Garlasco in Tv, l'avvocato Lovati e le dimissioni di Garofano: “Colpa dell’impronta 33". Poi la verità del padre di Sempio su Venditti

L’avvocato ha commentato la decisione dell’ex comandante del Ris di Parma, oggi consulente del suo assistito: parla anche il padre di Andrea Sempio sul denaro

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Sono giorni bollenti per il caso Garlasco. L’apertura della nuova inchiesta sull’ex procuratori di Pavia Mario Venditti e i risultati delle nuove analisi della professoressa Cattaneo sono destinati a dare una svolta nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi e nella giornata di ieri, inoltre, è arrivato l’ennesimo colpo di scena. L’ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano, infatti, ha scelto di dare le dimissioni e di rinunciare all’incarico di consulente di Andrea Sempio. Cosa c’è dietro la sua decisione? Scopriamo tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, Massimo Lovati sulle dimissioni di Luciano Garofano

Nella giornata di ieri l’ennesimo colpo di scena ha ‘scosso’ le indagini (e il dibattito) sul delitto di Garlasco. Le dimissioni di Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma alla consulenza di Andrea Sempio, hanno infatti subito fatto discutere. In tanti si sono chiesti cosa si celasse dietro la decisione improvvisa di Garofano, ma a fare chiarezza ci ha pensato l’avvocato di Sempio Massimo Lovati, intervenuto oggi a Mattino Cinque dopo le scintille con Federica Panicucci di ieri. "Purtroppo ci sono state delle divergenze tecniche tra la difesa, il sottoscritto, e il generale" ha dichiarato Lovati su Canale 5, raccontando che il consulente del suo assistito "avrebbe voluto allargare il tema dell’incidente probatorio con l’inserimento con l’esame dell’impronta 33". A tornare a galla, dunque, ancora una volta c’è la famigerata impronta rimasta fuori dall’incidente probatorio e per alcuni appartenente a ‘Ignoto 3’. Sul futuro Lovati si è detto sicuro, ribadendo: "Secondo me sarà eventualmente discussa in un dibattimento, ma non in questa sede (…) "Lui ha deciso di dare le dimissioni perché ritiene incompatibile la sua competenza con la mia. Tutto qua". L’avvocato di Andrea Sempio ha poi escluso che la sua collega della difesa Angela Taccia fosse titubante sulle dimissioni di Garofano: "Angela Taccia non era contraria, le direttive sono mie".

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Parla il padre di Andrea Sempio: "Non abbiamo corrotto Venditti"

Nella puntata di oggi mercoledì 1° ottobre 2025 durante il ‘blocco’ dedicato al delitto di Garlasco a Mattino Cinque si è ovviamente tornati a parlare anche della nuova inchiesta su Mario Venditti, l’ex procuratore di Pavia che nel 2017 archiviò le indagini su Andrea Sempio. L’ex pm è accusato di corruzione in atti giudiziari dopo che sono stati rintracciati sostanziosi flussi di denaro all’interno della famiglia Sempio prima dell’interrogatorio ma il padre di Andrea, Giuseppe, è stato raggiunto proprio dal rotocalco condotto da Federica Panicucci per fare chiarezza. "Prima di tutto non sono serviti per corrompere il dottor Venditti, questa cosa non ci è neanche passata per la testa" ha spiegato Giuseppe Sempio, negando di avere pagato Venditti per scagionare il figlio e giustificando i versamenti risalenti al 2017: "La verità cruda è questa: io ho avuto un prestito di 40mila euro dalle mie sorelle per sostenere le spese della causa (…) Oltretutto siamo stati perquisiti dalla Finanza riguardo questo denaro e loro hanno raccolto dei documenti e appunti a mano che ritenevano importanti. Tra questi io avevo segnato le cifre che andavano agli avvocati".


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