Garlasco in Tv, il pm descrive l'omicidio, la 'strana' reazione di Sempio. Panicucci: "Forse inopportuna". La traccia 33 e i suoi effetti

A Mattino Cinque venerdì 18 settembre 2026 ampio spazio al caso Garlasco, l'avvocato Lovati è stato sospeso dall'Ordine, l'inchiesta intanto prosegue

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Si chiude oggi, venerdì 18 settembre 2026, la prima settimana di programmazione di "Mattino Cinque", che continua a essere in prima linea sul caso Garlasco. Le novità non mancano, a partire dall’archiviazione ottenuta dall’ex procuratore di Pavia Venditti, che era accusato di corruzione, ma non mancherà uno sguardo all’inchiesta, vicina alla conclusione.

Garlasco, Mattino Cinque puntata 18 settembre 2026: l’indagine per corruzione e i prossimi sviluppi

L’inviato Emanuele Canta ha intercettato Giuseppe Sempio, papà di Andrea, a cui ha chiesto se ci sia preoccupazione per la fine delle indagini che vedono coinvolto suo figlio, accusato di avere ucciso Chiara Poggi, ma lui ha preferito tergiversare. La figura dell’uomo è però altrettanto cruciale nel caso Garlasco, lui resta infatti indagato per corruzione, con l’accusa convinta che possa avere dato denaro nel 2017 per ottenere l’archiviazione del figlio, che era già stato indagato in passato per il delitto. E’ stata incece archiviata la posizione dell’ex pm Venditti, che era Procuratore a Pavia all’epoca, colui che aveva deciso che l’oggi 38enne fosse innocente in soli 21 secondi, come da lui stesso dichiarato.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Non sono emersi infatti elementi in grado di sostenere l’accusa di corruzione a carico dell’ex magistrato. Nel provvedimento emerge l’assenza di tracce che possano dimostrare che il denaro movimentato dalla famiglia Sempio nel 2017 sia arrivato nelle sue mani, indagato nell’inchiesta parallela sul delitto di Garlasco e i presunti depistaggi del 2017 per scagionarlo. L’inchiesta è nata nel maggio 2025 dopo un pizzino rinvenuto nella casa dei genitori dell’indagato, scritto a mano da Sempio senior, dove c’era scritto "Venditti Gip archivia 20. 30. euro". Per gli inquirenti poteva significare un riferimento a 20-30 mila euro, soldi per far cadere le accuse, da lì si è scelto di fare luce su quanto sarebbe accaduto sulla base di alcune intercettazioni e movimenti sospetti, nonostante la famiglia Sempio avesse sostenuto di avere utilizzato quei soldi per saldare le spese legali.

Il GIP inoltre sottolinea che i Sempio abbiano definito Venditti come "GIP", che allora era Procuratore aggiunto, questo confermerebbe una conoscenza approssimativa dei ruoli processuali, teoria che renderebbe poco conciliante l’idea di una corruzione in atto. Il fascicolo però potrebbe essere trasferito a Pavia al pm Napoleone, lo stesso che sta indagando su Sempio, ma a carico di ignoti, per cercare di capire come si siano mossi i Carabinieri della Polizia Giudiziaria, impegnati con Venditti nell’inchiesta di nove anni fa su Sempio.

"Fonti interne alla Procura fanno sapere che l’ipotesi di reato resta in piedi, si va avanti con questa indagine, resta indagato Giuseppe Sempio come corruttore, manca la figura del corrotto o dei corrotti, ma sembra che i magistrati siano sulla strada di una precisa individuazione. Nei prossimi giorni potrebbero essere iscritte altre persone nel registro degli indagati, ora sarà il pm Napoleone a occuparsi, questo potrebbe essere collegato all’indagine legata al delitto", sottolinea l’inviato Emanuele Canta, che si trova a Garlasco.

Federica Panicucci chiede all’avvocato Fabrizio Gallo cosa pensa possa accadere a breve: "Singolare che il GIP abbia archiviato Venditti, ma abbia lasciato aperta la strada perché Giuseppe Sempio è indagato. In un reato a partecipazione necessaria non ci può essere solo il corruttore, ma ci devono essere dei corrotti. Il procedimento passa per competenza funzionale a Pavia, si dice che ci saranno nuovi 5 indagati nella vicenda, questo ce lo fa presumere che Giuseppe Sempio sia rimasto indagato, le persone sentite a SIT potrebbero rischiare di essere inserite nel registro degli indagati. E’ facile pensare, ma siamo cauti, ai tre avvocati che hanno curato la faccenda di Sempio, ma soprattutto i due militari, Spoto e Sapone, si parla di millantato credito, questa è l’ipotesi che sta venendo fuori".

