Garlasco in Tv, Taccia attacca la Procura: "Gravi lacune nell'indagine". Il consulente dei Poggi 'smonta' la revisione per Stasi
A Morning News giovedì 10 settembre 2026 in studio Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, e Dario Redaelli, criminalista dei Poggi, entrambi minimizzano il lavoro della Procura

Penultimo appuntamento per "Morning News", in onda giovedì 10 settembre 2026 prima di lasciare il posto a "Mattino Cinque" da lunedì, non poteva quindi mancare uno spazio dedicato al caso Garlasco in una fase cruciale dell’indagine. Ancora pochi giorni, infatti, e il 28 settembre potremo sapere se Andrea Sempio accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, sarà rinviato a giudizio.
Garlasco, Morning News puntata 10 settembre 2026: le nuove consulenze e il quadro contro Sempio, parla Angela Taccia
Le difese di Andrea Sempio e Alberto Stasi stanno mettendo a punto le ultime mosse prima della chiusura delle indagini, così da dimostrare l’estraneità ai fatti del proprio assistito, anche se la Procura di Pavia non ha dubbi, a uccidere Chiara Poggi è stato il primo. Gli elementi rinvenuti dagli inquirenti nei confronti sarebbero infatti fortemente indiziari, univoci e concordati a suo carico, nonostante lui si sia sempre dichiarato innocente.
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Entra nel canale WhatsAppI magistrati in questo periodo non sono però stati fermi, ma anzi hanno predisposto una serie di consulenze volte a rafforzare il quadro accusatorio. L’anatomopatologa Cristina Cattaneo sta compiendo approfondimenti sulle misure del piede di Sempio, concentrandosi in modo particolare sulla larghezza e sulla comparazione con l’impronta a pallini presente sulla scena del crimine. Ci si sta poi focalizzando anche sul DNA trovato sulle unghie della vittima, mentre il professor Roberto Catanesi sta portando a termine una consulenza psichiatrica sull’indagato, fatta sulla base di scritti, interviste e soliloqui, dopo avere ricevuto un no al confronto da parte del diretto interessato.
Allo stesso tempo, però, è al lavoro anche la difesa di Alberto Stasi, che starebbe ultimando tre nuove consulenze tecniche che possono fare da indagini difensive, dal DNA in casa alle impronte di scarpa con suola a pallini, oltre alle intercettazioni del 38 risalenti al 2017.
Presente nello studio di "Morning News" Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, a cui Dario Maltese, chiede, come fatto nei giorni scorsi con il collega Cataliotti il motivo del rifiuto all’incontro con lo psichiatra: "Le motivazioni sono le stesse dette meglio di me dal mio collega. c’è innanzitutto una motivazione personale, è lo stesso vissuto personale e sanitario di Sempio a rendere evidente che lui non abbia alterazioni psicofisiche o disfunzioni cognitive o volitive. L’altra motivazione riguarda noi legali, l’infermità e la seminfermità sono trucchi e scorciatoie per ottenere una riduzione o un’esclusione di pena, noi riteniamo non ci servano, vogliamo andare a processo eventualmente e accertare con le prove che si formeranno in contraddittorio la responsabilità o meno di Andrea Sempio, noi siamo sicuri della sua estraneità".
Il conduttore quindi chiede alla legale se, a suo dire, si possa andare a processo: "Non ho la sfera di cristallo, ma penso possa esserci molto probabilmente una richiesta di rinvio a giudizio, bisogna vedere se questo ci sarà. Ma noi non teniamo un processo, è necessario mettere un punto fermo a questa storia dopo 19 anni". Le interviste saranno inevitabilmente uno spunto importante per la consulenza di Catanesi, Maltese quindi vuole sapere perchè la difesa abbia deciso di esporre il cliente così tanto a livello mediatico, visto che le dichiarazioni sono state numerose: "Mesi fa, era un altro momento, lui voleva farsi conoscere e raccontare alle persone che seguivano il caso Garlasco. Mi dispiace che venga fatto un paragone e si dica che ha parlato in Tv e non con i PM, sono situazioni diverse. Lui non ha paura di essere analizzato da inquirenti, psicologi o psichiatri, lui ha sentito il bisogno di far conoscere alla gente chi è lui, da quando si è esposto tante persone in strada gli esprimono solidarietà, penso quindi che la sua scelta sia stata giusta. Se però il piano si sposta dal mediatico al giudiziario a quel punto si è affidato a noi, nelle due volte in cui non ha parlato, prima per un vizio di forma e poi perché non avevamo gli atti, lui ha approvato una nostra scelta, era quindi una nostra strategia difensiva".
