Garlasco in TV, altra svolta: scoop del Tg1 sull’orma insanguinata e polemiche roventi

Una nuova impronta (compatibile con la traccia 33) sarebbe stata trovata vicino al corpo di Chiara Poggi: le discussioni sul profilo psicologico di Stasi

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Un’altra settimana va in archivio e Natale si avvicina, ma l’infuocato dibattito sul delitto di Garlasco sembra non conoscere sosta. Nella giornata di ieri domenica 21 dicembre 2025, infatti, una nuova notizia potrebbe avere cambiato per sempre il corso delle indagini. Stando a uno scoop del Tg1 sarebbe stata trovata una nuova impronta vicino al corpo di Chiara Poggi e sarebbe compatibile con la famigerata traccia 33. In tv, intanto, si accendono le discussioni. Scopriamo cosa sta succedendo e tutte le ultime news.

Delitto di Garlasco, la nuova impronta

Nell’edizione delle 20 del Tg1 di ieri domenica 21 dicembre 2025 – come anticipato – è stato lanciato un vero e proprio scoop che potrebbe riscrivere la storia del delitto di Garlasco. Nella villetta di via Pascoli, infatti, sarebbe stata rinvenuta una nuova impronta di scarpa insanguinata. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti l’impronta sarebbe stata trovata in cima alle scale, proprio dove fu ritrovato il corpo di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007, ma non è tutto. La ‘nuova’ impronta sarebbe anche compatibile con l’ormai celebre traccia 33 lasciata sul muro dall’aggressore ma non inserita nell’incidente probatorio.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Zona Bianca, le polemiche

Il delitto di Garlasco, intanto, continua ad animare il dibattito anche e soprattutto in televisione. Ieri domenica 21 dicembre 2025 in prima serata su Rete 4 Giuseppe Brindisi è tornato al timone di Zona Bianca e gran parte della prima puntata, ovviamente, è stata dedicata al caso più discusso della cronaca nera italiana. Tra gli ospiti della serata anche gli avvocati di Alberto Stasi, Antonio De Rensis e Giada Bocellari, ma anche la criminologa Simona Ruffini. "La famosa sentenza passata in giudicato, va sicuramente rispettata, ma va anche messa in discussione laddove ci sono evidenza di errori…" ha spiegato Ruffini senza troppi di giri di parole, togliendosi anche un sassolino dalla scarpa per quanto riguarda le polemiche sul profilo psicologico di Stasi: "Il codice di procedura penale ci vieta di fare un profilo psicologico dell’indagato perché c’è il rischio di adattare i vari indizi del caso a questo profilo tracciato ed è la cosa che viene fatta con Stasi, cosa deontologicamente fuori luogo e scorretta" Il riferimento è a Roberta Bruzzone? Anche l’avvocato Gallo, intanto, non è andato molto per il sottile, ribadendo: "Vorrei ci fossero nel parterre dei colonnelli, dei generali, chi ha fatto le indagini e ha contribuito a mandare un innocente in carcere. La sentenza di condanna fa acqua da tutte le parti"


Guida TV

Potrebbe interessarti anche