Garlasco in Tv, Chiara Poggi e l'ipotesi della morte avvenuta di notte. De Rensis: "Mi travesto da astronauta"

Spazio come sempre a Garlasco a Mattino Cinque anche il 26 febbraio 2026, De Rensis non usa mezzi termini su chi pensa che il decesso sia avvenuto nel corso della notte

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Federica Panicucci è al timone di "Mattino Cinque" anche oggi, giovedì 26 febbraio 2026, pronta a dare tutti gli aggiornamenti sulle indagini per il delitto di Garlasco, a pochi giorni dal deposito della consulenza della dottoressa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura su alcuni aspetti che non erano ancora venuti alla luce.

La relazione è al momento secretata, ma emergono già alcune indiscrezioni a riguardo. Secondo quanto trapela, non solo si allargherebbe l’azione omicidiaria, ma sarebbe spostato anche l’orario della morte di Chiara Poggi rispetto a quanto cristallizzato dalla sentenza che ha portato in carcere Alberto Stasi.

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Garlasco, Mattino Cinque puntata 26 febbraio 2026: i dubbi sull’ora della morte

In studio è presente l’avvocato Antonio De Rensis, che assiste Alberto Stasi, a cui la conduttrice chiede subito: "Sono giunte al suo orecchio queste indiscrezioni?". Lui replica: "Sa, prendo sempre le indiscrezioni con le molle, sento delle voci, ma io e l’avvocato Bocellari non sappiamo nulla". Questo, lo sappiamo bene, se fosse confermato, escluderebbe Alberto Stasi dai colpevoli, il suo computer dalle 9.36 registra azioni sulla tesi a cui stava lavorando.

Ulteriori precisazioni in merito a quanto trapela arrivano dall’inviato Emanuele Canta, presente davanti a casa Poggi: "Se anche l’azione omicidiaria fosse iniziata alle 9.12, orario in cui viene disattivato l’allarme, potrebbe essersi prolungata ben oltre le 9.35, entrare quindi in una fascia oraria in cui Alberto Stasi era già nella sua abitazione. Lui potrebbe così uscire di scena, dalle 9.36 del mattino fino alle 12.20 è nella sua abitazione a lavorare con impegno alla tesi, quando non lo sta facendo si incastrano una serie di telefonate fatte a Chiara senza avere risposta. Sembra inoltre che siano due, forse tre, gli oggetti contundenti che hanno colpito la ragazza. Questo, insieme alla BPA dei RIS di Cagliari consegnata già da tanti mesi, può riscrivere il disegno". C’è un’ulteriore conclusione di Panicucci: "Se venissero confermate due armi diverse è impensabile che ci sia stata solo una persona che può averla cambiata".

A questo replica De Rensis: "Io da quando è stato riaperto il caso ho detto di essere convinto di una pluripresenza, non vuol dire fare le stesse cose, calpestare le stesse mattonelle, stare in quella casa nello stesso tempo. Ma sono convinto che quella mattina ci fossero più persone. Il grande tallone d’Achille della sentenza di condanna sono sei numeri 912935, orario 9.12-9.35, considerato che se fosse stato Alberto, e non lo è stato, sarebbe stato in quella casa per 15 minuti, poi c’è il ritorno, entrare in casa, accendere il computer, non è che il computer si accende dal telecomando dal giardino. Se parliamo di 23 minuti, in casa dobbiamo considerarne 14-15".

Panicucci fa un’altra precisazione: "Volevo ricordare la ricostruzione del dottor Radaelli, consulente della famiglia Poggi, ha addirittura ricostruisce l’inizio dell’azione omicidiaria in cucina, dopo un dialogo tra i due, quindi bisogna considerare anche questo tempo nella ricostruzione".

Nonostante questo, la giornalista Grazia Longo ha un’altra opinione: "Va tutto contestualizzato, nell’ambiente della casa di Chiara sembra enorme, invece è tutto piccolissimo, così il tempo. Sembra un tempo troppo ristretto, non ci vuole tanto tempo, mi spiace dirlo ma è così. Per colpire una persona e ucciderla non serve tantissimo tempo, soprattutto con la violenza con cui è stata uccisa Chiara". A questo ribatte l’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati, che un tempo assisteva Sempio: "Non è questo il punto. Nessuno ha mai puntualizzato un documento essenziale di questa vicenda, che è stato esaminato dalla Cattaneo, avete controllato bene l’ispezione cadaverica fatta da Ballardini alle ore 17? Nonostante i criminologi dicano che sia incompleta perché mancano le temperature, lui dà la temperatura del corpo, che è 33,1°, e quella dell’ambiente, che è di 23°, di che cosa vogliamo parlare? Se il corpo era ancora caldo alle 17 e lui la morte la retrodata a non più di 6 ore, Chiara non può essere morta prima delle ore 10, Alberto sta già fuori. Questo è un documento che peserà sulla perizia Cattaneo, può essere durato anche un secondo l’azione omicidiaria, ma Alberto Stasi stava da mezz’ora a casa. Prima delle 10 Chiara non può essere morta, sono dati scientifici, non sono supposizioni, leggetevi l’ispezione cadaverica, sconfessata da una sentenza, a mio avviso senza dati oggettivi e impropriamente".

