Garlasco in TV, Sottile sbotta: “L’ora in cui non si sa dove fosse Sempio”. Poi lite tra De Rensis e Taccia: “È la vecchiaia”
Salvo Sottile ha dedicato parte della puntata di Far West di martedì 10 febbraio 2026al delitto di Garlasco, puntando sulla posizione di Sempio e le teorie di Lovati

Salvo Sottile ha dedicato uno spazio della puntata di "Far West" di martedì 10 febbraio 2026 al delitto di Garlasco, con attenzione a quello che potrebbe emergere dalle indagini in corso, nonostante la Procura faccia il possibile per non far trapelare niente.
Il giornalista parte sottolineando l’intenzione degli inquirenti di analizzare i computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi, per questo è stato già nominato un perito incaricato di occuparsene. Ci si sta concentrando su alcuni video intimi dei due fidanzati, che la ragazza aveva nel suo dispositivo, ma che aveva deciso di proteggere con una password, forse perché aveva notato che qualcuno li avesse visionati. "Questi possono essere dei possibili moventi dell’omicidio?", si interroga il conduttore.
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Entra nel canale WhatsAppFar West, puntata 10 febbraio 2026: le teorie di Lovati sul delitto
Sottile interroga Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio, in merito alle sue dichiarazioni fatte in passato, in merito al modo di agire degli avvocati Giarda, che assistevano Alberto Stasi, parlando di "macchinazione", che gli sono valse un rinvio a giudizio. "Al di là del termine macchinazione, che non mi sembra importante, dobbiamo fare un’osservazione sul fatto. Siamo in presenza di un’azione omicidiaria, apparentemente senza movente, senza arma del delitto. In criminologia ci sono azioni omicidiarie espressive, quando uno perde la pazienza, e strumentali, mirate a nascondere la verità". Il discorso prosegue chiedendo conto della sua teoria in merito al sicario che avrebbe ucciso Chiara Poggi: "Il sicario è un professionista, assoldato da un’organizzazione criminale, ne esistono tante, la prova di quello che dico sta nella chiavetta di Chiara, che negli ultimi mesi aveva fatto ricerche che nessuno di noi fa. Vorrei chiedere a tutti voi chi fa ricerche quotidiane su abusi, pedofilia presso gli enti ecclesiastici statunitensi, cocaina cattiva e anoressia. Stasi e Sempio sono innocenti, non c’è il movente, è autotutela di questo gruppo criminale che ha eliminato Chiara Poggi perché avrebbe rovinato la reputazione di persone potenti. Queste non stavano solo a Garlasco, lì c’è una cellula. La massoneria bianca vige sotto il principio del mutuo soccorso, basta che ci sia un affiliato che chiede aiuto e l’organizzazione si mette al suo fianco".
Sottile chiede un pensiero a riguardo ad Angela Taccia, avvocato che assiste Sempio: "L’avvocato Lovati ha sempre sostenuto questa teoria, conoscendolo bene e stimandolo da sempre penso possa esserci un fondo di verità se insiste così tanto. Lui avrà delle sue fonti, io non posso pensarlo perché non ho queste conoscenze, volo più basso, mi attengo agli atti processuali, ma soprattutto sto nel mio, continuo a dire che Andrea Sempio non solo è innocente, ma è estraneo, come dice Lovati".
Il conduttore vuole però conoscere l’opinione anche di Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi: "Per gli aspetti processuali il riferimento è la collega Taccia, chi mi conosce sa che dalle prime settimane ho sempre sostenuto, e lo faccio ancora, che l’avvocato Lovati sia intelligente, quando parla ha un suo disegno. Sa, dottor Sottile, per lei il sicario può essere una cosa, per me un’altra. Sono convinto che lui abbia teorie radicate, io non le voglio scoprire, ci sono molti modi di comunicare, credo che lui comunichi".

L’alibi di Sempio e cosa può accadere
Sottile fa poi una domanda esplicita a Taccia: "Se escludiamo il contestato alibi dello scontrino Andrea avrebbe avuto un’ora circa in cui non si sa dove fosse". Le risponde: "Assolutamente no, lo scontrino non è mai stato un alibi, non può esserlo, al massimo può generare un problema mediatico. Andrea Sempio e Chiara Poggi non avevano il minimo rapporto, sappiamo tutti che Chiara per il carattere che aveva non avrebbe mai aperto a una persona a lei sconosciuta o a un amico del fratello che non frequentava. Quando Andrea andava a casa Poggi a giocare lei non c’era, lo si vede da tante SIT, oltre a non avere mai avuto una bici nera. Se analizziamo tutto quello che lo riguarda facciamolo, così sarà chiaro il prima possibile che lui è totalmente estraneo ai fatti. La Procura di Milano aveva detto che attorno a Sempio c’è un vuoto probatorio, questi elementi o comunque sospetti erano già stati verificati nei precedenti processi".
Lovati fa un’altra previsione che spiazza tutti. "Dite che siamo vicini al 415 bis, ma non è vero l’indagine dura diciotto mesi, e arriviamo ad agosto, lì chiederanno una proroga, si va avanti un altro anno e arriveremo nel 2027. Non c’è più niente da scoprire. Nel frattempo Stasi otterrà la revisione, ed è giusto, questa è l’unica nota positiva di questa indagine, fare giustizia per i vivi come Alberto Stasi. Sempio non andrà neanche a giudizio". De Rensis è però scettico: "Non potrà andare così, noi non chiederemo la revisione finché non sarà conclusa l’indagine. La campana suonerà, scopriremo un giorno per chi, io nel cassetto non ho niente". Lovati continua: "Quando suona la campanella la depositate. E vincete, è giusto, giustizia per Alberto Stasi". In sottofondo si sente Taccia, che dice: "E per Andrea Sempio". De Rensis replica anche alla collega: "Io condivido per gran parte al momento le sue argomentazioni, vedremo quando questa indagine si concluderà cosa ci sarà di ulteriore. Lo scontrino per me ha importanza qualora, e dico qualora grande come una casa, se provato che non lo ha fatto lui, a quel punto diventa un problemone. La revisione non esiste prima della conclusione dell’indagine".
Lovati continua a sostenere che le accuse per il suo ex assistito non porteranno a niente come in passato, "Tutto era campato in aria", dice. Di fronte a questa affermazione De Rensis non può non replicare: "Talmente campata in aria che ti sei precipitato a far fare una consulenza a Garofano quando l’indagine era ancora secretata, mai però depositata".
I contenuti porno sul PC e lo scontro Taccia-De Rensis
Sottile interroga poi Taccia sulle parole del suo cliente, che ha ammesso di avere dei porno sul PC e il suo timore che per questo possano costruire un mostro: "Lui teme che i media cavalchino anche questo particolare (i video hot) come hanno fatto con Stasi. Come vede, ahimè, anche nel vostro studio quando si parla di Sempio lo si fa nel peggiore dei modi".
De Rensis replica dando il via a un botta acceso e risposta con la collega: "Guardi collega, la autorizzo a nominarmi. Per fortuna tutti possono dire che ho fatto delle disamine sull’indagato tutte totalmente garantiste, usando parole come ‘qualora’ grande come una casa. Ma comunque può nominarmi…". Taccia: "Che magnanimo avvocato De Rensis, grazie". De Rensis risponde ancora: "Però vedo che lo spirito che ho io non è il suo, forse mi vedo più vicino all’avvocato Cataliotti, come intesa" . Taccia: "Sarà l’esperienza, mi lasci crescere un po’, grazie". De Rensis: "Eh sì, è la vecchiaia. Bene bene, fa ridere".
