Garlasco in Tv, la vecchia indagine e i tanti errori. De Rensis: "Discrepanza clamorosa". Belpietro: "La sentenza di Stasi grida vendetta"

E' sempre Cartabianca ha dedicato uno spazio al caso Garlasco martedì 9 maggio 2026, il dibattito su Sempio e Stasi è ancora acceso e divide pubblico e addetti ai lavori

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

"E’ sempre Cartabianca" ha voluto dedicare uno spazio al caso Garlasco, che continua a essere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, nella puntata in onda martedì 9 giugno 2026. Tra gli ospiti in studio c’è Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, che a breve potrebbe chiedere la revisione.

Garlasco, E’ sempre Cartabianca puntata 9 giugno 2026: le parole di Marco Poggi e il suo rapporto con Chiara

Bianca Berlinguer parte dall’intervista rilasciata da Marco Poggi a "Quarto Grado", che non aveva mai parlato dal giorno del delitto della sorella, chiedendone conto a Maurizio Belpietro: "Dice cose da persona che in questi anni ha assistito a tante accuse, ma non si trova alcun elemento decisivo. Lui e i suoi genitori sono molto prudenti, dicono di credere all’unica sentenza definitiva che ora c’è, quella di condanna ad Alberto Stasi, si aggrappano probabilmente a questa, quella dà loro una certezza, ma se si vedono le accuse rivolte e quello di cui si parla ora non c’è elemento decisivo che possa stabilire chi sia davvero il colpevole. Io da osservatore guardo la realtà, ed è semplice, Alberto Stasi è stato condannato sulla base di una serie di accuse, ma ci sono tanti indizi che propengono per Andrea Sempio. Non possiamo dire che Sempio sia colpevole, ma ci sono quasi più elementi a carico suo di quanti ce ne siano a carico di Stasi. Forse Chiara non ha avuto alcun sospetto su Sempio, forse è stata vittima inconsapevole, ha ricevuto telefonate ma non ha capito, quindi non si è rivolta al fratello, noi non lo sappiamo. Sempio sembra essere a conoscenza di un video, non sappiamo di che video si tratti, c’è la sensazione si riferisca a quello intimo di Chiara e Alberto, realizzato da loro consapevolmente. Chi ha avuto accesso a quel video non lo ha fatto in maniera legittima, se fosse stato Sempio c’è un problema, dimostra un’ossessione nei confronti di Chiara, ma magari lei non se ne è resa conto o non ne ha parlato per imbarazzo".

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Bianca Berlinguer sembra concordare con questa ipotesi: "A un fratello minore magari non dai un peso, al fatto che un suo amico possa avere un’ossessione per la sorella più grande. Non pensi che possa portare addirittura, con accuse da verificare, all’omicidio".

Su questo interviene Antonio De Rensis: "Io e la mia collega ci sforziamo sempre, e speriamo di riuscirci, di non parlare di Andrea Sempio. Faccio un’ipotesi astratta, sono ospite con tre bellissime signore (ci sono anche le giornaliste Grazia Longo e Valentina Petrini), una diversa dall’altra, avrete mariti, avrete avuto fidanzati, vi sarà capitato di avere avuto una persona che al bar vi ha corteggiato, non credo che sempre avrete fatto la telecronaca al vostro compagno, tipo ‘Un signore alle 4.30 del pomeriggio mi ha offerto un caffè’. Voglio dire che bisogna avere la percezione che qualcuno abbia dentro di sé un’attenzione nei tuoi confronti, stiamo parlando in via teorica. Poi si deve contestualizzare l’età, magari pensi di gestire la cosa. Non entro nel caso specifico, altrimenti non manterrei fede alla premessa, rispetto le argomentazioni di Marco Poggi, è il fratello e ha il diritto di dire tutto ciò che vuole come i genitori. Ci sono dolori diversi che si confrontano, e due pezzi dello Stato che si confrontano. Noi dobbiamo rispettare la sentenza della Cassazione, ma dobbiamo avere rispetto della Procura di Pavia, che è lo Stato, quindi aspettiamo la fine di questo percorso, tutti e due sono lo Stato, la sentenza e la Procura".

L’inchiesta sulla corruzione contestata a Venditti e Giuseppe Sempio

Bianca Berlinguer ci tiene a parlare anche dell’inchiesta sulla corruzione che vede coinvolti Giuseppe Sempio, papà di Andrea, e l’ex pm Mario Venditti, anche se in quest’ultimo caso si potrebbe andare verso l’archiviazione, mentre può peggiorare la posizione di avvocati e Carabinieri. Su questo dice la sua Grazia Longo: "La situazione dei Carabinieri deve essere verificata, ma era già stato chiarito tutto, i tre avvocati che assistevano Sempio avevano detto di essere stati pagati in nero. Io non ho avuto dubbi, farsi pagare in nero è una prassi diffusa. La Procura dice che Sempio abbia infastidito Chiara con le tre telefonate, io faccio fatica a non credere al fratello, convinto che se ci fossero stati problemi lei lo avrebbe avvertito".

