Garlasco in Tv, il quadro di Sempio si aggrava. Panicucci: "Stasi fatto a pezzi per molto meno". Il consiglio dell'avvocato Gallo: "Forse meglio confessare"
Mattino Cinque ha dedicato ampio spazio a Garlasco venerdì 8 maggio 2026, ora che le indagini sono concluse. La posizione di Sempio peggiora, la Procura non ha dubbi

Ultimo appuntamento della settimana con "Mattino Cinque", in onda anche oggi, venerdì 8 maggio 2026, con il consueto spazio dedicato a Garlasco, all’indomani della chiusura ufficiale delle indagini, che vedono Andrea Sempio indagato per omicidio volontario pluriaggravato (aggravanti crudeltà e motivi abietti). Gli atti sono stati trasmessi alle parti interessate, ma anche alla Procura di Milano, che dovrà analizzare le carte per una possibile revisione per Alberto Stasi, condannato a 16 anni di carcere. La Procura non ha dubbi, è convinta di avere trovato il vero colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, mosso dall’odio dopo un rifiuto della ragazza alle sue avances.
Garlasco, Mattino Cinque puntata 8 maggio 2026: indagini concluse, le accuse contro Andrea Sempio
Agli atti ci sono 212 intercettazioni, alcune di queste ritenute probanti della sua colpevolezza, come quella in cui ad aprile 2025 parlando da solo in auto fa riferimento alle telefonate fatte a casa Poggi poco prima della morte della giovane in cui le chiedeva un incontro, che lei avrebbe rifiutato in maniera categorica. Nel suo soliloquio farebbe riferimento anche alla scena del crimine, dicendo: "Lì c’era sangue quando me ne sono andato", avrebbe detto. Non solo, avrebbe riferito anche di avere visto i video intimi della giovane in riferimento a una pen drive dove erano contenuti, a detta degli investigatori nessuno ne era a conoscenza fino a quel momento, sono emersi solo dall’ultima consulenza informatica.
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Entra nel canale WhatsAppA maggio 2025 erano state inoltre perquisite le abitazioni di Sempio e dei genitori, arrivando a sequestrare tantissimo materiale, tra cui pen drive, hard disk, appunti e diari, alcuni di questi consegnati al RACIS, che li ha usati per fare il suo profilo psicologico. Contro di lui ci sarebbero anche le analisi sulle tracce, come quelle sull’impronta 33, presente sul muro delle scale dove c’era il corpo, e il DNA sulle unghie della vittima, oltre allo scontrino del parcheggio che faceva pensare che la mattina del delitto lui fosse a Vigevano, mentre non sarebbe di sua proprietà secondo la Procura. Ora l’indagato ha 20 giorni di tempo per decidere se farsi interrogare.
L’inviato Emanuele Canta, presente davanti alla Procura a Pavia, fa il punto della situazione: "La chiusura delle indagini è arrivata ieri pomeriggio, la Procura ha inviato la documentazione all’inviato Andrea Sempio tramite i suoi avvocati, per i magistrati tutto è chiaro, lui è ritenuto l’unico colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi. Il capo di incolpazione, se confermato, prevede la pena dell’ergastolo. Oggi è atteso l’arrivo dei legali, che possono prendere le carte, così da visionare gli atti. Questo è il momento della verità, non più delle indiscrezioni, possiamo sapere quello che davvero i magistrati hanno in mano, grazie all’incrocio dell’indagine tradizionale con quella scientifica. Determinanti anche le intercettazioni, in modo particolare gli audio registrati nella macchina di Sempio, tra cui spicca quella del 14 aprile 2025, in cui lui avrebbe di fatto ammesso di avere tentato un approccio con Chiara Poggi, nell’ultima da 21 secondi lui avrebbe tentato un approccio, che lei avrebbe rifiutato seccamente. La prossima settimana si dovrebbe decidere se si andrà verso l’archiviazione o il rinvio a giudizio, più probabile questa seconda ipotesi".
Federica Panicucchi chiede un parere, anche sul piano tecnico, su quello che potrà accadere a Fabrizio Gallo, avvocato di Massimo Lovati: "Ora Sempio è libero di decidere entro 20 giorni se farsi interrogare, può anche presentare le memorie. A mio avviso sarà un interrogatorio inutile, la scelta del PM di non archiviare il caso sarà a mio giudizio facile".