Il profilo di Sempio e l’opinione di Angela Taccia
La situazione è però ora cambiata, il conduttore confessa di avere chiesto un’intervista al 38enne, ma di avere ricevuto un rifiuto: "E’ un momento molto delicato, eventualmente se ne riparlerà dopo la chiusura delle indagini". La consulenza psichiatrica avrà comunque un ruolo importante, Maltese interpella Taccia sul suo pensiero in merito al ritratto del suo cliente fatto dal RACIS, sulla base di scritti e soliloqui dal contenuto discutibile: "Tengo per me la mia opinione personale, quella legale è legata al Codice di Procura Penale, per me più sacro della Bibbia. L’analisi personologica può essere redatta dal RACIS in sede di indagine, ma non ha valore in dibattimento, si vedrà. Diversa è una valutazione psichiatrica, se dovesse essere disposta una perizia da un giudice terzo imparziale faremo scelte differenti".
A detta del RACIS Sempio ha una "capacità di dissimulare la realtà inventandosi storie di fantasia per affascinare", Maltese chiede alla Taccia che ragazzo era e che uomo è diventato oggi Sempio, in virtù della loro lunga conoscenza: "Molto equilibrato, molto rispettoso, ho coraggio a dirlo perché il ritratto che ne viene fatto è assolutamente il contrario di quello che è lui. E’ sempre stato razionale e rispettoso delle ragazze, mi dispiace che vedano tutto decontestualizzato, al punto da farlo diventare una persona senza il minimo rispetto o delicatezza verso gli altri, specialmente verso l’altro sesso. Bisogna valutare la concretezza, è uscita la SIT della sua ex ragazza, dice di essere stata benissimo con lui per tre anni, lo descrive come rispettoso, con una grande sintonia, tutte le ragazze che ha avuto sono rimaste sue amiche. Più di questo, non avrà fatto a tutte il lavaggio del certello". Maltese la interpella sulla possibilità di portare queste ragazze a testimoniare al processo, ma lei non si sbottona limitandosi a un "ci penserò al momento opportuno".
L’avvocato spiega meglio il suo pensiero: "La narrativa fatta è totalmente decontestualistata. Alcuni post sui forum letti singolarmente fanno venire la pelle d’oca, ma bisogna contestualizzarli". Anzi, lei ha una motivazione anche su qanto da lui detto in un’intercettazione in cui parlava di una sorta di tribù per donne e uomini: "L’hanno estrapolata e venduta come se fosse una sua teoria e un suo pensiero reale. E’ una teoria antropologica che lui aveva letto, mi ha detto anche il libro ma finché non l’ho verificato prima di sbagliare non lo dico poi succede come quando ho sbagliato il luogo della salsa. Io non ho detto di pensarla così, altrimenti da ragazzo avrebbe avuto più ragazze contemporaneamente, non serve essere un adone. Se viene più facile mostrificarlo va bene".
