Garlasco in TV, lo scoop della ‘iena’: “Ci sono due testimonianze dirette, Stasi fu incastrato”

Alessandro De Giuseppe ha parlato di due testimoni già ascoltati dalla Procura che potrebbero essere decisivi nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il caso Garlasco si avvicina a una svolta. Il 2026, infatti, potrebbe essere decisivo per fare luce una volta per tutte su quanto accaduto il 13 agosto del 2007, quando Chiara Poggi fu uccisa nella villetta di via Pascoli. Ieri si è tornati a parlare del delitto di Garlasco anche a Zona Bianca; nell’ultimo appuntamento condotto da Giuseppe Brindisi (che a partire da settimana prossima farà di nuovo spazio a Mario Giordano e Fuori dal Coro) la ‘iena’ Alessandro De Giuseppe ha parlato di due testimonianze che potrebbero presto ribaltare le indagini, ma non solo. Scopriamo cosa ha detto e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, due nuove testimonianze chiave

Ieri domenica 4 gennaio 2025 è andata in onda l’ultima puntata di Zona Bianca, che – come anticipato – tornerà in ‘pausa’ per fare nuovamente spazio a Fuori dal Coro di Mario Giordano. La breve quanto intensa cavalcata natalizia del talk show di Giuseppe Brindisi è stata un successo (il boom negli ascolti tv è stata la ciliegina sulla torta) anche e soprattutto ‘grazie’ al delitto di Garlasco. Nel prime time di Rete 4 si è tornati spesso e volentieri a parlare del caso più discusso della cronaca nera italiana, come accaduto ieri con l’ospitata di Alessandro De Giuseppe. La ‘iena’ ha fatto un recap degli ultimi aggiornamenti delle indagini svelando anche un clamoroso retroscena: "Ho trovato due testimonianze DIRETTE. Una persona ha visto un’altra dove non doveva essere. L’altro testimone ha visto un’altra persona ancora in un luogo in cui non doveva trovarsi, tra l’altro corrisponde anche alle parole di qualcun altro".

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Stando alle parole di De Giuseppe, inoltre, la Procura avrebbe già ascoltato i due testimoni. "Credo che i testimoni che ho trovato siano stati sentiti dalla Procura. Sono circostanziatissime" ha spiegato la ‘iena’, ribadendo: "Alle 09.30-10.00 una persona ha visto un’altra persona all’incrocio con via Pascoli. L’altra testimonianza è di una persona che ha un’attività e che ha detto ‘ho paura di essere distrutto da una certa persona’". Secondo la ricostruzione dello storico inviato de Le Iene a Garlasco ci sarebbe un intero scenario molto più ampio e tutto da svelare: "Hanno tutti una grande paura di una famiglia a Garlasco. Credimi, sono nove anni che lavoro sul territorio. A Garlasco in tanti hanno visto e ora iniziano a svegliarsi le coscienze".

Chi è il testimone: il retroscena su Alberto Stasi

Come raccontato ieri a Zona Bianca, secondo De Giuseppe tra i ‘nuovi’ testimoni ci sarebbe anche qualcuno in grado di confermare la dinamica descritta da Marco Muschitta. L’operaio di Garlasco, fu un testimone chiave quando affermò inizialmente di aver visto una ragazza bionda in bicicletta vicino alla scena del crimine nel giorno dell’omicidio di Chiara Poggi, salvo poi ritirare la sua testimonianza alimentando le polemiche. "Muschitta non è l’unico che ha visto quello che ha visto. Ho trovato un altro testimone che ha visto la stessa cosa. Ricordiamo che non sono indagate" ha affermato la ‘iena’, sostenendo anche come Alberto Stasi fu incastrato dalle prove nel 2007: "È arrivata una telefonata, da parte di qualcuno che stava indagando, in cui veniva detto: ‘datemi qualcosa per incastrare Stasi’. 15 minuti dopo appaiono 2.5g di DNA puro e pulito sui pedali della bicicletta".


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