Garlasco in Tv, la profezia di Angela Taccia sulle accuse della Procura a Sempio: "Smontiamo tutto". Ma De Rensis non ci sta
Spazio al caso Garlasco a E' Sempre Cartabianca, martedì 16 giugno 2026, alla presenza di De Rensis e Taccia, legali di Stasi e Sempio, con occhio ai futuri sviluppi

Dopo l’intervista a Roberto Vannacci, ‘E’ Sempre Cartabianca‘ ha deciso di dedicare uno spazio al caso Garlasco nella puntata di martedì 16 giugno 2026, alla presenza di due ospiti che hanno un ruolo rilevante, Antonio De Rensis e Angela Taccia, legali rispettivamente di Alberto Stasi e Andrea Sempio.
Garlasco, È Sempre Cartabianca puntata 16 giugno 2026: cosa è successo
Alberto Stasi è uscito ufficialmente dal carcere sabato dopo avere ottenuto l’affidamento in prova, senza avere più l’obbligo di dover rientrare la notte per dormire nell’istituto penitenziario. Si tratta di un importante passo avanti, anche se non può dirsi ancora del tutto libero, a causa di alcune prescrizioni che deve seguire. La Procura di Pavia, che ha riaperto il caso più di un anno fa, è invece convinta che l’assassino di Chiara Poggi sia un altro, Andrea Sempio, e non ha mancato di farglielo presente direttamente nell’interrogatorio dello scorso 6 maggio, nonostante lui si sia avvalso della facoltà di non rispondere.
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Entra nel canale WhatsAppBianca Berlinguer inaugura il blocco dedicato al caso di Garlasco interrogando subito De Rensis per conoscere lo stato d’animo del suo assistito dopo quanto accaduto pochi giorni fa: "Abbiamo parlato telefonicamente, Alberto ha questo beneficio previsto dalla legge, derivante da un percorso come detenuto ineccepibile. E’ stato scritto espressamente che pur rivendicando la propria innocenza, legittimamente, ha accettato la condanna e fatto un percorso senza sbavature. Questo è un primo approccio a una seconda vita, ci sono ancora prescrizioni, ma noi dobbiamo riuscire a farlo revisionare, lui deve essere assolto da una condanna che noi riteniamo ingiusta, lui altrettanto, ma forse non lo pensiamo solo noi, credo anche tanti altri, compresa la Procura di Pavia, che è un altro pezzo dello Stato. Noi siamo concentrati sulla sua posizione. Per me e Giada (Bocellari, sua collega, ndr) è importante che le indagini si chiudano, in modo da avere tutti gli elementi, anche se stiamo già lavorando su quelli che abbiamo. Penso, e posso sbagliare, che il percorso della Procura di Pavia, sbagliato o giusto lo vedremo, sia senza dubbio frutto di una strategia investigativa, non su sensazioni o idee".
Importante è evidentemente la replica di Angela Taccia, legale di Andrea Sempio: "Noi stiamo attendendo, per ora lavoriamo per approfondire sempre di più e rendere solide altri nostri lavori e consulenze. Il nostro è un percorso diverso, mi auguro che non si arrivi a un contrasto di giudicati, quello sarebbe un problema grosso, non riesco a comprendere come certi giuristi possano ritenerlo possibile. E’ un reato monosoggettivo, si vedrà, anche se noi speravamo di confrontarci in contraddittorio su elementi concreti, non ci aspettavamo adesso la consulenza psichiatrica, oltretutto da parte della Procura. Per noi probabilmente non c’erano elementi così solidi contro, per questo pensiamo l’abbiano chiesta, altrimenti ci saremmo confrontati subito".
Il giornalista Carmelo Abbate critica aspramente le mosse di Sempio, che finora si è sempre rifiutato di parlare ai magistrati: "Se non hai niente da nascondere, vai e ti fai interrogare".
Arriva la replica di Taccia: "Ci sono regole e tecniche, altrimenti chiunque può fare l’avvocato o il magistrato, oggi mi sembra di moda non stare più nelle proprie competenze, lo dico con immensa umiltà".
Nel corso della puntata vengono inoltre mandate in onda le immagini dell’interrogatorio di Sempio, previsto lo scorso 6 maggio, in cui il Procuratore Civardi ha elencato tutti gli indizi ritenuti a suo carico dalla Procura, anche se lui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nonostante questo, Taccia si mostra tranquilla: "Noi sappiamo smontare tutto, punto per punto. C’è la loro tesi, ma anche la nostra. Abbiamo depositato una memoria difensiva sui soliloqui, è tutto documentato, abbiamo anche notato dalla videosit di Marco Poggi che i PM ribadiscono quello che diciamo anche noi, dicono: ‘Andrea Sempio commentando un podcast’, noi abbiamo solo approfondito il tema. La versione è la stessa, noi abbiamo dato maggiori spiegazioni, nonostante, lo ripeto fino alla nausea, l’onere della prova spetta alla Procura".
La conduttrice fa però una domanda importante a Taccia, ben sapendo che lei conosca il suo cliente da anni. Berlinguer vuole infatti capire se non si sia mai chiesta se esistano "due Sempio diversi, quelle frasi sui suoi diari o in quel Forum online, colpiscono". Le non esita a dire la sua: "Avevamo parlato delle difficoltà tra amici, della propria vita, posso avere io un periodo brutto, ma anche lui. Io però non ho pensato a due Sempio diversi, mi sono limitata solo a leggere le carte. Un conto è essere amica, un altro il legale. Quando ascolto il cliente e poi leggo le carte mi faccio un’idea, sulla base delle risultanze istruttorie".
La conduttrice chiede infine un pensiero a De Rensis sulle nuove testimonianze: "Non ho parlato di questo, non faccio l’investigatore, sono concentrato con i miei avvocati a portare in Tribunale Civile a Bologna chi ha detto cose inesatte, quindi si figuri se commento SIT. C’è stato un signore che è andato a dire delle cose, ci sono gli investigatori che devono giudicare se abbia detto baggianate o verità".