Il giornalista Giovanni Terzi non ci sta: "Ho letto frasi terribili, come le contestualizza? Nelle chat con gli altri? Se uno mi dice una cosa errata dico no, non dico sì perchè la contestualizzo". Arriva la replica della legale: "Deve partire da inizio chat, soprattutto quello relativo allo stupro, parlava con delle ragazze e parlavano di biologia. Questa è la dimostrazione della superficialità delle persone, se andiamo in Tv a esprimere un parere a un pubblico vasto prima di farlo bisogna leggere tutto, altrimenti è la fiera della superficialità sulla pelle delle persone". L’avvocato cambia parzialmente il suo pensiero: "Ovviamente il modo in cui è stato espresso il concetto è deplorevole, sono messaggi imbarazzanti, ma non voglio dare valore a una cosa che legalmente non ha. In un forum una persona non si esprime per come è davvero ma fa il gradasso, in modo anche vergognoso, ma lui parlava di biologia. Quando gli ho letti a me è venuta la pelle d’oca perché non corrisponde a come è lui, sullo stupro è un discorso che fila di biologia, un’altra ragazza gli ha dato ragione. Dopo averli letti l’ho tenuto in studio due giorni, me li sono fatti spiegare e l’ho rimproverato".
Il consulente dei Poggi minimizza il lavoro della Procura
Importante è anche il parere di Dario Redaelli, consulente dei Poggi, sempre convinto della colpevolezza di Stasi, a cui vene chiesto un parere sulla scarpa presente in casa, che non sarebbe né un 42 né una FRAU: "Anche noi stiamo lavorando su questo con esperti nominati per produrre un elaborato a un giudice terzo e imparziale, il giudice della revisione eventuale se venisse richiesta. Secondo noi sulla scena non c’è alcun elemento che fa pensare a un approccio sessuale e a un movente di quel tipo ipotizzato dalla Procura. Lo dimostra l’insieme della scena del crimine, le condizioni del corpo. Si parla di ragionevole dubbio e garantismo, ma non dobbiamo dimenticare l’esistenza di una sentenza passata in giudicato che ha cristallizzato questo, è da qui che dobbiamo partire tutti, non solo noi. Chiara avrebbe aperto la porta, uso il condizionale anche se potrei usare il presente, a una persona che conosceva, è entrata in casa, con l’attuale indagato non aveva alcun tipo di rapporti, lui ha fatto tre telefonate giorni prima rispetto al fatidico 13 agosto. Questi sono elementi da cui tutti dovrebbero partire e da cui noi partiamo".
Il giornalista Roberto Alessi lo incalza e gli chiede la motivazione delle tre chiamate: "Io non devo farmi idee, devo analizzare elementi oggettivi. Il perché di queste chiamate, credo l’abbia spiegato Sempio agli inquirenti del del 2007 e lo ha ribadito nel 2025, la domanda va fatta a lui o al suo avvocato". La legale è spazientita: "Ancora con le telefonate? Siamo nella mattina delle suggestioni, ma è tutto interpretabile. Se il problema sono quelle, verificate nel 2007 e che hanno portato all’archiviazione nel 2017, allora dipende da come si interpretano i fatti. Anche Alberto Stasi ha fatto innumerevoli telefonate alla fidanzata, abitava a due minuti di distanza e non è andato a vedere. Allora si può dire: ‘Era così preoccupato e non è andato prima?’. Telefonava dalle 9 ed è andato dopo, se si guardano le cose con occhi non oggettivi si può vedere tutto".
Maltese chiede a Redaelli se gli asciugamani spariti possano essere stati usati dall’assassino per uscire di casa: "E’ un’ipotesi fatta, sulla scena ci sono tracce che non ci consentono di dire con certezza che abbiano avuto una parte importante nell’azione criminosa. Ci sono solo ipotesi che si fondano sulla reinterpretazione di fatti valutati nel 2007, con il primo 2007, e nel 2014 con l’appello di rinvio. Questo è il problema che dobbiamo porci, anche in vista della futura richiesta di revisione".
Taccia, dal canto suo, continua a difendere la sua posizione: "Quante volte prima di accertare la veridicità e la certezza di un’imputazione ci si concentra sull’imputabilità? Prima di accertare il fatto andiamo a vedere se può essere l’assassino ideale? Non ci sono indizi che collocano Sempio sulla scena del crimine a oggi, si può criticare anche il lavoro di qualcuno che è stimato come il dottor Napoleone, ci sono grandissime lacune in questa indagine".