La posizione della difesa di Alberto Stasi
Interviene Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, a Pavia per ritirare i documenti: "Finalmente parliamo di cose serie, aspettavamo questo giorno da tempo. Sono molto in ansia, ma concentrata, adesso è il momento di vedere cosa c’è, qualcosa sta trapelando, ma vediamo cosa hanno raccolto. Ora si deve tenere presente l’equilibrio psicofisico di Alberto Stasi, ma se le indiscrezioni fossero confermate con un quadro così solido su una responsabilità alternativa, da accertare ma con un quadro solido, valuteremo con attenzione di chiedere la sospensione della pena. Alberto ha sempre creduto nella gustizia, anche se anche per me è incomprensibile ci riesca, ha fatto riferimento agli uomini di buona volontà, questo mi ha sempre colpito. E’ consapevole che la giustizia esiste, noi vogliamo far passare questo messaggio, la magistratura in genere lavora bene, Garlasco è una vicenda drammatica, complessa, ma non deve essere strumentalizzata per dire che non funziona niente. Anzi, questa indagine dimostra come funzioni. Ora guardo avanti, ci sono comportamenti che non comprendo umanamente, ma abbiamo imparato ad accettarlo, andiamo dritti per la nostra strada, le critiche vanno bene se costruttive, mi dispiacciono gli attacchi e le delegittimazioni personali, non li trovo corretti, ma ce ne siamo fatti una ragione".
Canta vuole sapere se tra le mosse in programma possa esserci l’accertamento delle responsabilità di chi all’epoca ha sbagliato: "Iniziamo a vedere cosa abbia appurato questa indagine, sia per la posizione dell’indagato, sia per il contesto. Le indagini del 2007 saranno affrontate, all’esito di questa analisi valuteremo. Io ho detto che se ci fossero stati degli errori sia una battaglia di civiltà portare avanti le responsabilità. Io faccio l’avvocato, se sbaglio ne rispondo, credo debba valere per tutti. Alberto ha fatto tante considerazioni su Chiara, ma ora non mi sento di condividerle, se il movente fosse questo, insomma".
Le frasi online di Sempio e la scoperta degli inquirenti
Federica Panicucci torna su un servizio trasmesso ieri sera dal Tg5, importante perché è stato spiegato il contenuto del computer di Andrea Sempio, "a tratti vi lascerà un po’ di inquietudine", sottolinea. Nel suo PC l’indagato mostrerebbe interesse per i predatori sessuali, c’è uno scritto in cui si parla di un omicidio commesso da un uomo ai danni di una ragazza, uccisa , stuprata e mangiata. Non solo, si era fatto inviare a pagamento foto intime da un’amica, per poi accedere abusivamente al suo Whatsapp per leggerne i messaggi, impossessarsi di sue foto e video intimi, cosa fatta più volte con lei e con un’altra ragazza. Nei suoi diari ha inoltre scritto di sognare di accoltellare qualcuno, ci sono anche diverse navigazioni fatte che mostrano interesse per omicidi, assassini, violenze sulle donne, cadaveri e decapitazioni.
A questo si aggiungono i messaggi che lui ha pubblicato su un Forum dedicato alla seduzione, dove sottolinea di essere vicino a un assasino, uno in cui dice come "recuperare nel dark web documenti falsi, droga, tutto quanto è illegale". Parla anche di Tiziana Cantone, la ragazza che si è suicidata per il revenge porn, dicendo "è un video porno, sarà stata ingenua? Può essere, queste cose si pagano. Ha avuto quello che si merita, non era diversa da tantissime altre". Non manca un messaggio sullo stupro, considerato "sul piano biologico la dimostrazione pratica della forza del maschio e la prova che trasmetterà ai suoi discendenti qualità di forza, aggressività, utilissime da diffondere in natura, il sogno di ogni mamma".
La conduttrice ci tiene a rilevare come strida con questo una dichiarazione di Angela Taccia: "E’ un ragazzo buono, sensibile, ama gli animali, pensate che una volta si è accorto di un grillo in difficoltà e rimase indietro per metterlo su una pianta. Notava perfino le formiche in fila e diceva di non calpestarle". Gallo fa però un’osservazione: "Ma i difensori erano al corrente di questo suo tratto psicologico? Altrimenti cambia anche il rapporto con il cliente, deve essere di fiducia".
