Garlasco in Tv, la collana di Chiara Poggi è l’ennesima prova sparita: l’ex pm Venditti alle prese col suo ‘errore’

Continuano a spuntare nuovi oggetti mai repertati al tempo della prima, confusa, indagine: l’ex procuratore non potrà recuperare il suo vecchio portatile

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il caso Garlasco si fa sempre più complesso e le indagini sempre più intricate. Con la prima udienza chiave sulla nuova perizia all’orizzonte, negli ultimi giorni tutti gli occhi si sono spostati nuovamente sulle gravi ‘lacune’ delle prime indagini e in particolare modo sulla scena del crimine. Sono ancora tanti, infatti, gli oggetti mai repertati, tra cui una collana misteriosamente scomparsa dai documenti. Nella maxi-inchiesta della Procura di Brescia sul ‘sistema Pavia’, intanto, l’ex pm Mario Venditti deve fare i conti con un suo ‘errore’. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, l’enigma della collana di Chiara Poggi e tutte le prove ‘scomparse’

Dopo l’allarme lanciato da Francesca Bugamelli (in arte Bugalalla Crime) a Ignoto X, nelle ultime ore si è tornati a parlare con sempre più insistenza di tutte le incongruenze riscontrate sulla scena del delitto di Garlasco. Analizzando le foto risalenti al 2007, infatti, la youtuber aveva evidenziato la presenza di tre oggetti sulla scrivania di Chiara Poggi (un completino intimo, una scatola di collant e la custodia di un dvd), di cui solo uno sarebbe poi stato effettivamente repertato. La camera di Chiara, tuttavia, non sarebbe l’unico ambiente dove sarebbero ‘scomparsi’ alcuni elementi. Negli scatti del tempo si può vedere anche una collana sul divano della villetta di via Pascoli, anch’essa destinata a non essere mai repertata. Un altro passaggio a vuoto, insomma, che getta ulteriori ombre sul caso Garlasco, anche e soprattutto considerando che la collana si trovava davanti a delle copiose gocce di sangue sul pavimento e avrebbe potuto essere fondamentale per ricostruire la dinamica dell’omicidio.

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Il pc di Mario Venditti resta alla Procura di Brescia: cosa succederà

Per quanto riguarda la maxi-inchiesta sul caso corruzione e il cosidetto ‘sistema Pavia’, invece, la Procura di Brescia sta proseguendo le indagini a ritmi serrati. Al centro dell’attenzione, ovviamente, c’è Mario Venditti, l’ex pm che archiviò le indagini su Sempio nel 2017 dopo avere ricevuto dai genitori di Andrea e ora indagato per corruzione in atti giudiziari. L’ex procuratore è riuscito ancora una volta a tornare in possesso di tutti i propri dispositivi elettronici (che la Procura ha sequestrato invano per la terza volta), a eccezione del suo vecchio portatile aziendale. Con la pensione, infatti, il pc è rimasto infatti di proprietà della Procura pavese in quanto Venditti non l’ha mai riscattato. Questa ‘dimenticanza’ potrebbe costare caro all’ex pm, che ha così lasciato un elemento forse fondamentale nelle mani della giustizia.


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