Garlasco in Tv, Le Iene pronte a svelare lo scoop: le due testimonianze che possono sconvolgere lo scenario
Si avvicina il momento della messa in onda del servizio realizzato da Le Iene finora bloccato dalla Procura sul delitto di Garlasco: la svolta è a un passo

La svolta nelle nuove indagini per il delitto di Garlasco, in cui è stata uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007 a soli 26 anni, potrebbe essere davvero a un passo. L’incidente probatorio che si è svolto poche settimane fa ha cristallizzato la compatibilità tra il forte e il molto forte del DNA trovato sulle unghie della vittima e la linea paterna di Andrea Sempio, ma ulteriori novità potrebbero emergere a breve, grazie anche a un servizio de "Le Iene", che il programma Mediaset ha realizzato già da qualche tempo, ma che finora non era stato mandato in onda in accordo con la Procura per evitare che questo potesse portare le persone coinvolte a modificare il loro modo di agire.
Garlasco, il servizio finora bloccato vicino a essere trasmesso
Alessandro De Giuseppe, storico inviato de "Le Iene" si sta occupando da tempo del delitto di Garlasco con l’obiettivo di far venire alla luce quello che non era emerso pensando che la condanna inflitta ad Alberto Stasi non abbia portato a trovare il vero colpevole del delitto. Ormai da qualche settimana si parla di un servizio che lui stesso ha realizzato che può davvero scardinare in maniera radicale tutto, finora però non andato in onda per consentire agli inquirenti di fare delle verifiche su quanto da lui individuato.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppIl momento della "rivelazione" sembra essere ormai a un passo (si parla di metà gennaio), ma in attesa di allora è stato lo stesso giornalista a svelare qualche dettaglio in più in diretta con ‘Bugalalla Crime’, il format online curato da Francesca Bugamelli, in arte Bugalalla, che si sta dedicando anche lei all’omicidio.
Lui sarebbe riuscito a raccogliere due testimonianze, di cui una "circostanziatissima", in merito alla presenza di una persona il giorno del delitto, ma che non avrebbe dovuto essere lì a quell’ora. "Sono riuscito ad arrivare a questa persona perché mi ha cercato banalmente una sua familiare che da 18 anni sentiva una cosa… Questa signora… un po’ la paura che hanno tanti a Garlasco, un po’ il fatto che non collegava l’orario alla persona perché quando è morta la povera Chiara si parlava delle 11/11.20. Lei ha visto questa persona intorno alle 9.30-9.35".
Almeno per ora De Giuseppe ha preferito non fare alcun nome, ma evidentemente l’accordo stabilito tempo fa con la Procura fa pensare a qualcosa di scottante. Non può che essere naturale chiedersi perché questa persona non abbia parlato prima, ma lui ha dato una spiegazione anche a questo: " "Non aveva mai pensato che potesse essere collegabile. La persona di cui mi ha parlato è stata collegata più o meno da altri testimoni […]. Questa è una testimonianza diretta. Poi ne ho trovata un’altra direttissima. Diciamo che le persone attenzionate sono sempre quelle, però sono testimonianze molto importanti, soprattutto per le indagini tradizionali".
Non resta quindi che attendere, a breve davvero tutto dovrebbe venire alla luce.