Garlasco in Tv, Sempio non parla e Cataliotti ‘spegne’ i messaggi sul forum: “Nessun legame con omicidio”. Ma Panicucci sbotta: “Gravissimi”
A Mattino Cinque martedì 5 maggio si è parlato di Garlasco, Sempio ha deciso di non rispondere ai PM nell'interrogatorio previsto domani, la difesa attende a chiusura indagine

"Mattino Cinque" è regolarmente in onda anche oggi, martedì 5 maggio 2026, con i consueti aggiornamenti sul caso Garlasco, in una settimana che può essere decisiva per la nuova indagine. Gran parte dello spazio sarà ovviamente occupato a quello che accadrà nella giornata odierna e domani: in mattinata sarà sentita Paola Cappa, nel pomeriggio toccherà a Stefania Cappa (le due cugine gemelle di Chiara Poggi), mentre domani sarà la volta di Marco Poggi, fratello della vittima, e Andrea Sempio.
Garlasco, Mattino Cinque puntata 5 maggio 2026: gli interrogatori in programma e la decisione di Sempio
Gli interrogatori delle gemelle Cappa e di Marco Poggi sono previsti in qualità di persone informate sui fatti, quindi "obbligate a dire la verità", precisa subito Federica Panicucci. L’inviato Emanuele Canta si trova questa volta a Milano, davanti alla caserma Montebello, dove sono previste le audizioni, ma ha una novità in merito ad Andrea Sempio: "Gli avvocati dell’indagato hanno fatto sapere che lui non risponderà alle domande del PM, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, lo farà solo dopo aver visto gli atti. I legali chiederanno una consulenza di parte per un profilo personologico del soggetto, in virtù delle tante cose uscite su di lui. La convocazione di Marco Poggi è prevista a Pavia, a quasi un anno dalla sua ultima SIT, allora a Mestre, la decisione di farlo ora nella città lombarda fa riflettere sull’importanza del momento e su come queste dichiarazioni secondo gli investigatori possano aiutare a chiudere il cerchio su un quadro accusatorio che loro ritengono solido. La scelta di convocare sia Marco sia Sempio nello stesso luogo e allo stesso orario serve probabilmente a capire di più, forse toccare gli stessi temi. Marco ha l’obbligo di rispondere, Sempio invece evidentemente firmerà i documenti e basta, ma siamo comunque a ridosso della chiusura delle indagini, a quel punto l’indagato può chiedere entro 20 giorni di essere ascoltato con tutti i documenti in mano, questo sarebbe un vantaggio diverso".
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Entra nel canale WhatsAppE’ stato diramato un comunicato dagli avvocati Cataliotti e Taccia per motivare la loro decisione: "Considerato che le indagini e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo. Ieri abbiamo conferito incarico a uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica sul nostro assistito tramite canonici test usualmente utilizzati". Il professor Marco Lagazzi, psichiatra forense in collegamento, ritiene questa scelta prevedibile. Panicucci vuole sapere, a parere del medico, perché si siano mossi così e se sia il profilo giusto: "L’attività è abituale nei pool difensivi, gli avvocati devono conoscere le caratteristiche strutturali e psichiche dell’assistito, è doveroso che i messaggi siano inseriti in un esame clinico e strutturato. L’attività è standard, processualmente corretta, la difesa può avere dei dati su cui potrà chiedere eventualmente una possibile perizia psichiatrica o fare scelte ben precise".
Si mostra poi un’intervista di Paola Cappa, fatta nel 2007, a ridosso dell’omicidio, quando lei aveva provato a indicare un possibile movente, teoria che può essere suggestiva alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore: "Io non escludo una pista passionale, magari da parte di un ragazzo che lei respingeva. Lei era una ragazza intima e pudica, può essere che non l’abbia detto, magari se l’è trovato così. E’ strana questa faccenda della bicicletta". Panicucci sottolinea: "Un’intuizione che oggi può sembrarci incredibile, ci domandiamo perché all’epoca non si è indagato in quella direzione. Quella pista potrebbe essere corretta". La giovane aveva sottolineato questa teoria anche nella sua SIT: "Dovete cercare l’omicida tra i suoi ex colleghi di Pavia e gli attuali d Milano, in quanto secondo me ha potuto avere delle avances non corrisposte da qualche uomo che non ha accettato il rifiuto facendone una vera fobia. Studiate le abitudini di Chiara, in questa settimana ha agito di impulso".