A dire la sua è Marina Baldi, genetista del team Sempio: "Il tema centrale sono le intercettazioni, le diverse interpretazioni che saranno proposte e messe sul tavolo dalle parti quando ci sarà l’udienza preliminare. La frase ‘dobbiamo dare i soldi a quei signori lì’ può essere interpretata come se si devono dare tanti soldi agli avvocati, non so quanto possa essere univoca". Gallo le fa però presente un dettaglio: "Gli avvocati hanno dichiarato di non avere preso soldi, questo ha dato il via all’indagine per corruzione", Baldi ribatte: "Ma ci credi?". Questa teoria però non regge per l’avvocato: "Perché lo dicono? Se la famiglia ha dato 60 mila euro, Lovati mio cliente sostiene di avere presto 15, gli altri o ballano per la corruzione o sono fesserie in Tv. Loro in Tv hanno detto di non avere preso sodi e di avere fatto scambio pubblicitario, non so cosa abbiano detto nelle SIT, ma questo ha dato il via all’indagine".

Il reato di evasione sarebbe andato in precisione, ma se ci fosse gli avvocati rischierebbero provvedimenti disciplinari, dalla sospensione alla radiazione dall’albo.

La decisione nei confronti di Massimo Lovati

Canta dà poi una notizia relativa all’avvocato Lovati, ex legale di Sempio: "Presso la Corte d’Appello di Milano si è tenuta l’udienza a suo carico promossa dall’Ordine degli Avvocati di Pavia e dall’Ordine dei Medici Odontoiatri per avere leso l’immagine dell’avvocatura e dell’Ordine. La decisione è arrivata, è stato sospeso per due mesi dall’Ordine, il presidente chiedeva un anno, ma si rischiava la radiazione, relativamente è quasi un successo il risultato ottenuto". A commentarla è Fabrizio Gallo, il legale di Lovati: "Ieri c’è stata udienza vibrata, sono successe cose all’interno, si partiva dalla radiazione, era stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati d Pavia a promuovere questa cosa, poi c’erano gli Odontoiatri per i denti, ma soprattutto chi oggi presiede le Bozzole. Loro si sono sentiti diffamati, qualche capo d’incolpazione è caduto, questi due mesi d sospensione saranno fatti quando tutto diventerà definitivo, noi faremo appello e poi in Cassazione, vedremo se saranno applicati. Lui aveva paura, ha avuto un malore, per questo non se l’è sentita di venire, dopo aver saputo della sanzione sta un po’ meglio, pensava qualcosa di peggio".

La reazione di Sempio durante l’interrogatorio

Si torna a parlare dell’attuale inchiesta per il delitto di Garlasco, con la posizione della Procura di Pavia, estremamente convinta che Andrea Sempio sia l’assassino di Chiara Poggi, come gli è stato detto a maggio nell’udienza in cui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Procuratore Civardi gli ha descritto l’accanimento che avrebbe avuto nei confronti della vitima, Federica Panicucci sottolinea la reazione che il 38enne ha avuto di fronte a queste parole: "Non so se vi ha colpito che lui stesse masticando una caramella o una cicca, il tema non è se l’abbia uccisa lui o no, il procuratore aggiunto Civardi sta raccontando una dinamica omicidiaria drammatica, tremenda, chiunque per pietas ascolterebbe con dedita attenzione. Forse in questo caso qualcosa è mancato, ma è un mio parere personale. Masticava in maniera forse inopportuna".

Il pm ha parlato di "overkilling", Panicucci ne chiede conto al medico legale Fortuni, presente in studio: "E’ qualcosa che va oltre quello che è sufficiente ledere e uccidere, è un accanimento legato alla rabbia, nasce dal mondo degli animali questo termine, prima ancora ai tempi della bomba atomica, mille armi per distruggere tutta l’umanità. In questo caso gli ultimi colpi seriati, secondo la Cattaneo sono 4-5, quando la ragazza aveva perso ogni capacità di reagire in modo coordinato, sono ultronei rispetto a quanto fosse sufficiente per ucciderla".