De Rensis fa una precisazione: "Sono il primo a essere contento come avvocato, e ne sarò contento quando sarà ufficiale, che il Procuratore Venditti esca di scena. Certo, la lettura delle SIT dell’indagine di Brescia, quello che ha detto Sapone, che era il capo della Polizia Giudiziaria (ha detto: ‘Sono asino nelle intercettazioni, non ho mai seguito un caso di omicidio, forse uno. Non ricordo di avere fatto 16 scambi telefonici con Sempio’ ndr) sono interessanti. Nell’ipotesi accusatoria, ora si è concentrati su chi lavorava nell’ufficio della Polizia Giudiziaria, non vuol dire che sono colpevoli. La discrepanza nelle intercettazioni è clamorosa, ci sono intercettazioni omologate come incomprensibili, ma si ascoltano benissimo, forse era affaticato, distratto, non ha compreso bene". Longo chiosa: "Forse incapace".

Il legale fa un’altra sottolineatura sul possibile rapporto tra Chiara e Sempio: "Chiara non ha chiamato Marco né per dire, ipotesi accusatoria, ‘Mi infastidisce’, ma neanche per dire: ‘Ti ha cercato tre volte. Non lo ha chiamato a prescindere, nessuno potrà mai sapere perché".

La conduttrice commenta la grande attenzione che il caso Garlasco sta riscuotendo da tempo: "E’ stata colpa un po’ nostra, è cominciato processo mediatico, forse ora di più rispetto al 2007". De Rensis chiosa: "Sono felice che Sempio abbia una difesa anche tra gli opinionisti garantisti. Ah, se l’avesse avuta Alberto nel 2007".

Belpietro è però di parere opposto rispetto alla collega: "Non credo che la colpa sia di noi giornalisti. In qualsiasi Paese se un ex Procuratore della Repubblica che ha indagato su un caso complesso viene a sua volta indagato, e insieme a lui gli uomini della Polizia Giudiziaria accusati di corruzione, i giornali farebbero la propria attività. Non dobbiamo tapparci la bocca, altrimenti avremmo dovuto farlo anche nella fase di indagini su Stasi e su quello che ne è seguito. Vedremo, nessuno ha mai detto che Venditti sia colpevole, abbiamo registrato l’apertura del fascicolo e ipotesi pesanti. Vi pare normale che l’uomo che avrebbe dovuto riportare i fatti e darli alla Procura sia così incerto? Ci si chiede, ma che razza di indagine è stata fatta? Non voglio fare lo Sherlock Holmes con Sempio, ma quando è stata fatta l’indagine, assai zoppicante, nei confronti di Alberto Stasi si è cercato di trovare a tutti i costi un colpevole dal mio punto di vista. C’erano indizi, ma non c’è il movente, i tempi sono stati fatti coincidere perché si doveva trovare un colpevole, la storia dei pedali. Per due volte è stato assolto, poi improvvisamente arriva la Cassazione e ricominciamo il circo, quella sentenza grida vendetta, non ci sono elementi per condannare una persona. Alla fine la Polizia Giudiziaria doveva ammettere gli errori e dire che non fosse possibile trovare un colpevole, non dobbiamo trovare le persone perché non c’è stata capacità di fare l’indagine. Non so se sia responsabile Sempio, dopo 20 anni si fa fatica, ma ci sono molti dubbi sulla colpevolezza di Stasi, la giurisprudenza dice che in dubbio si assolve".

De Rensis fare un intervento nel programma parlando della mamma del suo cliente, tornata a parlare a distanza di anni solo pochi giorni fa: "Dell’intervista della signora Elisabetta ho colto la nobile semplicità, parole semplici ma moralmente molto elevate. Ciò che ha detto nei confronti della mia collega, ma ha avuto un ricordo anche per me, presenta uno stimolo ulteriore. Questa donna vive il suo dolore con grande dignità, molto riservata, se Alberto ha questa educazione e riservatezza da qualcuno avrà preso". Il legale ha chiuso con un accenno in merito alla possibile revisione: "Giada e io stiamo lavorando con grande determinazione, come ho già detto l’istanza di revisione è un colpo, lo devi sparare quando sei pronto. Noi dobbiamo avere tutti gli elementi che insieme possono portare a dimostrare l’esistenza di un’ipotesi alternativa, soprattutto a sgretolare le fragili basi, è una mia convinzione personale, della condanna che ha portato Alberto in carcere. Non è una questione di due settimane. Alberto si è allontanato eccome dalla colpevolezza. Quando si parla di ipotesi alternativa non si parla di Andrea Sempio, ma di altri elementi che allontanano Stasi, così da creare un altro scenario. Il fatto che stiano esaminando con attenzione le carte presuppone che abbiano raccolto qualche elemento di interesse".


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