La conduttrice chiede a Marco Oliva un parere sulla mossa degli inquirenti di fare gli interrogatori in contemporanea: "Non può essere un caso, un anno fa lo stesso giorno in cui è stato sentito Stasi si voleva sentire Sempio (non si era presentato, ndr), era stato convocato anche Marco Poggi, lo schema viene replicato. Anche la scelta di sentire le gemelle Cappa non può essere casuale, soprattutto oggi, si è detto dall’inizio che si volevano sentire, ora vengono chiamate, ma a mio parere non si può chiudere un’inchiesta di questo tipo senza ascoltarle. E’ un atto dovuto, ma non può essere solo quello, farlo oggi ha un significato. Sono totalmente d’accordo con la scelta della difesa di Sempio di non farlo parlare".
Importante non può che essere anche il parere dell’avvocato Gallo, legale di Massimo Lovati: "Si sta abbattendo un ciclone su Garlasco, ora a parlare è la Procura, la scelta di Sempio di sottrarsi all’interrogatorio la potevamo immaginare, ora la sua situazione è ancora più grave, vista la convocazione delle Cappa e di Marco Poggi. L’interrogatorio di Sempio fissato prima della Discovery vuol dire molto, così come l’audizione degli altri testimoni prevista vicino alla fine delle indagini preliminari. evidentemente la Procura ha in mano qualcosa per me importante. Prima di fare l’interrogatorio a Sempio, probabilmente pensavano parlasse, vogliono chiarire da loro cose nuove. Marco Poggi sentito insieme a Sempio dimostra la loro poca fiducia in merito alle notizie che possono espandersi dopo uno dei due interrogatori. Voglio fare un azzardo, potrebbero esserci anche custodie cautelari o cambiare lo status dei soggetti, la Procura può pensare alla possibilità di inquinamento, per questo programma gli interrogatori in contemporanea".
Panicucci precisa: "Non è detto che siano sentiti per l’omicidio, magari per dettagli importanti che riguardano l’omicidio. Facciamo ipotesi, a Marco Poggi potrebbero chiedere dei video intimi di Chiara e Alberto, se siano stati visti, scaricati, messi su una chiavetta, mostrargli delle evidenze". Risponde il giornalista Marco Signoretti: "La Procura ha le idee chiare, movente e dinamica li abbiamo visti, stanno cercando riscontri testimoniali. Un anno fa Marco Poggi è stato sentito sui movimenti di Sempio in casa, domani gli chiederanno notizie sul computer in base a cosa potrebbe avere stabilito la perizia informatica. Ricordiamoci che dopo il funerale lui aveva chiesto a Stasi di consegnargli i frammenti dei loro video, evidentemente ne conosceva l’esistenza. Quei video potrebbero essere una parte del movente, potrebbero avere generato ossessione nei confronti di Chiara".
I prossimi sviluppi in arrivo
Rilevante è l’opinione di Dario Redaelli, criminalista consulente della famiglia Poggi: "Noi come famiglia Poggi abbiamo visto cosa ci è stato consentito di vedere, le indagini tradizionali sono state giustamente secretate. Ci aspettiamo nel momento della Discovery di vedere le carte della Procura. Ci tengo però a fare una precisazione per rispondere in maniera indiretta all’avvocato Gallo, Marco Poggi il 13 agosto 2007 era in montagna con la famiglia, a fronte anche di notizie fake uscite nel merito. La contemporaneaità nella convocazione è giustamente dovuta a un fatto, tra Marco e Sempio c’è un legame amicale attuale, nonostante la lontananza, che potrebbe inficiare le indagini, quindi giusto convocarli insieme".
Sulla situazione attuale dice la sua anche Elisabetta Aldrovandi, da poco nel team di difesa di Stasi: "Il Forum dove scriveva Sempio entra nell’indagine, mi stupisce la decisione della difesa a chiusura delle indagini preliminari, forse lui non aveva rivelato l’esistenza del forum e il contenuto dei messaggi. C’è quindi una sorta di dicotomia tra come abbiamo conosciuto Sempio attraverso le sue interviste Tv e il Sempio che scrive queste cose, alcune anche gravi e inaccettabili, una consulenza psicologica sarebbe importante. Dal capo di imputazione di Sempio si capisce come la Procura abbia le idee chiare, la convocazione serve per confermare alcuni dettagli ed evidenziare eventuali affermazioni distoniche in passato. Le false affermazioni al Pm prevedono una pena fino a 4 anni di reclusione, l’obbligo di dire la verità è fondamentale".
