Garlasco, Natale nel caos: nuovi indizi e polemiche che hanno riacceso le indagini su Sempio

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi continua a catalizzare l’attenzione mediatica del Paese: cosa succederà con il nuovo anno nelle indagini

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Nuove impronte, intercettazioni inedite, testimonianze esclusive e misteri ancora tutti da risolvere: il dibattito sul delitto di Garlasco continua a catalizzare l’attenzione mediatica del Paese e, anche sotto Natale, non sembra destinato a placarsi. Con la prima udienza chiave dello scorso 18 dicembre 2025 le indagini sono entrate nel vivo e tutti gli occhi sono puntati su Andrea Sempio, al momento unico indagato, e Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di carcere. Cosa succederà nel nuovo anno? Non mancano gli elementi – più o meno noti – in mano alla Procura e una svolta potrebbe arrivare a breve. Scopriamo cosa sta succedendo e tutte le ultime news.

Delitto di Garlasco, gli indizi contro Andrea Sempio

Nell’ambito del dibattito sul delitto di Garlasco negli ultimi giorni si è tornati a parlare soprattutto del Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi che, al momento, rimane l’indizio principale contro Andrea Sempio, indagato per l’omicidio della giovane. Il materiale biologico è stato ritenuto ‘compatibile’ con la linea paterna del 37enne vigevanese (nonostante sia impossibile arrivare a un profilo genetico completo) ed è stato oggetto di discussione lo scorso 18 dicembre, quando si è tenuta la prima udienza chiave davanti al gip sui risultati dell’incidente probatorio. A questo si aggiunge l’ormai celebre impronta 33 e, forse, anche un’altra traccia trovata in cima alle scale vicino al corpo di Chiara (nonostante la diffidenza di Roberta Bruzzone), all’interno di un quadro complesso fatto di numerose tracce di scarpe insanguinate di cui si è parlato a lungo. Resta poi da chiarire il mistero dell’alibi-non alibi fornito dallo scontrino del parcheggio di Vigevano datato 13 agosto del 2007, oltre alle telefonate a casa Poggi (Sempio era amico del fratello di Chiara, Marco, ma parlò con la ragazza per pochi secondi nei giorni prima dell’omicidio) e ai post condivisi da Andrea sui social.

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L’intercettazione di Alberto Stasi sul Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi

E quale è, al momento, la posizione di Alberto Stasi? Se la difesa Andrea Sempio si è detta fiduciosa e pronta a dimostrare, per esempio, i punti di contatto comune che avrebbero portato il Dna di Sempio sotto le unghie di Chiara Poggi (ad esempio un telecomando), dall’altra gli avvocati di Alberto Stasi sono al lavoro e, in caso di ulteriore svolta nelle indagini, pronti a chiedere la revisione del processo. Nelle ultime ore, inoltre, è spuntata una nuova intercettazione di una telefonata tra Stasi e il suo legale proprio sul materiale genetico trovato sulle mani di Chiara.


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