Panicucci sottolinea ancora: "Una telefonata in cui Chiara dice: ‘Con te non voglio parlare’ fa pensare a contatti pregressi". Su questo interviene il giornalista Stefano Zurlo: "Bisogna vedere se ci sono stati o sono supposti, se ci sono è un passo importante della Procura. Altrimenti dobbiamo considerare solo le tre telefonate, insieme non arrivi a un minuto, sarebbe un’infatuazione, un corteggiamento, un approccio quasi virtuale, un caso senza precedenti". La conduttrice osserva: "Esistono le ossessioni, anche con persone che frequenti pochissimo". Il giornalista precisa: "Noi oggi ci confrontiamo con un capo di imputazione alternativo, che rispetto a quello di un anno fa è da valutare in concreto, perdi per strada tantissime suggestioni che per me non avevano né capo né coda". Panicucci non ci sta: "Non puoi accusarci di avere fatto voli pindarici privi di fondamento, ci siamo attenuti a suggerimenti che ci sono avvocati dall’avvocato Lovati, che era il legale di Sempio, e dalla Procura, che parlava di concorso. Vale la pena aspettare la Discovery, puntare il dito è inutile". Zurlo precisa: "Anch’io coltivo il dubbio, è giusto, ma finalmente il capo di imputazione offre un’alternativa, togli uno e metti un altro, il movente è semplicissimo".
Si passa all’intercettazione di Sempio in cui parlava dei video intimi di Chiara e della loro presenza su una chiavetta, la presentatrice fa una precisazione:" quell’epoca (aprile 2025, ndr) non si parlava di Chiara che avesse scaricato sulla chiavetta i contenuti sulla sua intimità con Alberto, la notizia l’abbiamo appresa in un secondo momento, dopo le consulenze fatte". Si fa notare inoltre un’altra intercettazione emersa nelle ultime ore, in cui Sempio parla del perché Alberto Stasi non si sia sporcato le scarpe entrando in casa, dicendo: "Ha camminato sulla destra, per quello non si è sporcato, ma quando sono uscito il sangue c’era".
Non può mancare il commento di Elisabetta Aldrovandi, da poco nel team di difesa di Stasi: "Tutte queste intercettazioni sono molto importanti, i difensori potranno ascoltarle già oggi. Quello che lui scriveva sul forum, le ricerche sul forum , sembra che abbia fotografato sotto la gonna una cliente nel suo negozio sono elementi che fanno capire a una personalità particolare, cosa che può stabilire il movente, cosa che per Alberto Stasi non c’è mai stato".
Arriva il commento di Panicucci: "Non mi spiego la continua difesa di Sempio, i messaggi sul Forum sono tremendi, si dice ‘era giovane, immaturo, non volevo, lui è buono’, è un continuo così, questo non è stato fatto con Alberto Stasi, lui è stato fatto a pezzi per molto meno".
La conduttrice chiede a Dario Redaelli, criminalista consulente della famiglia Poggi un suo parere sulla ricostruzione del delitto fatta dalla Procura:"Ci sono diverse divergenze, secondo me la ricostruzione è strumentale alle aggravanti inserite nel capo di incolpazione. Noi siamo scettici soprattutto sulla rivoluzione copernicana che mette la scala al centro dell’azione omicidiaria più grave, noi non vediamo riscontri oggettivi. Il corpo è stato appoggiato con il cranio sui gradini, con la parte sinistra che sarebbe quella raggiunta dai colpi sulle scale. Il corpo sarebbe quindi stato spostato ancora? Si è sempre parlato di corpo gettato, oggi parliamo di corpo spinto, ma sul gradino 0 e sul gradino 1 ci sono evidenti gocciolamenti, avrebbe dovuto trovare tracce diverse".
Importante è il pensiero di Gallo: "Se gli elementi sono talmente granitici e smentiscono le dichiarazioni di Sempio fatte fino ad ora ai media o agli avvocati, per ottenere benefici non gli converrebbe confessare?". La giornalista Francesa Carollo non ci sta: "Cosa deve confessare se non ha commesso niente". Lui risponde: "In caso di condanna c’è l’ergastolo, di questo si parla con i clienti per avere benefici, il rinvio a giudizio è matematico, meglio contenere il danno".
Sul finale di puntata viene intercettata nuovamente Bocellari, che dice: "Devo andare a prendere le marche da bollo, le famose marche da bollo", frase che sembra ricordare la giusficazione usata dalla difesa di Sempio in merito al bigliettino trovato in casa dei genitori "20.-30. archivia", che la Taccia sosteneva si riferisse al costo delle marche da bollo. In realtà, non ne esistono con quel prezzo.
