Garlasco in TV, il dettaglio che rende lo scenario ancora più inquietante: “Più persone si accanirono su Chiara”

Si continua a discutere sul numero di persone coinvolte nell’omicidio di Chiara Poggi: secondo il medico legale il caso è “tutto da riscrivere”

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il periodo festivo non ha placato il dibattito intorno al delitto di Garlasco, ormai da tempo il caso di cronaca nera più discusso nel nostro Paese in tv e non solo. Ieri domenica 28 dicembre 2025, per esempio, si è tornati a parlare dell’omicidio di Chiara Poggi anche a Zona Bianca. Ospite di Giuseppe Brindisi, la criminologa Simona Ruffini ha svelato una nuova ricostruzione che confermerebbe l’ipotesi di più di un killer, mentre il medico legale Vittorio Fineschi ha parlato di uno scenario ancora "tutto da riscrivere". Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, la versione della criminologa su più killer: chi uccise Chiara Poggi, il dettaglio

Ieri domenica 28 dicembre 2025 a Zona Bianca si è tornati a parlare del delitto di Garlasco. Nel secondo appuntamento stagionale del talk show condotto da Giuseppe Brindisi in prima serata su Rete 4, infatti, al centro delle discussioni c’è stato ancora una volta il nome dell’assassino che il 13 agosto del 2007 uccise Chiara Poggi; Andrea Sempio o Alberto Stasi? Stando alle parole della criminologa Simona Ruffini, non sarebbe assolutamente da scartare l’ipotesi di più killer presenti sulla scena del delitto, che verrà confermata o meno dalla BPA (Bloodstain Pattern Analysis) e dal responso della professoressa Cattaneo. Ospite di Giuseppe Brindisi, la criminologa ha parlato di un’immagine "molto inquietante": "Più persone che si accaniscono su Chiara, probabilmente con più armi, e che poi la gettano dalle scale con qualcuno che si ferma a guardare. Quel gesto non è funzionale all’omicidio… è una scelta". Secondo l’interpretazione di Ruffini ci potrebbero dei moventi al di là dell’aspetto funzionale (soldi, rabbia, etc.), magari un "gioco crudele e sadico".

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Il medico legale sicuro: "Scenario ancora tutto da riscrivere"

Al di là di tutte quelle che possono essere le interpretazioni e le ipotesi (da confermare), quel che è certo è che il caso del delitto di Garlasco è ancora ben lontano da una conclusione. Non solo il ruolo di Andrea Sempio o di Alberto Stasi: ci sono ancora macro-aspetti da chiarire, dall’arma utilizzata (e mai identificata) al numero di persone coinvolte fino all’orario e tanto altro. "Al momento il caso Garlasco, dal punto di vista medico-legale, è tutto da riscrivere" ha spiegato Vittorio Fineschi, medico legale ospite ieri a Zona Bianca: "Non abbiamo epoca di morte, così come non sappiamo il mezzo". Stando alle parole di Fineschi ci sarebbe ancora "un grande scenario che deve essere dipinto".


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