Garlasco in Tv, Taccia contro Giletti: "Nessuna prova, lei non è Dio in Terra". L'appunto di Sempio con una data che ricorda il delitto
Nella prima puntata de Lo Stato delle Cose lunedì 14 settembre 2026 Massimo Giletti ha mostrato una serie di scritti di Andrea Sempio presi in considerazione dalla Procura

E’ iniziata lunedì 14 settembre 2026 la nuova stagione de "Lo Stato delle Cose", condotto da Massimo Giletti, non poteva mancare sin dalla prima puntata uno spazio dedicato al caso Garlasco, volto a far venire alla luce gli errori commessi nel passato, ma anche con un occhio a quanto accadrà a breve. Presenti in studio Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, e Angela Taccia, che assiste Andrea Sempio, l’attuale indagato per il delitto di Chiara Poggi.
Garlasco, Lo Stato delle Cose puntata 14 settembre 2026: i destini intrecciati di Sempio e Stasi
Massimo Giletti chiede subito ad Angela Taccia quale sia lo stato d’animo del suo assistito, che lei conosce da oltre 20 anni, ben al di là quindi della vicenda giudiziaria: "Umanamente Sempio è rassegnato, nel senso che affronterà tutto quello che sarà necessario affrontare, ovviamente affidandosi ai suoi legali, non può fare altro. È forte della sua innocenza, tutto sarà spiegabile nella sede opportuna, come abbiamo sempre detto, lasciando fuori suggestioni che sul piano giuridico sono irrilevanti. È molto stanco, ma perché questo clamore mediatico incessante si riverbera sulla sua famiglia, che è sempre più fragile. Lui pensa prima a loro, è dispiaciuto per quello".
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Allo stesso modo Giletti, vuole conoscere da Antonio De Rensis come Alberto Stasi stia vivendo questa fase, in vista della possibile revisione che si augura di ottenere: "Ho imparato a conoscere Alberto aiutato dalla mia collega Giada Bocellari, dopo la mamma è quella che lo conosce meglio. Lei mi ha dato dei codici per riuscire piano piano a conoscere un uomo che ha una profondità interiore che forse nemmeno potevo immaginare, una grande fede e una grande intelligenza. Lui ha saputo fare riferimento a tutte le sue forze interiori per sopravvivere e per avere una prospettiva, quando si entra in carcere a quell’età si rischia di andare in tilt. Credo che i momenti di difficoltà siano stati in tanti, c’era la mamma da sola, ma ha lavorato molto su se stesso".
Il conduttore come da sua consuetudine non ha timore di entrare nel vivo del discorso, passa quindi a parlare dell’ossessione per il sesso che si ritiene abbia Sempio, evinta anche da alcuni suoi scritti. La legale, che lo conosce sin dalla gioventù (hanno avuto anche un breve flirt), può quindi dire se sia cambiato nel tempo:
"Non ci si deve affidare a scritti o forum per conoscerlo, lì Andrea non mostra se stesso ma una maschera per fare il gradasso, bisognerebbe dare retta a chi lo ha frequentato, non solo io. Tutte le ragazze che lo hanno frequentato sono rimaste sue amiche, le colleghe lo adorano, non c’è una che non lo stimi"
Garlasco, Giletti svela l’appunto inediti di Sempio
Si passa così a mostrare una delle esclusive della prima puntata de "Lo Stato delle Cose", un appunto preso da uno dei diari del 38enne. Essendo scritto a mano, Giletti ci tiene a precisare di leggere il contenuto secondo la sua interpretazione delle lettere: "13 agosto (in sottofondo si sente Taccia dire 15, ndr), poi capisco poco di alcune parole, ma ce ne sono chiare altre, ‘C. ha scopato, ma sa cosa provo o so cosa provo, io sono propenso più per so cosa provo. Ultima riga: ‘Ho l’impressione che qualcuno sia entrato in casa'".
Giletti ci tiene a proseguire con la sua osservazione: "Voi capite che quando io mi trovo un documento del genere, guardando quella che secondo me è una data, 13 agosto, ho la suggestione di interpretare quella C. in un certo modo. Ma può essere che quella C, avendo visto altre pagine si riferisca a un altro nome che ho letto, non lo voglio fare per rispetto".
