Garlasco in Tv, l’avvocato Lovati svela l'ipotesi choc sulla massoneria bianca. E tuona: "A ognuno il suo lavoro"

L’avvocato Lovati, difensore di Sempio, svela a Ignoto X la sua ipotesi choc: dietro la morte di Chiara Poggi ci sarebbe la massoneria bianca, non le messe nere

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Garlasco, avvocato Massimo Lovati e Chiara Poggi
Mediaset Infinity

Nonostante non sia mai stata confermata (almeno fino ad ora), sul delitto di Garlasco torna l’ipotesi di una pista satanica o criminale legata alla morte di Chiara Poggi. A rilanciarla è l’arresto a Zurigo del rumeno Flavius Savu, latitante condannato a 5 anni per estorsione ai danni dell’ex rettore del Santuario della Bozzola, don Gregorio Vitali. Savu ha annunciato di voler rivelare i legami tra il delitto e il santuario, ipotesi ripresa anche dall’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, ospite a Ignoto X di Pino Rinaldi. Vediamo nel dettaglio le sue parole.

Garlasco, la tesi (sconvolgente) dell’avvocato Lovati sul delitto di Chiara Poggi: le sue parole in Tv

Sul delitto di Garlasco, l’avvocato Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio, ha esposto una tesi sorprendente durante una puntata di Ignoto X su La7, condotta da Pino Rinaldi. Le sue parole hanno lasciato quasi tutti i presenti a bocca aperta: "Le messe nere non c’entrano niente, non è questo il terreno sul quale bisogna investigare. Io ho sempre parlato invece di massoneria bianca, non messe nere", ha dichiarato. Lovati ha chiarito che si tratta di una sua ipotesi: "Questa è la mia tesi, la mia ipotesi. Non sono un poliziotto, un PM o un magistrato, io faccio l’avvocato per cui ognuno faccia il suo mestiere". Ha poi spiegato anche che basterebbe guardare le ricerche svolte da Chiara Poggi e salvate su una penna USB in un file chiamato abusati 5.0, contenente articoli su preti e pedofilia. Secondo il legale, "la massoneria bianca è peggio della nera perché è una massoneria che è stata messa all’indice da tutti i papi della Chiesa cattolica".

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E ha aggiunto: "Si tratta di una massoneria pedofila, dedita alla pedofilia, dedita al commercio degli organi umani e che ha radici internazionali". Già in passato Lovati aveva parlato di qualcuno intervenuto per mettere a tacere Chiara e di un legame tra la giovane e il Santuario delle Bozzole di Garlasco, ipotizzando che potesse aver scoperto un "segreto" a sfondo sessuale legato al luogo.

Il caso di Don Gregorio Vitali

In questo contesto, inoltre, si inserisce anche il caso di Don Gregorio Vitali, ex rettore del santuario, vittima di un ricatto sessuale da parte di due romeni, Flavius Savu e Florin Tanasie. I due lo avevano adescato, ripreso in situazioni compromettenti e poi minacciato chiedendogli denaro per non diffondere i video. Don Vitali denunciò tutto e nel 2014 il tribunale di Pavia condannò entrambi per estorsione aggravata.


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