Garlasco in Tv, Sempio e un orario che può coincidere con il delitto. Panicucci: "Ancora una volta intercettazioni non prese in considerazione"

Mattino Cinque continua con approfondimenti sul caso Garlasco, anche martedì 12 maggio 2026, con attenzione alle intercettazioni di Andrea Sempio e da quanto sta emergendo su di lui

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Nuova giornata e nuovo appuntamento con "Mattino 5", in onda anche oggi, martedì 12 maggio 2026, con uno spazio ad homac come di consueto dedicato al caso Garlasco. Federica Panicucci promette di fare ascoltare per la prima volta in esclusiva il soliloquio in cui Andrea Sempio parla in auto di quello che potrebbe essere l’orario della morte di Chiara Poggi, le 9.30, oltre a dare qualche anticipazione sull’incontro del team difensivo previsto a Roma.

Garlasco, Mattino Cinque puntata 12 maggio 2026: la posizione della Procura su Andrea Sempio

Si parte con la ricostruzione secondo la Procura di quanto sarebbe avvenuto nella casa di Via Pascoli il 13 agosto 2007 quando è stata uccisa Chiara Poggi, effettuata attraverso un avatar. L’inviato Emanuele Canta spiega quali siano state le conclusioni dell’ingegnere Simone Tiddia: "Lui ha utilizzato le misure antropometriche prese dalla professoressa Cattaneo su Andrea Sempio per ricostruire l’avatar, che ripropone fedelmente la sua figura, oltre ai risultati della BPA. Il soggetto si sarebbe appoggiato sulla parete della scala per osservare il corpo della vittima, appoggiando il piede sul gradino zero, in modo particolare la punta della sua scarpa, che resta impressa nel sangue, creando il reperto N1, compatibile con la misura del suo piede. Il palmo della mano destra corrisponde invece secondo la Procura che si è avvalsa di diverse consulenze corrisponde ad Andrea Sempio, che si sarebbe appoggiato sulla parete. Quello è l’ultimo gesto compiuto dall’assassino prima di fuggire dal retro e andare via dall’abitazione. L’ingegnere non ha alcun dubbio sulla corrispondenza fisica".

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Federica Panicucci prosegue: "Le misurazioni del piede fatte corrispondono a un 42-43. Sono inoltre otto i professionisti che ritengono che l’impronta 33 sia importante, convinti che fosse bagnata, probabilmente mista a sangue, riconducibile a quella dell’assassino.

Le intercettazioni del delitto su un orario ben preciso

Spazio quindi a un’intercettazione che può essere cruciale, dell’8 febbraio 2017, giorno in cui Andrea Sempio è in macchina e sembra bisbigliare. Queste parole all’epoca erano state ritenute non pertinti, ora la Procura guidata da Fabio Napoleone è di parere opposto, si parla di un orario, le 9.30. "E’ successo qualcosa quel giorno…Era sempre lì a casa, io non so se lei ha detto che lavorava.. però c** alle 9.30 a casa". La conduttrice sottolinea: "Secondo la Procura in questo frangente Sempio parla dell’orario della morte di Chiara Poggi". Si mostra inoltre la differenza tra l’interpretazione fatta negli anni: nel 2017 si lege "autoradio, nessuna conversazione", mentre nel 2025 si legge: "Radio alto volume, si capisce che Andrea è da solo e si comprende a tratti quello che dice". Panicucci tuona: "Ancora una volta siamo qui a dire che già all’epoca c’erano intercettazioni non prese in considerazioni, ma estremamente importanti. Vengono raccontate tante cose, basti pensare a quella sulla chiavetta, visto che nessuno poteva sapere dei video caricati sopra. Intercettazioni, impronta 33, il DNA sulle unghie di Chiara Poggi, le telefonate, lo scontrino, sono tantissimi i punti che secondo la Procura incastrano Andrea Sempio".

Elisabetta Aldrovandi, da poco nel team di difesa di Stasi fa un’osservazione: "L’8 febbraio 2017 è il giorno in cui ha ricevuto l’avviso per l’interrogatorio del 10 febbraio, quindi due giorni prima, lo aveva appena ricevuto perché le parole sono delle 17.43. Può darsi che ricordasse in macchina quel giorno perché aveva appena ricevuto l’avviso".

Panicucci interroga il professor Marco Lagazzi, psichiatra forense, sulla tendenza di Sempio a raccontare da solo alcuni eventi: "Farlo può allentare lo stress, è una reazione umana, succede a tutti".

Dal biglietto gettato alle possibili impronte sulla scena

Si torna a quanto accaduto il 26 febbraio 2025, Sempio era appena uscito dal lavoro e riceve una chiamata dai carabinieri di Voghera, che lo invitano a ritirare un atto, come detto ieri torna a casa e fa qualcosa di preciso. Va a casa, prende due sacchetti, uno di questi viene lasciato in un cassonetto vicino a casa, poi fa 8 chilometri per andare in un’isola ecologica dove una un badge che gli consente di lasciare un altro sacchetto. In quel momento lui non sapeva né di essere intercettato né indagato, i carabinieri recuperano poi quel sacchetto, notano all’interno un bigliettino scritto a mano, che si conclude con la scritta "Assassino" Al ritorno a casa lui dice: "Por** P**a, che ca**o, ancora co sta storia , P***a. Atto giudiziario, altra volta. Ma che c**o, ma è una cosa. Ancora sta storia, quindi cosa mi devo aspettare? ‘Stia tranquillo, non è che la portiamo via, ci credo molto poco’. Che c** sono andati a fare dico. Por** P**a, che c**o vogliono questi. Avviso di garanzia".

