Garlasco in Tv, Sempio e l'impronta di scarpa in casa. Palmegiani attacca la Procura: "I consulenti non sono esperti"

A Morning News martedì 4 agosto 2026 spazio al caso Garlasco, con l'intervento del consulente di Sempio Armando Palmegiani, che prova a smontare gran parte delle accuse

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

A "Morning News" nella puntata di martedì 4 agosto 2026 si torna a parlare del delitto di Garlasco, in una fase fondamentale della nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio. Gli inquirenti, infatti, continuano a essere al lavoro anche in questo periodo, con l’obiettivo di rafforzare il quadro accusatorio.

Garlasco, Morning News puntata 4 agosto 2026: cosa è successo

E’ ormai iniziato il conto alla rovscia per la chiusura delle indagini per il caso Garlasco, prevista per fine settembre, la Procura ha lavorato anche nell’ultimo periodo predisponendo quattro consulenze su Andrea Sempio, che potrebbero blindare la sua posizione.

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Si tratta di lavori aggiuntivi a sostegno delle proprie accuse: al centro dell’inchiesta c’è evidentemente la necessità di collocare il 38enne sulla scena del crimine, l’anatomopatologa Cristina Cattaneo aveva già accertato la compatibilità tra il suo piede e alcune impronte di scarpe presenti in casa, attribuite all’assassino. Ora la profesoressa si sta dedicando ad altre indagini, sempre sul piede.

I onsulenti Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli si sono invece concentrati sulla nota impronta a pallini, in passato attribuita a una scarpa Frau numero 42, teoria che è stata però recentemente messa in discussione (era stata determinante nel processo a carico di Alberto Stasi). A questo si aggiunge la consulenza psichiatrica affidata al professor Roberto Catanesi, volta a valutare la personalità dell’indagato, oltre alla sua eventuale pericolosità sociale, anche se sarà costretto a farlo senza il diretto interessato, che ha rifiutato di sottoporsi a un colloquio. Non si deve ovviamente dimenticare il DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi, per cui è stato fatto un incidente probatorio ad hoc, secondo il perito Denise Albani sarebbe riconducibile alla linea paterna di Andrea Sempio, ipotesi che dovrebbe essere confermata anche dal professor Carlo Previderè. La difesa non cambia idea, sostiene l’estraneità del loro assistito, convinta che tutto sia da attribuire al contatto con qualche oggetto precedentemente toccato dalla vittima.

A commentare le mosse della Procura è il consulente di Sempio, Armando Palmegiani: "Vedo questa mossa come un anticipo, ma senza nessun riscontro. Le indiscrezioni parlano di quattro consulenze effettuate, ma non abbiamo nessun riscontro finora, vedremo quando le deposita. Ho comunque dei dubbi su queste indiscrezioni, si parla di una nuova consulenza sul DNA, ma è un tema ben affrontato nell’incidente probatorio, non so in che modo possa essere ridiscusso. Per quanto riguarda il confronto sull’impronta a pallini, che sarebbe riconducibile a una scarpa che possa essere utilizzata da Sempio, noi crediamo che la nostra consulenza si possa contestare ma ci dovrebbe essere un tecnico specifico, noi abbiamo preso uno dei massimi esperti di calzature. Loro si sono basati sulla lunghezza, ma non si deve vedere solo quella, serve vedere anche la calzata. La Cattaneo ha fatto lunghezza e larghezza, quando viene contestata la misura si pensa solo alla lunghezza, ma il problema grande di questa valutazione è la larghezza, con le misure della professoressa ha una larghezza che va da 11,5 centimetri a 12. La professoressa ritiene che la misura più corretta sia 12, questi devono andare su una scarpa con una calzata, e questo lo dimostra lo studio che abbiamo fatto, che non può superare i 10-10,5 centimetri. Il nostro lavoro si basa sulle misure dei loro consulenti, noi esponiamo un problema, il piede di Andrea Sempio non può entrare in una scarpa che lascia quell’impronta".

Dario Maltese prosegue interrogando il consulente sull’impronta a pallini, che sarebbe riconducibile a un numero 42, mentre il 38enne ha sempre riferito di avere il 44, Palmegiani aveva fatto effettuare al diretto interessato un esperimento volto a fargli provare diverse paia di scarpe: "Abbiamo preso una serie di scarpe Frau con la suola che a suo tempo era stata certificata come quella che aveva lasciato quell’impronta, tutto è vincolato a quello. Le scarpe che abbiamo usato vanno dal 41 al 44 e gliele abbiamo fatte provare, è tutto diverso. Siamo comunque disponibili a un esame con un perito terzo, ma ci sentiamo molto sicuri. La Procura pensa che sia il piede di Sempio probabilmente perchè non hanno ancora fatto fare l’analisi a un esperto tecnico di calzature, per quanto possa stimare i consulenti tecnici della Procura non sono esperti. Iuliano e Caprioli sono professionisti, ma ritengo che non abbiano approfondito la conoscenza delle calzature, lo dico con riserva".

Un accenno anche alla consulenza psichiatrica, con riferimento alla decisione della difesa di non depositare la consulenza personologica: "Abbiamo deciso di non farlo perchè sarebbe stato come avallare il discorso personologico, che non ha peso in dibattimento. Rispettiamo il lavoro del RACIS, noi abbiamo fatto un lavoro diretto con lui, vedremo cosa dirà lo psichiatra. Voglio precisare che noi non siamo mai stati chiamati dal professore per fare esaminare Andrea Sempio, sulla pericolosità sociale sono passati 19 anni, mi sembra lui si sia sempre comportato in maniera corretta senza avere problemi con la giustizia".


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