Garlasco in Tv, Panicucci chiude e sbotta: "Procura sicura su Sempio, complesso smontarla". La nuova intercettazione sulla mattina del delitto
Ultima puntata stagionale per Mattino Cinque venerdì 29 maggio 2026, Federica Panicucci ha evidenziato quanto sia solido il lavoro della Procura contro Andrea Sempio

Ultimo appuntamento stagionale per "Mattino Cinque", in onda venerdì 29 maggio 2026, non poteva ovviamente mancare il consueto spazio dedicato al caso Garlasco, trattato sempre con grande attenzione da Federica Panicucci. Si punta evidentemente ad approfondire il comunicato della Procura di Pavia uscito ieri pomeriggio, attraverso cui è stata predisposta una consulenza psichiatrica per Andrea Sempio, accusato di essere l’assassino di Chiara Poggi.
Garlasco, Mattino Cinque puntata 29 maggio 2026: cosa è successo
La richiesta di consulenza psichiatrica per Andrea Sempio è stata predisposta dalla Procura di Pavia dopo il deposito delle consulenze da parte della sua difesa ed è stata affidata al professor Roberto Catanesi. Sono tre i quesiti a cui rispondere, valutare la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti, stabilire la presenza di eventuali disturbi che possono incidere sulla sua imputabilità e accertare la sua eventuale pericolosità sociale. Non si esclude quest’ultimo aspetto possa servire ai magistrati per valutare di introdurre misure di sicurezza nei suoi confronti. Non solo, sono state previste anche ulteriori indagini tecniche per replicare alle contro consulenze del team che assiste l’indagato.
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Entra nel canale WhatsAppAl momento i PM ritengono di avere già in mano elementi sufficienti per indicare la sua responsabilità nell’omicidio, a partire dalla traccia 33, ritenuta la firma dell’assassino (per la difesa di Stasi contiene anche sangue), il DNA sulle unghie della vittima, che per il perito Denise Albani avrebbe una compatibilità tra forte e molto forte con la linea patrilineare della famiglia del 38enne, le tre telefonate a casa Poggi pochi giorni prima del delitto, lo scontrino del parcheggio ritenuto un alibi falso e le intercettazioni in macchina, dove farebbe riferimento ai video intimi di Chiara e del fidanzato, che potrebbe avere visto scatenando in lui il movente del delitto, un approccio sessuale rifiutato.
Si parte come di consueto con un aggiornamento dell’inviato Emanuele Canta per fare il punto della situazione: "La mossa della Procura è stata a sorpresa, viene specificato che le indagini preliminari sono tutt’ora pendenti, il termine è del 28 settembre 2026, possono svolgere altri accertamenti ed è quello che faranno. Le consulenze della difesa saranno oggetto di verifiche da parte dei consulenti della Procura per valutarne la fondatezza sul piano scientifico. C’è anche la nomina di un altro consulente, il professor Catanesi, professore ordinario all’Università di Bari, con trent’anni di esperienza nel settore da psichiatra, che dovrà valutare Sempio sia all’epoca dei fatti, sia oggi, quindi la sua capacità di stare in giudizio. Si dovrà valutare anche la pericolosità sociale di Sempio, elemento che può aprire spiragli diversi se venisse accertata". Panicucci però precisa come questo possa essere possibile solo se il 38enne decida di sottoporsi alla verifica, sia Cataliotti sia Taccia hanno detto di voler valutare.
La conduttrice chiede supporto all’avvocato Gallo, legale di Massimo Lovati in merito a quanto richiesto dalla Procura, con attenzione alle verifiche che vogliono essere fatte sulle consulenze della difesa: "Presentare le consulenze a livello di strategia non è stata la cosa migliore, loro vanno dal GUP avendo già le contromosse della difesa. Ma c’è una cosa più importante, secondo il Procuratore si deve capire se queste consulenze fatte in pochissimo tempo siano fondate sul piano giuridico e scientifico, lui non ci crede, loro hanno dato alla Procura la possibilità di controdedurre". Panicucci osserva: "Hanno svelato tutte le carte, se le sono giocate un po’ troppo in anticipo. Se la Procura smonta quanto presentato è poi complicato smontarlo ancora. Dicono di avere un cluster di quattro minuzie associato direttamente a Sempio, è complesso dire che siano increspature del muro, per questo si contesta l’affidabilità. Si può anche a distanza di vent’anni, vuol dire che la Procura è sicura che lui sia l’assassino. La consulenza durerà dai 60 ai 90 giorni, se dovesse accertare che lui sia pericoloso socialmente potrebbe esserci una custodia cautelare. Se dovesse essere rilevata una psicopatologia in atto, questa sarebbe un elemento in più per l’accusa che la porterebbe in dibattimento".