Il giorno successivo, il 27 febbraio Sempio ritira l’avviso di garanzia, senza sapere di essere già intercettato dice: "Ok, mi fanno il tampone, di sicuro trovano qualcosa perché una mia impronta in casa ci sarà, ci sarà del DNA mio in giro per casa, ci sarà qualcosa, vabbé. Certo se sei lì tutti i giorni, certo che eri lì, eri lì tre giorni, ero lì tre giorni prima. Però loro devono dimostrare che sei tu". Panicucci ci tiene inoltre a mettere in evidenza che la frequentazione di Andrea Sempio in casa Poggi sia stata ampiamente smentita dagli amici.

La frase "Ero lì tre giorni prima, quindi troveranno il mio DNA, questo fa pensare al 10 agosto, anche se Marco Poggi era partito il 5 con i genitori. La conduttrice osserva: "Un’ipotesi, lui dice ‘Sono stato lì ‘Tre giorni prima’, ipotizziamo che sia il giorno della morte di Chiara Poggi, quindi cosa è accaduto tre giorni dopo? C’è un sopralluogo in casa, il 16 agosto lo sanno tutti. Possibile che lui intenda dire tre giorni prima rispetto a questo sopralluogo?. la frase ‘Loro devono dimostrare che sei tu’ fa pensare".

La consulenza del RACIS su Sempio

Un accenno anche alla consulenza del RACIS sull’indagato, presente nell’informativa: lui sogna di accoltellare persone, che una bionda usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia. Non solo, sogna che accoltella, che stupra Erika. Ci sono anche navigazioni internet, dove mostra interesse per satanismo, assassini, predatori sessuali, violenza sulle donne, cadaveri, decapitazione, autopsie, fenomeni cadaverici. A un certo punto lui parla anche di un cannibale, un uomo che uccide una donna e poi la mangia, il cui racconto è presente in un suo file Word. Sul suo telefono ci sono anche foto intime di una ragazza, si capisce che lui le abbia ottenute previo compenso in denaro, visite a siti pornografici, con tante sulle categorie "incesto" e "stupro", ricerca su notizie di cronaca che hanno come argomento violenza, stupro e violenza sessuale. Nei suoi diari, relativi al periodo tra il 2018 e il 2020, invece, parla di se stesso in terza persona, riferendo di essere stato nel gruppo dei ribelli alle medie e "avere fatto qualche casino, ma alle superiori tocca il fondo. Viene bullizzato per tutto il primo anno, con un trauma che non saprei dire se ancora vittima, ci sono atti di autolesionismo, so difendermi se serve perché ho visto e subito e fatto cose, provate a vivere la metà che ho fatto io. Cose che ho vissuto e che altri mai vivranno". La conduttrice rimarca un aspetto: "Nella consulenza del RACIS si parla del suo uso di termini neutrali, non dice mai ‘omicidio’, ma ‘quel fatto lì, qualla roba lìì. Secondo il RACIS quando gli si chiede del suo coinvolgimento nell’omicidio tergiversa, in alcuni casi addirittura risponde con domande. C’è addirittura una coazione a confessare".

Su questo interviene il professor Lagazzi: "Noi abbiamo visto un rapporto investigativo, che non ha niente a che fare con un accertamento peritale, svolto con il consenso della persona, quindi con colloqui clinici e test. Sono deduzioni che delinano un profilo a fini investigativi compatibile di potenziale aggressore, con fantasie sessuali perverse. Manca però l’esame diretto della persona, sul piano clinico non ha valore, si può ipotizzare un approfondimento".

Nella consulenza del RACIS c’è anche un altro elemento interessante: "Alcune risposte sono state accompagnate da un inopportuno e dissonante sorriso, tipo ghigno, elemento evidenziato anche dalla giornalista stessa. Questo è apparso più come un segnale di forte disagio emotivo e inquietudine ulteriore, piuttosto che un segnale di impassibilità, come Sempio ha provato a interpretare". Il riferimento è a quanto accaduto a "Quarto Grado", dove Massimo Picozzi gli aveva chiesto perché ridesse spesso. Lo psichiatra voleva sapere da lui come reagisse quando notasse qualcosa che lo facesse arrabbiare, la sua risposta era stata: "Con rabbia", con tanto di sorriso, per poi proseguire: "Posso avere gridato qualche volta, non ho mai fatto volare le mani". Gianluigi Nuzzi aveva rivelato che la reazione di Picozzi fosse quella che ha quando ha davanti qualcuno a cui non crede.

Il giornalista Riccardo Signoretti ci tiene a chiarire un dettaglio: "C’è uno scritto di Sempio sul mostro di Parigi, dove lui dice ‘non aveva mai fatto male a una mosca’, mi sono tornate in mente le parole dell’avvocato Taccia, che ci parlava della sua attenzione a un grillo in difficoltà, di quando scavalcava le formiche per non calpestarle. Non vuol dire nulla, ma Sempio stesso evidentemente sa che non aver fatto male a una mosca non significa non essere potenzialmente un assassino".

Aldrovandi chiude con un commento: "Sconcertante che in tutti questi soliloqui o nei biglietti lui non dica o non scriva mai: ‘Io non ho fatto niente, non c’entro niente, non ho fatto nulla di quello che mi si accusa, non ho ucciso io Chiara Poggi'". Panicucci chiosa: "Ci sono elementi come il DNA sulle unghie e l’impronta 33, che vanno oltre questa consulenza personologica".


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