Garlasco in TV, Sempio nel caos: lo scontrino ‘scomodo’ e le parole del vigile del fuoco

Le versioni discordanti dei verbali sullo scontrino come alibi continuano a fare discutere e l’ex pompiere alimenta i dubbi: le ultime news a Mattino Cinque

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Continuano le indagini sul delitto di Garlasco e le discussioni non si placano. Al centro del dibattito, ormai da mesi, c’è ancora lo scontrino (e potenziale alibi) di Andrea Sempio. Quella che potrebbe essere la prova che il 37enne vigevanese – unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi – si sarebbe trovato a Vigevano la mattina del 13 agosto del 2007 non convince del tutto. Lo stesso avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, ha ribadito che lo scontrino non ha valore, ma in passato le cose potrebbero essere andate diversamente. Scopriamo perché e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, il peso dello scontrino di Andrea Sempio e il futuro delle indagini

In attesa di quella che sarà la prima udienza chiave sulla perizia definitiva (fissata per il rpossimo 18 dicembre) il delitto di Garlasco continua ad animare il dibattito pubblico e non. Al centro delle discussioni – come anticipato – c’è ancora il famigerato scontrino consegnato da Andrea Sempio e mai ritenuto un alibi a tutti gli effetti. "Per me il peso dello scontrino è zero" ha ribadito anche il nuovo avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti. Come sottolineato da Giuseppe Brindisi, ospite di Federica Panicucci in collegamento con Mattino Cinque, però, in passato lo scontrino fu citato dall’allora procuratore aggiunto di Milano Barbarini al collega di Pavia Venditti. Nel 2017, infatti, all’interno del documento che portò all’archiviazione di Sempio allo scontrino (considerato tra i ‘motivi’) furono dedicate ben 13 pagine. Il giornalista e conduttore di Zona Bianca ha dunque fatto la sua previsione su quello che sarà il destino del presunto ‘alibi’ all’interno delle indagini: "Lo scontrino non uscirà di scena, ma anzi diventerà in qualche modo centrale per l’accusa nei confronti di Andrea Sempio".

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Le dichiarazioni dell’ex vigile del fuoco sulla madre di Sempio

Sono tantissimi, inoltre, gli aspetti da chiarire proprio intorno allo scontrino. Come raccontato da Federica Panicucci nella puntata di oggi di Mattino Cinque, infatti, nel verbale di Andrea Sempio del 4 ottobre 2008 si legge come il 37enne vigevanese avrebbe consegnato spontaneamente lo scontrino in quanto potenziale alibi. Anni dopo, nel 2017, Sempio non ne fece però cenno in alcun modo e lo scontrino venne recuperato in un’altra circostanza. "Un verbale irregolare" ha ricordato la conduttrice. A infittire il mistero, inoltre, ci sono le parole dell’ex vigile del fuoco con cui Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, avrebbe avuto una relazione extraconiugale a Vigevano al tempo del delitto di Garlasco. Tra i due ci sarebbe stato uno scambio di messaggi il 12 agosto del 2007: "Non so dire con certezza se il 13 agosto 2007 io e la signora Daniela Ferrari ci siamo visti. Ma quando il giorno prima ci sentivamo, spesso il giorno dopo passavamo del tempo insieme" ha dichairato l’ex pompiere a la Stampa, lasciando intendere che lo scontrino nel parcheggio di Vigevano potrebbe essere stato della madre di Sempio.


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