Stefano Zurlo però obietta: "Sulle questioni scientifiche diciamo che la Procura obietta come San Tommaso, può essere che la difesa metta in discussione le consulenze della Procura, mentre sulla vicenda psichiatrica vedremo dove ci porterà". Panicucci ribatte: "Lui potrebbe rifiutarsi, ma non sarebbe ben visto dalla Procura, il giudice può istruire comunque una perizia, prevista dal dibattimento. Ricordiamo, la Franzoni aveva rifiutato la consulenza psichiatrica, ma poi le hanno fatto due perizie nel processo".
Gallo spiega meglio: "Con quell’atto dà per scontato che lui abbia commesso il delitto, altrimenti non può fare la richiesta sulla pericolosità sociale. Loro ritengono di avere accertato la capacità criminale, adesso devono accertare la pericolosità, ovvero la possibilità che possa reiterare il reato o ne abbia già commessi".
I dubbi sullo scontrino presentato da Sempio
Si parla anche dello scontrino, ritenuto centrale dalla Procura, c’è un’intercettazione della mamma di Sempio, che ne parla il 21 maggio 2025 con un’amica, dove spiega il motivo per cui il 13 agosto 2007, giorno in cui è stata uccisa Chiara Poggi potrebbe avere visto il vigile del fuoco. "L’unica cosa sicura è che mio figlio era in casa con me, sono andati a tirare fuori addirittura un mio amico che io ho sentito quella mattina lì che lui lavorava a Vigevano e io sono andata a Gambolò. Sto povero Cristo mi aveva chiesto di portargli la domanda. Sì, il pompiere di Vigevano. Che, probabilmente, chissà se avevo una storia con questo.. E’ un povero Cristo che mi ha chiesto di portargli la domanda per sua figlia alla casa di riposo e gliel’ho portata".
Canta commenta queste parole: "Gli investigatori ritengono di rilievo l’intercettazione, hanno segnato passaggio, come ‘quella mattina’, lei sta raccontando cosa ha fatto il 13 agosto, parla del vigile del fuoco. Non c’è prova se questo sia avvenuto, pensano possa essere il racconto di quanto fatto quella mattina, potrebbe avere preso il curriculum per portarlo alla casa di riposo a Garlasco dove lei lavorava, potrebbe essere una cortesia, fatta quando? Quella mattina? Sembra che racconti di quelle ore, la cella dimostra che lei sia stata a Gambolò, potrebbe poi essersi spostata a Vigevano per questo". Panicucci sottolinea: "Stanno dando importanza a questo racconto e alla motivazione della signora. Noi non sappiamo come andrà a finire, magari Alberto Stasi uscirà dal carcere, ma il marchio del colpevole può essere difficile da togliere".
Il giornalista Roberto Alessi ci tiene a dare il suo parere su Alberto Stasi dopo avere sentito spezzoni della sua intervista rilasciata a ‘Le Iene’: "Gli italiani hanno tolto a lui l’etichetta della colpevolezza, nessuno si sente sicuro di dire che lui sia colpevole".
Ma quali sono i passi che ora dobbiamo attenderci per il caso Garlasco? A spiegarlo è sempre l’inviato: "Ora sono previsti i nuovi accertamenti della Procura, che però allungano i tempi. La richiesta di rinvio a giudizio sicuramente non arriverà prima di settembre, le indagini preliminari sono ancora pendenti e previste fino al 28 settembre, possiamo ipotizzare che i consulenti della Procura abbiano bisongo di tempo per le loro verifiche. L’udienza davanti al GUP potrà essere quasi sicuramente in autunno inoltrato".
