Garlasco in TV, il giallo della password e la grande paura di Sempio

Chiara Poggi avrebbe bloccato una cartella sul pc con all’interno un video legato forse al movente dell’omicidio: Sempio parla dell’impronta 33

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Le indagini sul delitto di Garlasco si avvicinano a un punto di svolta. A destare le perplessità degli investigatori (che al momento stanno ‘scavando’ all’interno del pc di Chiara Poggi) questa volta sarebbe una cartella dal contenuto bloccato, forse legato proprio al movente dell’omicidio. La giovane vittima avrebbe infatti ‘protetto’ con una password i file poco prima di essere uccisa. Al momento unico indagato, Andrea Sempio è intanto intervenuto in collegamento a La Vita in Diretta, ospite di Alberto Matano, e ha parlato del futuro del caso Garlasco. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, lo scoop del Tg1 sul pc di Chiara Poggi: l’incognita password

Uno scoop sul delitto di Garlasco dell’edizione delle 20 del Tg1 ha rivelato che, al momento, sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sarebbe ancora una volta il computer di Chiara Poggi. Il motivo? Al suo interno sarebbe stata trovata una cartella ‘bloccata’, ma non da subito. La giovane vittima – uccisa il 13 agosto del 2007 nella villetta di via Pascoli – avrebbe inserito una password per ‘proteggere’ il contenuto solo in un secondo momento. Tra le ipotesi c’è quella di un video della ragazza insieme al suo fidanzato del tempo, Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Secondo i pm si potrebbe trattare anche di qualcosa legato direttamente al movente dell’omicidio e proprio per questo si è al lavoro sulla definizione dei profili che potrebbero avere visto quel materiale prima della tragedia.

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Andrea Sempio a La Vita in Diretta: il timore sull’impronta 33

Andrea Sempio, intanto, è intervenuto nel corso della puntata di ieri martedì 13 gennaio 2026 de La Vita in Diretta. In collegamento con lo studio di Alberto Matano, il 37enne vigevanese – al momento unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi – ha parlato soprattutto dell’enorme pressione mediatica a cui è stato sottoposto negli ultimi mesi. Sul futuro delle indagini, tuttavia, Sempio si è detto fiducioso e pronto per un rinvio a giudizio. L’unica ‘preoccupazione’ dell’assistito dell’avvocato Liborio Cataliotti sarebbe proprio la famigerata impronta 33: "Credo che l’unica cosa che si potrebbe chiedere di verificare in un rinvio a giudizio sia la 33, però sto parlando di qualcosa che non so, cioè a livello proprio di procedura".


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