Garlasco in Tv, il genetista dei Poggi e il DNA su Chiara: "Sempio sfortunato, ancora adesso non escludo Stasi: ecco perché"
Nella puntata di Mattin Cinque di mercoledì 8 aprile 2026 si è parlato del DNA sulle unghie di Chiara Poggi, il genetista della famiglia stronca ogni dubbio su Sempio

"Mattino Cinque" è in onda come ogni mattina anche mercoledì 8 aprile 2026, con l’obiettivo di dare aggiornamenti sul caso Garlasco, sempre al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Si proverà a capire se possa trovare a chi appartenga Ignoto 2, uno dei due DNA sulle unghie di Chiara Poggi al momento sconosciuto, avere maggiori certezze su questo potrebbe consentire di ricostruire meglio la dinamica dell’omicidio.
Garlasco, Mattino Cinque puntata 8 aprile 2026: le tesi contrastanti sul DNA sulle unghie di Chiara Poggi
Federica Panicucci torna sull’intercettazione di cui si è parlato ieri in cui Andrea Sempio in macchina ha da poco investito un gatto, lei sottolinea come quel discorso sia in realtà lungo, per questo si è deciso di allungarla per avere un quadro più preciso dell’accaduto. Da quanto emerge lui ha continuato a parlare proseguendo nel suo discorso, segno evidente di come non si sia fermato per soccorrere l’animale. Tutto questo evidentemente stride con le parole del suo avvocato e amica Angela Taccia, che aveva parlato di lui come di uno che non amava nemmeno calpestare le formiche.
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Entra nel canale WhatsAppLa scrittrice Elisabetta Cametti fa un’altra osservazione: "Chi è sensibile non solo si ferma per soccorrere il gatto, ma non fa discorsi, come quelli che lui ha fatto, sugli uomini che devono andare a caccia e le donne che li aspettano a casa, né posta la foto di un agnello sacrificale o qualcosa del genere". C’è una precisazione anche del giornalista Riccardo Signoretti. "Secondo me voleva dirci che lui non farebbe male neanche a una mosca, ma se investi un gatto dici: ‘Oh no, cosa ho fatto?’, non si dice: ‘È colpa del gatto che si è messo sulla mia strada". C’è il commento anche della conduttrice: "Magari non vuol dire niente, ma le dichiarazioni sulla sensibilità stridono con il suo appellativo di ‘Sadico’ quando Flaviu Savu parlava di lui".
La conduttrice fa una domanda importante a Pasquale Linarello, genetista della difesa di Alberto Stasi: "Il DNA è degradato o no?". Questa la sua risposta: "La parola degradato entra nella perizia Albani solo quando si parla delle impronte digitali e dell’Estathé, riguardo alle unghie dice che è un aplotipo, non consolidato, parziale e misto, ma non parla di DNA degradato. Deduciamo che il DNA fosse poco dal fatto che fosse un aplotipo parziale, ma lascia il tempo che trova visto che non stiamo ragionando su un dato certo. Non è stato quantificato perché il professor De Stefano aveva deciso di non consumare il materiale (il quantitativo è esigui, 10 microlitri), per questo non ha voluto sprecare secondo il suo metodo del DNA". Panicucci mostra una mail di De Stefano in cui lui annuncia di voler fare il confronto con il DNA di Alberto Stasi, segno che evidentemente non fosse degradato se si poteva comparare e ne chiede conto a Marzio Capra, genetista della famiglia Poggi: "La Albani parla di DNA degradato a proposito delle unghie e dell’Estathé solo perché è l’unico che lei ha potuto analizzare. Dice di averlo estratto e analizzato, per questo può dare dei dati. Per il DNA sulle unghie lei alza le mani, dice di non potere fare nulla, per lei è inaffidabile, quello irripetibile era quello fatto a suo tempo. Questa è la spiegazione più semplice, che poi sia degradato qualsiasi esperto di genetica che guarda questo elettroferogramma lo capisce".