La conduttrice interroga la genetista Marina Baldi, consulente di Andrea Sempio, che recentemente ha ipotizzato che la morte possa essere avvenuta all’1 di notte: "Non ho dato un orario specifico, mi sono limitata a dire che il contenuto gastrico potrebbe essere oggetto di una rivisitazione. C’erano particelle di amido, mi è capitato di avere diversi casi in cui le particelle di amido corrispondevano a mangiare altre cose, che non fossero cereali. Non dico che sia avvenuto all’1 di notte o alle 8 della sera prima, ci sono dati tanatologici che sono incontrovertibili, ma se avesse mangiato i cereali alle 8 di mattina avremmo trovato la stessa situazione". Panicucci però ribatte: "È la temperatura, se è 33,1° alle 17 potrebbe essere morta prima?". Lei fa la domanda al professor Giuseppe Fortuni, medico legale esperto: "Finché la temperatura del corpo non eguaglia quella dell’ambiente si può valutare un decremento. In genere si dice che nelle prime ore si perde mezzo grammo ogni ora, per poi perderne uno all’ora. La temperatura presa prevede un range di 10 gradi prima che si equiparano, con un calcolo banale sono passate 5-6 ore rispetto alle ore 17 in cui è stata effettuata la misurazione. Non può essere riferita certamente alla mattina presto o alla notte fonda".

Panicucci si rivolge quindi ancora a Baldi: "Non può essere morta all’1 di notte", la dottoressa replica: "Certo che no, bisogna aspettare le conclusioni della dottoressa Cattaneo". Ma questa risposta non soddisfa la conduttrice: "Lasci stare la dottoressa Cattaneo, partiamo da Ballardini, dalla temperatura corporea, se è 33,1° lei conviene con me che è morta 6-8 ore prima, non la notte". Baldi non è però del tutto convinta: "A me quello che fa effetto è che il 13 agosto ci siano 23 gradi di pomeriggio". Panicucci dice ancora: "Noi dobbiamo partire da punti certi", arriva così la puntualizzazione di De Rensis: "Io, con grande umiltà, perché qui c’è un grande nome della medicina legale, sul pianeta Terra io vedo la Tv e ascolto, ho tra i miei pochi presi una memoria discreta, l’ipotesi della notte l’ho sentita chiaramente. Le dico che quell’ipotesi la articolo indossando una tuta da astronauta. Dei cattedratici universitari italiani mi hanno detto pochi giorni fa che è un’ipotesi fantascientifica, quindi mi travesto da astronauta".Baldi replica ancora: "Carnevale è finito". Ma lui dice: "Sa perché lo dico? Queste ipotesi suggestive che aleggiano all’orizzonte nascono da un grande problema, che alle 9.36 Alberto è fuori dai giochi. Se la cosa dovesse essere ricostruita in maniera diversa ci verrà detto che i RIS di Cagliari sono consulenti di parte mentre quelli di Parma erano il Vangelo, ci verrà detto che la professoressa Cattaneo può sbagliare quando è giudicata da tutti un luminare europeo. Se l’orario dovesse essere spostato Alberto Stasi non esiste più in questa vicenda, questo rappresenta per i 23 minuti un problema grande come un grattacielo".

Baldi dice ancora la sua: "Non sto parlando della posizione di Alberto Stasi, ovviamente quello è il suo interesse ma non è il mio", De Rensis però dice: "Io parlo dell’orario della morte". La genetista spiega meglio il suo pensiero: "Se l’orario è stato anticipato alle 9.12 potrebbe essere anticipato di un’altra mezz’ora, tre quarti d’ora o un’ora. Ho parlato della notte, della mattina", De Rensis replica: "Ma la notte non esiste", avvallato anche da Gallo: "Non esiste nemmeno la mattina".

Panicucci ci tiene a fare chiarezza: "La notte non c’è più, quindi ci sta dicendo che potrebbe essere morta alle 8.30, alle 8 del mattino?". Baldi risponde: "Non lo so, non ho la sfera di cristallo. La mia osservazione è dovuta al contenuto gastrico con particelle di amido. Mi è capitato di seguire casi, come quello di Melania Rea, che aveva le stesse particelle di amido, con la stessa polarizzazione, ma era una pizza". A questo punto la conduttrice incalza ancora "Quindi vorrebbe dire che Chiara è stata uccisa dopo che ha mangiato la pizza, quindi c’era una parte della pizza nello stomaco, ma è sempre mezzanotte-l’una. Non torna comunque". La genetista prosegue nel suo discorso: "Se fossero stati i cereali mangiati un’ora prima non saremmo nella stessa situazione. Ma sono tutte ipotesi, finché non leggo quello che ha scritto la Cattaneo sono ipotesi". De Rensis interroga ancora Baldi: "Ho sentito, ma forse non ha potuto finire il discorso, che lei sposta la morte verso l’indietro, lo dico con l’apostrofo perché lo voglio sottolineare, ma lei è aperta anche a uno spostamento in avanti o non lo considera?". Lei dice: "Come no, potrebbe assolutamente essere così, ma sarebbe curioso che in avanti lei non abbia aperto le finestre", ma per De Rensis: "Ce ne sono di curiosità, vedrà che con la Discovery scopriremo tante curiosità, non immagina quante".

A questo ribatte il professor Fortuni: "Se ci basiamo solo sui dai tanatologici, questo è quello che deve fare il medico legale, la morte viene spostata in avanti intorno alle ore 11. Quello è il momento di massima probabilità dell’evento, le certezze sono poche in medicina legale, ma impossibile che quei valori della temperatura e delle macchie ipostatiche siano riferiti a un orario antecedente, tipo la notte. Impossibile sia morta alle 2, alle 3, alle 4 di mattina".


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