Garlasco in Tv, la svolta: Stasi pronto a chiedere la revisione del processo, decisivo il Dna
Stando alle parole del procuratore generale di Brescia al Tg1 gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari potrebbero fare il primo passo: cosa succederà

Il delitto di Garlasco si avvicina a un punto di svolta. Stando alle parole del procuratore generale di Brescia al Tg1, infatti, Alberto Stasi sarebbe pronto a chiedere la revisione del processo per l’omicidio di Chiara Poggi. L’ex fidanzato della vittima era stato condannato in via definitiva nel 2015 e ora, alla luce delle nuove indagini dopo la riapertura del caso, i suoi legali Antonio De Rensis e Giada Bocellari potrebbero avanzare la richiesta. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.
Delitto di Garlasco, Alberto Stasi e la revisione del processo: cosa cambierà
Il caso Garlasco potrebbe presto andare incontro a una brusca accelerata. Alberto Stasi, infatti, sarebbe intenzionato a chiedere la revisione del processo per l’omicidio di Chiara Poggi. A rivelare la notizia è il Tg1, secondo il quale I suoi avvocati potrebbero presentare l’istanza a breve in seguito alla riapertura del caso e delle nuove indagini a carico di Andrea Sempio. Decisivo, in questo senso, sarà l’esito degli accertamenti e la fine dell’incidente probatorio, con la prima udienza chiave sulla perizia fissata per il prossimo 18 dicembre. Se il Dna ritrovato sulle unghie di Chiara Poggi dovesse essere attribuibile ad Andrea Sempio, infatti, i legali di Stasi sarebbero pronti a procedere con la richiesta di revisione del processo. Si tratta di uno scenario difficile (più realisticamente il materiale genetico potrebbe essero ricondotto a un ramo familiare della vittima), ma tutt’altro che da escludere. "La storia è all’inizio, credo che sarà avanzata una richiesta di revisione" ha affermato il procuratore generale di Brescia Guido Rispoli proprio al Tg1, facendo anche un parallelismo con un altro, chiacchieratissimo, caso della cronaca nera italiana: Come con la strage di Erba sarà tra trattata dalla Corte di Appello di Brescia".
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Entra nel canale WhatsAppLa situazione di Andrea Sempio e il futuro delle indagini
Se i risultati delle analisi del materiale biologico rinvenuto sulle unghie delle mani di Chiara Poggi dovesse essere effettivamente riconducibile ad Andrea Sempio (al momento unico indagato), dunque, Alberto Stasi potrebbe decidere di chiudere la revisione del processo. Stasi fu condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di carcere ma, dopo la riapertura del caso della scorsa primavera, sono emerse tantissime ombre su Garlasco. Da contaminazioni a impronte ‘scomparse’, verbali falsi, ricostruzioni che non tornano, alibi-non alibi come il famoso scontrino di Sempio fino alle ipotesi più svariate, sono ancora moltissimi gli aspetti da chiarire. Come detto, però, fondamentale sarà l’esito della perizia sul Dna trovato sulle unghie di Chiara.
