Garlasco in TV, la svolta clamorosa sul DNA di Sempio e la 'dichiarazione' imprevista di Massimo Lovati
A Ore 14 Sera è stato ricostruito un dettaglio cruciale sull'omicidio di Chiara Poggi. E Massimo Lovati ha chiarito la sua posizione in un'intervista a Mattino 5. Ecco i dettagli.

Il mistero del delitto di Garlasco continua a occupare le cronache e i dibattiti televisivi, che nelle ultime ore hanno portato alla luce nuovi elementi a dir poco clamorosi. Nella puntata di Ore 14 Sera, andata in onda ieri su Rai 2, è stato ricostruito un dettaglio decisivo sul DNA che il RIS di Parma avrebbero trovato sotto le unghie della vittima, Chiara Poggi. Mentre l’ex avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, ha emesso la sua ‘sentenza’ definitiva sul famoso scontrino presentato dall’indagato. Ecco di seguito tutto quello che è successo.
Garlasco in TV, la ‘bomba’ del DNA di Sempio sotto l’unghia di Chiara Poggi
La ricostruzione più scottante sul Caso Garlasco è avvenuta nel corso dell’ultima puntata di Ore 14 Sera, programma Rai condotto da Milo Infante. Secondo quanto spiegato durante la trasmissione, le unghie di Chiara Poggi (tagliate alla vittima durante l’autopsia) avrebbero rivelato una verità agghiacciante: la presenza di DNA maschile attribuibile ad Andrea Sempio nel campione MDX5. Un dettaglio che, stando all’analisi dei RIS di Parma, non sarebbe compatibile con una contaminazione accidentale. La quantità di DNA evidenziata, quindi, potrebbe essere il risultato di un contatto diretto, forse persino riconducibile a un gesto di difesa della giovane nel corso di un’aggressione.
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Entra nel canale WhatsAppLa verità di Massimo Lovati sullo scontrino di Sempio
Nel frattempo, è tornato a parlate in tv Massimo Lovati, l’ex legale dell’indagato Andrea Sempio, che ha voluto dire la sua sul famoso scontrino davanti ai microfoni di Mattino 5. "Lo scontrino vero o falso? Io non mi pongo la domanda", ha detto l’avvocato, "lo scontrino è un elemento circostanziale ed è inutilizzabile. Non può entrare in alcun atto giudiziario, è una excusatio non petita. Non mi chiedo nemmeno se è vero, falso, come mai lo ha mostrato. Non mi interessa".
Lovati ne ha anche approfittato per lanciare un messaggio al suo ex assistito: "Se voglio dire qualcosa ad Andrea? Che gli voglio bene e di aver fiducia nel proprio proscioglimento perché lui è estraneo a questa vicenda". Infine, il legale si è espresso con fermezza sul filone d’indagine che riguarda il presunto caso di corruzione dell’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti. "Il pm Venditti" ha spiegato, "l’ho conosciuto in altri anni, quando faceva parte della Dda di Milano e poi non ho più avuto nulla a che fare con lui, se non occasionalmente e professionalmente…Se temo di finire indagato? Assolutamente no, perché non conosco nessuno…Io sono pronto a chiarire qualsiasi cosa, se vorranno convocarmi".