Gallo spiega la mossa del pm sul piano legale: "La dichiarazione è chiara sul piano del diritto sostanziale, gli sta contestando l’aggravante della crudeltà, posto che considera lui l’assassino, ed è quello che giustificherà la richiesta di ergastolo nell’udienza dibattimentale. E’ l’aggravante della crudeltà, avere inferito colpi inutili, per dare alla vittima ulteriore dolore, se non era già morta".

Marina Baldi ha imparato a conoscere Sempio, prova quindi a descrivere il suo comportamento: "Non credo fosse indifferente, secondo me era molto teso, è quello che ci ha raccontato quando è uscito. Questo può far pensare a un’indifferenza totale, ma lui ha sentito tantissime volte la descrizione delle lesioni, lui è accusato di avere causato un macello, nonostante lui dica di non essere stato. La caramella era sulla scrivania, magari la poteva prendere dopo, ma non sapeva che gli avrebbero detto delle lesioni".

Le analisi sull’impronta 33

Si torna a parlare dell’impronta 33 con Oscar Ghizzoni, consulente della difesa Stasi, che spiega il lavoro fatto: "Abbiamo usato tre metodi di analisi, poi incrociato tutti i dati. Sono metodi di analisi dello spettro del colore, utilizzati in un vasto ambito scientifico per determinare la composizione delle sostanze di vari substrati, da quelli biologici a quelli astrologici. Ci sono zone di quell’impronta che danno la stessa risposta in termini di colore rispetto agli schizzi di sangue presenti sul muro al di sotto dell’impronta. Questo conferma che alcune zone dell’impronta 33 sono interessati da residui ematici. Quando reagisce con il sangue il rosso diventa più scuro, con sudore o grasso della pelle dà un’altra colorazione".

A riguardo non può che ribattere la genetista: "Quell’impronta sembrava bagnata. Se vediamo le immagini della parete non trattata con la ninidrina ci sono tante impronte come quelle. La persona che è stata sentita ha detto che sembrava bagnata, ma non è il mio lavoro". Ghizzoni evidenzia un dettaglio: "Ci sono impronte attribuibili a passaggi fugaci, contatti tenui o strisciati, che possono avvenire quando qualcuno sale o scende le scale e si appoggia, sono ben distinguibili dall’impronta 33, questa ha caratteristiche diverse". Quella è stata inoltre l’unica impronta presa in considerazione dopo il delitto, si pensava fosse subito dell’assassino, tanto è vero che la pm Muscio aveva chiesto subito ad Alberto Stasi se si fosse appoggiato al muro. Panicucci chiosa: "Abbiamo modo di pensare che la traccia 33 sia una spina nel fianco per la difesa di Sempio".

Non si può non fare riferimento all’impronta di scarpa a pallini, presenta un po’ ovunque all’interno di casa Poggi. Sempio ha sempre sottolineato di portare il numero 44, la professoressa Cattaneo è stata la prima a misurare il suo piede, per lei è "risultato compatibile con una Frau numero 42, come da tabella riportata nell’informativa".

Il consulente dell’indagato Palmegiani ha preso scarpe numero 42, sostenendo non sia compatibile perché lui ha una pianta più larga. Panicucci a riguardo non può trattenersi: "Vi faccio una domanda, che numero di scarpe portate? 39? Vi capita mai di comprare scarpe numero 41? La scarpa poi non vi esce? Quando cammini altrimenti il piede ciondola da dietro".

Per la Cattaneo è compatibile con un 42-43, lei non mette dubbi. Eppure Sempio ha sempre ritenuto quanto fosse importante questo aspetto, tempo fa in un’intercettazione con il papà aveva infatti ritenuto fosse stato giusto ascoltare gli avvocati e non consegnare le scarpe. "Forse temeva che quello potesse essere un elemento a suo carico", sottolinea Canta. Ora per togliere dubbi la Procura ha chiesto alla Cattaneo una consulenza legato alla larghezza del piede, che dovrebbe arrivare in extremis, ma non sembrano esserci dubbi su questo.

Ghizzoni non ha dubbi: "L’impronta 33 sarà il punto centrale in tutti i passaggi processuali, così come lo sarà la correlazione tra questa e l’impronta di scarpa a pallini presente sul pianerottolo sopra le scale".


Guida TV

Potrebbe interessarti anche