Garlasco in TV, il rebus impronte e la traccia sulla gamba di Chiara Poggi: “Il medico legale lo aveva scritto”

Stando alle ricostruzioni ci sarebbero sette impronte di suola “a pallini”, una zigrinata, quelle dei militari e una traccia misteriosa sul corpo della vittima

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il delitto di Garlasco continua ad infiammare il dibattito in tv e non solo. Con la fine dell’incidente probatorio, infatti, le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi sono entrate nel vivo e tra i tantissimi misteri ancora da risolvere c’è ancora l’incognita legata alle impronte di scarpe trovate sulla scena del crimine. Un vero e proprio rebus che ancora oggi rappresenta un punto interrogativo e su cui gli esperti stanno cercando di fare luce per ricostruire quanto accaduto in quel tragico 13 agosto del 2007 nella villetta di via Pascoli. Scopriamo tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, il caos delle impronte: il quadro completo

Nella giornata di oggi venerdì 9 gennaio 2026 a Mattino Cinque si è parlato nuovamente del delitto di Garlasco. Scosso dal doppio terremoto di ieri, il caso dell’omicidio di Chiara Poggi continua infatti a fare discutere e, nella puntata odierna del talk show condotto da Federica Panicucci in onda su Canale 5, si è tornati a parlare anche dell’enigma delle impronte di scarpe ritrovate sulla scena del crimine. Stando alle ricostruzioni, infatti, ci sarebbero sette impronte di una suola "a pallini" e una zigrinata, oltre quelle ‘carrarmato’ dei militari entrati nella villetta di via Pascoli dopo il delitto. Come sottolineato da Federica Panicucci, tuttavia, c’è ancora un’altra traccia a destare perplessità: si tratta di un’impronta non definibile che fu trovata sulla gamba di Chiara Poggi.

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La traccia misteriosa sul corpo di Chiara Poggi: cosa disse il medico legale

"Il medico legale lo aveva proprio scritto, c’era una ‘forma figurata’ di un’impronta… una punta o un tacco, che esclude comunque la scarpa a pallini, perché non aveva né la punta né il tacco" ha ricordato la scrittrice Elisabetta Carmetti, ospite in studio a Mattino Cinque. La stessa Federica Panicucci ha riletto in diretta i documenti compilati dal medico legale al tempo: "Per contro, la lesione ecchimotico-escoriata localizzata al terzo medio, faccia anteriore, della coscia sinistra, sembra assumere un carattere "figurato", corrispondente ad un calpestamento violento mediato dal tacco o dalla punta di una scarpa". Si tratta in sostanza di un’impronta ancora oggi tutta da definire e ricostruire, dal momento che "tacco o punta" non corrisponderebbe a nessuna di quelle presente sulla scena del crimine il 13 agosto del 2007. A chi apparteneva quella scarpa? Il quadro – inutile dirlo – rimane complesso, in attesa di scoprire anche quello che sarà il futuro di Andrea Sempio e Alberto Stasi.


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