Garlasco in Tv, la previsione di Lovati sulla prima udienza e il ‘mistero’ dei graffi su Alberto Stasi
Stando alle parole dell’ex avvocato di Andrea Sempio dopo il 18 dicembre ci sarà “solo legna da ardere”: spunta un dettaglio particolare risalente al 2007

Il delitto di Garlasco continua a essere uno dei temi più caldi della cronaca e, a meno di un mese dalla prima udienza chiave per discutere i risultati dell’incidente probatorio, il dibattito si sta accendendo ancora di più. Il prossimo 18 dicembre i periti super partes si presenteranno davanti al gip e, stando alle parole di Massimo Lovati, si tratterà di un punto di svolta per il caso Poggi. A Mattino Cinque, intanto, si è parlato di un dettaglio molto particolare risalente al 2007 e legato ad Alberto Stasi. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.
Delitto di Garlasco, Massimo Lovati sulla prima udienza del 18 dicembre: cosa ha detto
La data è stata fissata e il prossimo 18 dicembre – come anticipato – si terrà la prima udienza chiave per le indagini preliminari sul delitto di Garlasco. Davanti al gip verrà fatto il punto sull’incidente probatorio e sugli accertamenti tecnici, con un particolare focus (ovviamente) sulle analisi del Dna. Sotto la lente d’ingrandimento c’è ancora il materiale biologico rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi che, nonostante inizialmente considerato inutilizzabile, potrebbe ancora ricondurre ad Andrea Sempio. Intervenuto ieri a Dritto e Rovescio, ospite di Paolo Del Debbio, è stato proprio l’ex avvocato del 37enne vigevanese – unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi – a fare una previsione su quanto accadrà in aula il 18 dicembre. "L’ultimo addobbo dell’albero di Natale sarà il 18 dicembre, poi sarà solo legna da ardere" ha dichiarato Massimo Lovati, rinnovando ancora una volta sua metafora del coniglio, quel testimone che potrebbe rappresentare un punto di svolta: "È l’ultimo capitolo di questa storia, a meno che non spunti quello che temevo già mesi fa, quel coniglio dalle orecchie lunghe. L’ho anche sognato"
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Entra nel canale WhatsAppIl caso dei graffi sul corpo di Alberto Stasi
In attesa di scoprire l’esito degli accertamenti che potrebbero ribaltare le indagini, a Mattino Cinque si è tornati a discutere su un vecchio dettaglio molto particolare risalente al 2007. Come ricordato da Federica Panicucci nel corso della puntata di oggi, infatti, a settembre Alberto Stasi si sarebbe recato dalle forze dell’ordine per dare un campione del proprio Dna e, secondo delle voci, alcuni carabinieri avrebbero notato dei graffi sulle braccia del ragazzo, poi condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Stando al giornalsita Gianluca Zanella Stasi potrebbe essere stato ferito proprio dalla sua ex ragazza e il Dna sotto le unghie avrebbe potuto rappresentare un match fondamentale ma mai verificato. Come ricordato dall’avvocato di Stasi, Antonio De Rensis, il personale del 118 negò questa versione: "Dissero ‘ma quali graffi? Ma quali graffi? Lo abbiamo visitato’".
