Garlasco in Tv, il consulente di Sempio contesta la Procura: "Ragionamento poco logico sullo scontrino". Le nuove analisi sul piede

A Morning News mercoledì 22 luglio 2026 spazio alle ultime novità sul caso Garlasco, focus sullo scontrino del parcheggio, che gli inquirenti contestano a Sempio

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Il caso Garlasco continua a fare discutere, a fine settembre è prevista la chiusura ufficiale dell’indagine a carico di Andrea Sempio, considerato dalla Procura di Pavia l’assassino di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. "Morning News" ha scelto così di dedicare uno spazio con le ultime novità nella puntata di mercoledì 22 luglio 2026.

Garlasco, Morning News puntata 22 luglio 2026: cosa è successo

Il tema dello scontrino del parcheggio di Vigevano presentato da Andrea Sempio un anno dopo il delitto per igustificare la sua presenza lontano da Garlasco quando veniva uccisa Chiara Poggi continua a essere al centro del dibattito. La Procura di Pavia è convinta infatti non sia suo, ma sia stato fatto dalla mamma.

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A parlarne è il consulente dell’indagato Armando Palmegiani, così da ribattere anche alla versione dei fatti data ieri dal Colonnello Cassese. "E’ stato analizzato nell’informativa dei Carabinieri di Moscova, è stata vista la possibilità che quello scontrino sia compatibile a livello temporale con quanto detto da Sempio, I Carabinieri giungono a una conclusione, non possono sapere se sia stato preso da lui o dalla mamma, per loro l’ha preso la mamma, ma è un’ipotesi investigativa. Tecnicamente non è possibile dirlo, possiamo rivederlo tutto, anche i percorsi, ma non possiamo saperlo, ci sarà in seguito una valutazione. Ragioniamo per logica, se fosse stato predo dalla mamma o dato da una terza persona alla mamma, dobbiamo pensare che mentre Andrea faceva un omicidio d’impeto, non pianificato secondo quanto contestato, dall’altra parte c’era una mamma che andava a prendere scontrini a Vigevano. Non solo, questi scontrini erano perfettamente e temporalmente ideali per fare da alibi. Altrimenti quale sarebbe stata l’alternativa? Chiamare una persona a Vigevano dicendo: ‘Mi prendi una serie di scontrini?’. Anche a livello logico è difficile pensare che quello scontrino possa essere falso".

Come precisato dall’inviato Emanuele Canta, la Procura non ha dubbi sul tagliando, non può averlo fatto lui, soprattutto per una questione temporale. Alle 9.58 del 13 agosto, infatti, il cellulare del 38enne aggancia la cella di Garlasco, risulta impossibile possa essere stato già a Vigevano alle 10.18, orario indicato al momento dell’emissione.

Il giornalista, che si trova davanti a casa Poggi, fa un’ulteriore precisazione su quello che potrebbe accadere: "Siamo arrivati alla fase finale di questa indagine, la professoressa Cattaneo si sta concentrando sulla larghezza del piede di Sempio, un punto su cui la Procura vuole approfondire. Il medico psichiatra Catanesi sta inoltre valutando se vi sia stata un’incapacità di intendere e di volere all’epoca dei fatti, se vi sia una sua capacità di stare in giudizio, ma soprattutto il suo livello di pericolosità sociale, elemento che attualizza, e di molto, questa consulenza".


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