Panicucci ribatte: "Allora perché De Stefano fa il tampone a Stasi per compararlo?". Lui replica: "Sono due aspetti diversi, io ho risposto alla prima parte. Osservando la mail, invece, quella è dopo la seconda prova, le analisi non erano ancora terminate. Avendo avuto un esito negativo alla prima e dei buoni nella seconda ci si attendeva, ma così non è stato, di avere buoni risultati sulla terza per poter dare il risultato. Mi dispiace che Linarello scuota la testa, lui non c’era, se le sue valutazioni sono così precise perché non è mai stato nominato nel contraddittorio delle parti? Io mi devo giustificare con un collega che non ha mai partecipato a una sola operazione nel contraddittorio, cono difficoltà incredibili. Non posso dire che non sia preparato, è indubbio che lo sia, ma non ha mai partecipato a solo cinque minuti di operazioni peritali nel contraddittorio e pontifica. La sua parte non le ha dato questa possibilità".
Linarello replica: "Non ero formalmente nominato nel 2007, ma c’erano dei validi consulenti che hanno partecipato", Capra lo interrompe: "Adesso loro non parlano", arrivando a urlare, per questo la conduttrice lo invita a non scaldarsi. Capra prosegue: "C’eravamo tutti, adesso vengono sparse tonnellate di letame su chi ha partecipato e hanno accettato. Adesso ci sono persone che alzano il ditino senza essere state presenti".
Il DNA è degradato: la certezza del genetista dei Poggi
Panicucci lo incalza: "Ammettiamo che il DNA sia degradato, allora perché esce l’aplotipo Y patrilineare di Sempio e non di Stasi?. Lui risponde: "Se lei cammina per strada e le cade un mattone in testa, poi può dire: ‘Perché non è caduto a quello a fianco?’. È un caso. Quando un DNA è affidabile noi facciamo delle prove variando tutte le possibili variabili, non viene fuori il DNA della Panicucci, se il DNA è di Capra verrà sempre fuori che è mio, meno bello ma lo è". Ma lei replica: "La Albani è chiara, esclude tutti. Assumiamo che Sempio sia stato sfortunato, ma io la voglio provocare, se all’epoca fosse uscito aplotipo Y di linea patrilineare di Stasi vi sareste battuti così?‘. Questa la sua risposta: "Certo, se è inaffidabile è inaffidabile, noi abbiamo chiesto di fare l’analisi delle unghie, vediamo che i risultati sono incostanti nessuno di noi ha alzato il ditino. I difensori di Stasi avevano il profilo del loro cliente, non noi". La conduttrice prosegue: "Si dice ‘ sono tutti esclusi tranne Sempio Andrea'". Capra ribatte: "Su un DNA inaffidabile. C’è una sentenza della Cassazione che dice che i consulenti non hanno eccepito nulla nel corso delle operazioni peritali, successivamente prima della requisitoria hanno depositato una cosa, si chiama tardivo. Non puoi fare le cose quando lo decidi tu, ci sono dei tempi nei processi, in quelli si devono portare le eccezioni".
La padrona di casa prova a sostenere la tesi del genetista dei Poggi: "Insomma è stata una sfortunata coincidenza, Sempio è stato sfortunato che ci sia solo il suo", per poi mostrare l’elenco dei genetisti che riconoscono la compatibilità con Sempio e quelli no, gli unici contrari sono lui e De Stefano. Lui non ci sta: "Per onestà intellettuale nell’elenco di chi non conferma dovete mettere il dottor Lago (ex capo dei RIS, ndr)", Panicucci sostiene di averlo cercato e di non essere riuscita a parlare con lui. Capra va avanti nel suo discorso: "In ambito penale quando ci sono consulenti che partecipano alle operazioni e nulla eccepiscono, si dà per assodato che accettino, Lago non ha formulato niente". Linarello ricorda però un dettaglio: "Lago aveva scritto una mail al suo datore di lavoro, il Procuratore Generale dicendo di non essere d’accordo con il metodo utilizzato e di non ritenere opportuno presentare una relazione tecnica".
Elisabetta Cametti fa una domanda calzante: "Quando De Stefano ha scritto che non si potesse escludere Stasi qualcuno di voi ha alzato il dito per dire che il DNA era degradato e che quindi dovesse essere escluso? No, nemmeno in questo caso", lui conferma: "Non mi risulta. Io lo dico ancora oggi, siamo nel 2026, dico che quel DNA non si può escludere che sia di Stasi, se la Albani fa delle valutazioni su un DNA che dice sia inaffidabile io voglio l’affidabilità. Lei lo esclude ma è inaffidabile".
