Garlasco in TV, i movimenti di Sempio e la via di fuga del killer. Panicucci sbotta: “Se non ha una strategia…”
A Pasquetta, lunedì 6 aprile 2026, Mattino Cinque è regolarmente in onda per aggiornare sul caso Garlasco, nell'occhio del ciclone movimenti e dichiarazioni di Andrea Sempio

È il lunedì di Pasquetta, ma "Mattino Cinque" è regolarmente in onda anche oggi, 6 aprile 2026, pronto a dare aggiornamenti sul caso Garlasco, sempre al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. La fine delle indagini, che al momento vedono come unico indagato per concorso in omicidio Andrea Sempio, sembra essere vicina, da quanto trapela potrebbe avvenire entro fine maggio.
Garlasco, Mattino Cinque puntata 6 aprile 2026: gli spostamenti di Sempio e non solo
Federica Panicucci inizia con un’analisi di quanto sarebbe avvenuto il 13 agosto 2007, giorno in cui è stata uccisa Chiara Poggi, così da capire gli spostamenti della famiglia Sempio. Si parte dalla sera prima, momento in cui sarebbero stati scambiati una serie di SMS tra la mamma di Andrea e un amico vigile del fuoco, che avrebbero poi continuato a parlare anche la mattina successiva.
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Entra nel canale WhatsAppLa prima a fare un’osservazione su questo è Elisabetta Aldrovandi, da poco entrata a far parte del team difensivo di Alberto Stasi: "Sono tanti, mi sembra strano siano messaggi mandati esclusivamente per vedersi il giorno dopo, il vigile del fuoco infatti ha detto che in genere quando si scambiava SMS con lei lo faceva perché poi si vedevano all’indomani". La conduttrice fa una precisazione: "La mamma di Sempio dice di averlo contattato perché lui era di Gambolò, per questo poteva spiegarmi dove andare ad acquistare il telecomando che cercavo". Il legale ribatte: "Mi sembrano tanti per spiegare il luogo di un negozio".
Si fa riferimento inoltre all’interrogatorio della donna, che sembra abbia avuto un mancamento quando ha sentito nominare l’amico. Su questo dice la sua la criminologa Simona Ruffini: "Lei aveva poi giustificato la cosa dicendo di essersi sentita male per la tensione del momento. A me viene spontaneo chiedermi, ma se il pompiere era di Gambolò avrebbe potuto sapere che il negozio fosse chiuso. Strano che siano messaggi solo per mettersi d’accordo".
La conduttrice ricorda perché queste comunicazioni siano importanti: "I due potrebbero avere avuto un appuntamento quella mattina, ovviamente questo a noi non interessa, ma perché sarebbe avvenuto la mattina dell’omicidio e forse a Vigevano, forse è stata l’occasione per vidimare lo scontrino del parcheggio". Interviene a riguardo l’inviato Emanuele Canta: "Risulta che quella mattina il vigile del fuoco fosse in servizio nella caserma di Vigevano. I messaggi della mattina iniziano alle 8.47, quando la signora viene localizzata a Garlasco, poi ne abbiamo uno delle 9.09, momento in cui lei risulta a Gambolò, lei dice di avere fatto questo spostamento, il tabulato della cella lo conferma". Panicucci fa un’altra precisazione: "Lei poi ha detto di essere andata a fare la spesa e di ricordare di essere tornata alle 9.50 e avere poggiato sul tavolo il sacchetto della spesa. La motivazione principale che la porta a Gambolò sarebbe stata il telecomando, poi parla della spesa, viene da chiedersi perché sia andata fino a lì a farla, ma magari cercava un negozio particolare".
Aldrovandi avanza un altro dettaglio: "I messaggi sono un dato oggettivo, si potrebbe verificare se anche nei giorni precedenti ci fosse uno scambio così intenso tra i due o se fossero solo messaggi estemporanei". A questo replica l’inviato: "Purtroppo dobbiamo fare riferimento alle dichiarazioni, non c’è modo di verificare, il riscontro ha riguardato solo i giorni a ridosso dell’omicidio". Interviene la scrittrice Elisabetta Cametti: "Il punto non è chi ha fatto lo scontrino, ma se la signora e il vigile del fuoco si siano visti questa mattina, se questo è accaduto cadrebbe completamente quello che è stato considerato l’alibi di Andrea Sempio".
La localizzazione del cellulare di Sempio
In questo quadro si deve quindi analizzare quanto fatto da Andrea Sempio, alle 9.58 del 13 agosto fa una chiamata con il suo telefono di 1 secondo, la cella aggancia il settore 2, "ma ha la massima copertura nei pressi della casa di Chiara Poggi. Le indiscrezioni confermate dalla professoressa Cattaneo ci direbbero che Chiara potrebbe essere stata uccisa dopo le 9.12. Le 9.58 sono un orario determinante, certificano la sua presenza in un luogo". Canta smentisce chi potrebbe pensare che la copertura attuale sia diversa, e quindi superiore, rispetto a quella dell’epoca: "Oggi è la stessa rispetto alla copertura del gestore in quel periodo, nei pressi di via Pascoli ogni chiamata di quel gestore si aggancerebbero senza dubbi. La possibilità che un telefono mantenga lo stesso settore spostandosi è contemplata solo in caso di chiamata lunga, ma la sua chiamata è di un solo secondo. Il settore che scatta andando verso Vigevano è il numero 3, servono almeno un minuto-un minuto e 15. Certamente non era in direzione di Vigevano".
La conduttrice ricorda un altro dettaglio: "Dalle 9.58 il telefono di Andrea Sempio rimane fermo, inattivo, fino alle 11.25". Resta inoltre da capire quale sia stata la via di fuga dell’assassino, o degli assassini, di Chiara Poggi, potrebbero essere usciti dal retro della casa così da essere lontani da occhi indiscreti? Nelle vicinanze c’è un canale, potrebbe essere stato uno spunto per raggiungere un altro canale, il Brielli, dove sono stati poi trovati giorni dopo vestiti e scarpe? Capire dove fosse il cellulare di Sempio è cruciale, visto che riferisce in un’intercettazione del padre di non ricordarsi se lo avesse o meno per evitare di sbagliare. Arriva la puntualizzazione della sempre precisa Panicucci: "Quando gli dicono di avere rilevato il cellulare a Vigevano avrebbe dovuto dire: ‘Sì, è vero, avevo il cellulare ed ero lì’. Invece dice: ‘Non lo so’, va contro se stesso. Se dice di non ricordare perché gli è stato detto dagli avvocati di farlo significa applicare una strategia, non è un dato oggettivo. Se ha una strategia non significa che non ricorda davvero".
La presentatrice chiude facendo un paragone calzante: "C’è chi dice fosse impossibile che Sempio sia andato a casa della nonna tranquillo dopo l’omicidio. Per anni ci avete raccontato che Stasi sarebbe andato a casa dopo il delitto, ha guardato foto pornografiche e ha lavorato alla tesi. Se poteva farlo lui, perché non qualcun altro".