Liborio Cataliotti, legale di Sempio, non ha però apprezzato la messa in onda di alcuni dei messaggi scritti dal suo assistito su un forum online mandati in onda ieri. "Questo tentativo di mostrizzarlo è fondato sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere né con l’omicidio, né con la possibilità di ascrivere ai suoi post una personalità allineata con l’ipotesi che abbia commesso quell’omicidio. Quel forum ospitava dei post di ragazzi intimidi, introversi, con difficoltà nell’approcciaresi nel rapporto con ragazze. Il tentativo era di affidarsi a ‘maestri’ che potessero insegnare a vivere rapporti interpersonali e comunque di seduzione con le ragazze con il modello dell’uomo macho, che rifugge da ogni tentativo o tendenza a rendere sentimentale una relazione". Panicucci osserva: "Parla di ‘mostrizzarlo’, quindi si rende conto che quei messaggi sono gravissimi? Altrimenti perché parla di mostrizzazione, se fossero messaggi light non lo direbbe, evidentemente è conscio della gravità di quei messaggi resi nel forum"
Lagazzi da esperto prova ad analizzare la situazione, pur facendo un ragionamento per astratto: "Il mezzo telematico consente di dire cose terrificanti, possono essere dei pensieri che un ragazzo timido e introverso tiene dentro di sé, poi elabora, supera e scaccia, ma se ci sono platee mediatiche che consentono di identificaris in altri e incentivare alcune espressioni si può arrivare a comportamenti devianti. Nel caso concreto questo signore mi sembra sia andato a tante interviste, tanto introverso forse non era". A riguardo la conduttrice ribatte: "Non lo so, qui non è venuto, purtroppo ha scelto di non venire da me, forse avvertiva la pressione troppo forte, forse temeva qualche domanda scomoda come con Napoleone, ma non sono un PM".
I messaggi di Sempio sulla sua "one-itis"
Panicucci torna a parlare poi dei messaggi pubblicati da Sempio anni fa su un forum sulla seduzione, dove lui parlava di una sua "one-itis", termine con cui si definisce una ossessione. Si è detto fosse una barista di un locale che frenquentava, ma "c’è qualcosa che non torna", sottolinea la conduttrice. "Lui parla di diverse one-itis, quindi diverse ossessioni. Parla di una in particolare avvenuta tra i 18 e i 20 anni, all’epoca dell’omicidio di Chiara Poggi lui aveva 19 anni".
Solo nel 2012 aveva riferito della barista che gli piaceva, lei non sarebbe quindi la stessa a cui faceva riferimento quando era più giovane. C’è poi un altro post rinvenuto dalla testata MowMag, che "mi ha fatto saltare sulla sedia", dice ancora Panicucci. Questo il testo: "La mentalità che porta ad armarsi in vista di un grande ipotetico pericolo da cui difendersi è la stessa mentalità che porta a infierire a oltranza. A dare quel calcio in testa che non serve o ad usare un’arma per difendersi finendo per combinare qualche casino. Perché se poi quello si rialza, se spuntano gli amici, se si muove ancora, ero da solo, etc. E’ una mentalità che nasce dalla mancanza di controllo sulla situazione, si può avere il controllo durante una situazione di emergenza’ Iniziate a vedervi come potenziali predatori, come aggressori, cercate le opportunità, valutate come sfruttare l’ambiente, gli oggetti, il buio, gli angoli morti, come fingervi indifesi per attirare predatori. Un po’ come le piante carnivore".
La scrittrice Elisabetta Cametti fa un’osservazione: "Mi sembra esattamente la descrizione della BPA, vista nella parte pubblicata sull’invito a comparire". Panicucci commenta:"Questo non fa di lui un assassino, certamente, ma però ci dà un’idea che ce lo rende diverso". L’inviato Emanuele Canta ricorda un dettaglio: "Lui smette di scrivere sul forum a dicembre 2016, è in quel momento che lui sa di essere indagato per la prima volta per l’omicidio di Chiara Poggi".
