Garlasco, Giletti ricorda le gemelle Kessler: "Ho avuto questa fortuna". E Lovati accusa: "Lo avete usato"
Nella puntata del 17 novembre de Lo Stato delle Cose, Giletti parla delle gemelle Kessler con dolci parole, mentre l'avvocato Lovati spiazza tutti: cosa è successo

Nella nuova puntata de Lo Stato delle Cose, condotta da Massimo Giletti lunedì 17 novembre 2025, in prima serata su Rai 3, non manca il blocco dedicato al delitto di Garlasco con Massimo Lovati in collegamento video e Antonio De Rensis in studio, né il ricordo delle gemelle Kessler da parte del conduttore: "Solo pochi secondi per dare un saluto alle gemelle Kessler, che io ho avuto la fortuna di conoscere. Hanno portato la gioia di andare a letto sereni, anche a me che ero piccolino. Queste donne molto affascinanti ed eleganti ci hanno regalato dei sogni". Ecco cosa è successo nella puntata del 17 novembre e le ultime novità sul delitto di Garlasco.
Garlasco a Lo Stato delle Cose, puntata 17 novembre 2025: cosa è successo
La puntata de Lo Stato delle Cose parte col botto, perché Massimo Giletti critica l’atteggiamento dell’avvocato Federico Soldani che, durante un tentativo di fargli un’intervista, dice all’inviato: "Quante volte ha sco*ato con sua moglie queste settimana?". Una volta tornata la linea in studio, Giletti lo ‘riprende’: "Ora – lo dico all’avvocato Soldani – se il mio regista o il mio inviato avesse fatto l’opposto, se avesse detto lui quelle parole a lei, cosa sarebbe successo? Io non reagisco. Mi dispiace, perché capisco tensioni e pressioni… io ho litigato anche con l’avvocato De Rensis, ma si è sempre comportato come un gentleman. Una persona ha il pieno diritto di non rispondere alle domande, però non può andare oltre".
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Entra nel canale WhatsAppPoi, quando il conduttore chiede all’avvocato di Alberto Stasi il motivo di tanta tensione da parte di tutti, citando anche lo scontro acceso tra Giada Bocellari e Roberta Bruzzone giovedì scorso a Ore 14 Sera, Antonio De Rensis commenta: "Io ho guardato la mia collega, che ha dato un esemplare esempio di professionalità. Ha smantellato uno degli argomenti della narrazione tossica come meglio nessuno avrebbe potuto fare, me compreso, perché lei conosce l’argomento come nessun altro. Perché io in certe situazioni esalto i meriti della mia collega? Perché sono 15 anni che lotta e una sentenza ingiusta, come la riteniamo noi, la si rispetta e la si accetta, ma narrazione tossica e le fake news no. E’ arrivato il momento di smantellarle tutte: giovedì abbiamo avuto la prima puntata". Giletti chiude l’argomento dicendo che "bisogna stare attenti" con le fake news, perché "giochiamo con le persone" altrimenti.
Poi si entra nel vivo del blocco su Garlasco, quello dedicato alle SIT di Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio ascoltato in Procura per l’indagine sulla corruzione in atti giudiziari che verrebbe coinvolti l’ex Procuratore aggiunto Mario Venditti (il presunto corrotto) e il padre dell’indagato, Giuseppe Sempio, quale corruttore. Lovati spiega il motivo per cui le SIT sono durate quasi 4 ore: "Due ore sono servite per la trascrizione, quindi la chiacchierata sarà durata un’ora e mezza". Giletti ironizza: "E’ stato sentito più lei che Andrea Sempio all’epoca", e l’avvocato risponde: "Pare di sì".
Subito dopo Lovati conferma di aver detto agli inquirenti che per la difesa della famiglia Sempio aveva preso ben 15mila euro e che andava a ritirarli nell’ufficio dell’avvocato Soldani e di Simone Grassi. E aggiunge: "Quello che ho sempre detto qui l’ho ripetuto alla Procura di Brescia ed è la verità. Perché devo mentire? Io andavo a prenderli nel suo studio, era Soldani che li divideva. Mi pare di aver intuito che Soldani e Grassi abbiano cambiato versione sui soldi in contanti, quindi che abbiano riconosciuto di aver preso la loro parte del denaro. Avrebbero dichiarato anche che ero io a fare i conti, ma io non li ho mai fatti. Se il PM mi ha chiesto se è vero che dividevo io i soldi, vuol dire che loro hanno ammesso di averli ricevuti e che hanno detto che li dividevo io. Per questo parlo di intuizione".
Garlasco, Massimo Lovati accusa: "Lo avete usato". A chi si riferisce e cosa c’entra Giangavino Sulas con la consulenza Linarello
A questo punto Massimo Giletti chiede a Lovati se sia vero che agli inquirenti ha fatto il nome della persona che gli avrebbe consegnato la consulenza Linarello: "E’ vero, ma Paganini non ripete. Il nome e cognome l’avevo detto anche a voi giornalisti (Giangavino Sulas, ndr)". Quando Umberto Brindani, direttore di Gente, difende Sulas, l’avvocato spiega: "L’intervista all’investigatore privato dei primi di febbraio sul tuo settimanale era stata fatta allo 007 vero, non a quello che avete tirato fuori voi, a scopo difensivo per arrivare a una sentenza di non doversi procedere, patteggiando con lo studio Giarda. Avete usato Denti, lo 007 era quello giusto, e poi non c’era solo Luca Tartaglia, ce ne erano 7 o 8. Dai su, un po’ di onestà intellettuale, porca miseria". Brindani risponde: "Non è vero, tant’è che siamo stati querelati dallo studio Giarda. Stai raccontando delle cose non vere".
Massimo Giletti commenta: "A me sembra strano che un giornalista di fama, che aveva un grande rapporto con Brindani, non dica al suo direttore di aver la consulenza Linarello". E Lovati sottolinea: "Se io dovessi mettermi nei panni di Giangavino Sulas, non dovrei difendermi da nulla. Perché dovrei coprire qualcuno? E’ la verità. Io non ho bisogno di coprire nessuno, è Stasi che ha coperto gli assassini". Ascoltate le sue parole, l’avvocato De Rensis non ha modo di intervenire perché Giletti cambia subito discorso, evitando ogni possibile dibattito su Alberto Stasi.
