefoniche, nelle quali emergono dialoghi frammentati e nomologhi. In questi passaggi, secondo chi indaga, sarebbero presenti riferimenti alla scena del crimine e a dettagli mai chiariti completamente. Il materiale viene analizzato insieme agli appunti scritti a mano e alle registrazioni raccolte nel tempo, in un quadro che gli investigatori definiscono complesso e stratificato.

Gli estratti dal diario di Sempio

Nell’insieme del materiale analizzato dagli investigatori, particolare attenzione viene data alle parole riportate direttamente nelle agende e nei diari personali. Dopo la prima annotazione: "Day 1. 19/09/19", accompagnata dall’indicazione "Libero di scrivere la tua storia personale", viene introdotta una vera e propria narrazione: "Andrea nasce in Italia, in una famiglia normale. Fin da piccolo è un bambino curioso e sensibile. Non è bravissimo nell’integrarsi con gli altri e spesso resta isolato o viene preso in giro". Proseguendo nelle pagine successive, il tono si fa più cupo e compaiono frasi come: "Ne ho passate tante… Decisamente…. Cose che altri non hanno mai vissuto né mai vivranno". In un’altra agenda, datata successivamente, emerge invece un linguaggio ancora più diretto: "Perché so difendermi se serve. Perché ho visto, subito e fatto cose che fott***vi tutti. Provate a vivere la metà di che cazz.. ho vissuto io". Tra gli appunti riportati figurano anche ulteriori riflessioni e sogni annotati nel tempo, che secondo alcune letture èotrebbero riferirsi a lui in terza persona tra cui: "Sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia", oltre a riferimenti a stati emotivi e visioni notturne: "Sogna che accoltella" o anche "Sogna che st***a", e il 24 giugno 2020 annotava "Mamma in panico per la cosa di Stasi".


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