Non può che essere importante il parere di Taccia, del tutto diverso: "È 15 agosto, lei non è Dio in Terra, è un’interpretazione sua leggere 13. Io so che è un 15, ho chiesto al cliente, sono dei diari che partono a fine 2017 o 2018, comunque è 15 agosto. Anche se fosse 13 non sarebbe una cosa grave perché il 13 agosto ricorre ogni anno". La spiegazione non convince il conduttore: "Le pagine sequestrate dai Carabinieri fanno riferimento ai giorni 11, 12, 13 e 14", la legale ribatte: "Di un’informativa dove tutto è molto suggestivo. HV è High Value, sono dei contratti che attivava quando era commesso nel negozio dove lavorava, 10 è il numero dei contratti attivati. Poi si legge ‘scherzato e lavoricchiato, C. non è il nome di Chiara ma un altro nome femminile che inizia con la C. Poi ‘Ha scopato, non so cosa provo, sono gossip tra amici, ne parlava con questa persona. Per la parte sotto ‘Ho l’impressione che qualcuno sia entato in casa’, lui metteva tutti i pensieri della giornata, in quella aveva avuto l’impressione che nella casa dove viveva da solo fosse entrato qualcuno con un mazzo di chiavi quando lui non c’era. Tanto è vero che lui ha delle foto di una telecamera messa per controllare la situazione. I due pensieri non sono legati. I diari vanno dal 2017 in poi, quando si è trasferito a Voghera a vivere da solo, anni dopo l’omicidio, quindi vorrei capire cosa c’entri con l’evento. Diari di prima non ci sono".
Giletti commenta: "Nelle altre pagine c’è un nome di donna con la C, che non è Chiara, lo devo dire per onestà, anche se quello mi ha lasciato perplesso, chissà che anno è". Umberto Brindani, direttore di ‘Gente’, non può però non evidenziare come quella frase possa essere anche una conferma indiretta della visione da parte del 38enne del video intimo di Chiara e Stasi, che sarebbe poi all’origine del movente secondo la Procura. La legale ha però una spiegazione anche a questo: "Lei potrebbe avere ragione, se non fosse che il consulente della Procura Dal Checco ha chiarito dicendo che non ci sia prova che Sempio abbia visto quei video, né azioni ulteriori relative alla pen drive. Bisogna appoggiarsi su questi elementi tecnico-oggettivi".
Taccia ‘smonta’ lo scoop di Giletti su Garlasco
Gli scritti proseguono, ci sono anche fantasie erotiche del 38enne sulla cugina, sua grande confidente (i due avevano un accordo che portava la ragazza a cedergli foto intime dietro piccolo compenso). Su questo però Taccia non ci sta: "Scavate nella vita privata delle persone, che nesso ha con l’omicidio? Erano d’accordo, non c’è nemmeno un reato. Tracciare un profilo a livello probatorio non ha valore, continuare a parlarne è una mancanza di rispetto verso Sempio e questa persona, che ha una sua famiglia. Io non riesco a spiegarmi come tantissime persone che hanno difeso Stasi da qui all’eternità sostenendo di non giudicarlo per i gusti sessuali e pensieri stiano rifacendo le stesse cose nei confronti di Sempio, non capisco questo atteggiamento".
De Rensis non può che essere colpito dalle parole della collega, che ha tirato in ballo il suo assistito, per questo non può evitare di dire la sua a riguardo: "Ricordo cosa accadeva 19 anni fa, ricordo qualche suo collega che ha scandagliato il nulla, che ha dedotto dal nulla delle fantasie, che hanno portato al massacro mediatico di Alberto". Giletti ritiene importante precisare il suo pensiero, ben sapendo che l’idea di fare un profilo di Sempio parta dalla Procura, per arrivare a questo sfruttano anche le chat più recenti.
Taccia ci tiene a ribadire la sua posizione e a sottolineare di ritenere inconcludente quanto fatto finora dagli inquirenti: "Non ci sono finora né una prova né un indizio di un contatto tra Sempio e Chiara Poggi, nelle SIT dal 2007 in avanti si legge che loro non si sono mai incontrati, mai frequentati e mai sentiti, la versione è una".
La redazione ha ora provato a interpellare la cugina del 38enne, anche se la sua reazione non è stata delle migliori, inizialmente lei ha riattaccato al tentativo di parlare telefonicamente, poi ha incontrato il giornalista di persona:
"Mi stavate aspettando qua fuori? Sono in giro per affari miei, voi non state bene veramente. Non parlerò con voi, né con nessuno"
