Garlasco, dubbi sulle mosse di Chiara Poggi: potrebbe non aver aperto all'assassino, le nuove teorie e la profezia sul PC
Tra analisi informatiche e ipotesi sul giorno del delitto, il caso affronta un doppio fronte: cosa custodiva davvero il pc di Chiara e se la porta sia stata aperta sotto minaccia.

Il delitto di Garlasco continua a interrogare coscienze e tribunali, e mentre la vicenda giudiziaria ha conosciuto passaggi complessi e controversi, nuovi approfondimenti investigativi riportano l’attenzione su due elementi che potrebbero rivelarsi decisivi: il computer di Chiara Poggi e la dinamica dell’ingresso dell’assassino nella villetta di via Pascoli.
Garlasco: il pc di Chiara Poggi e il mistero dei video nascosti
Uno dei punti più interessanti dei discorsi emessi negli ultimi giorni, riguarda la nuova inchiesta sugli accertamenti tecnici sul computer della vittima. Al centro dell’attenzione degli inquirenti ci sono tre video intimi salvati il 17 settembre 2006, registrati insieme al fidanzato. La domanda che guida la consulenza informatica è tanto semplice quanto potenzialmente esplosiva: qualcuno, oltre alla coppia, ha mai visualizzato quei file?
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Entra nel canale WhatsAppDopo circa otto mesi dal caricamento, Chiara Poggi aveva deciso di archiviare i filmati in una cartella denominata "albert.zip", proteggendola con password e rendendola invisibile un mese prima della morte. Un dettaglio che non può essere liquidato come secondario, soprattutto se si considera che nel giugno 2007 la giovane aveva copiato i tre video anche su una chiavetta Usb, sulla quale però, dopo l’omicidio, non sarebbe stato trovato nulla.
Gli investigatori stanno cercando di comprendere se queste precauzioni possano avere un legame con il delitto. I periti informatici della famiglia Poggi sostengono che nessuno avrebbe aperto quella cartella, mentre il consulente della difesa di Alberto Stasi ritiene possibile che il file sia stato visualizzato. In televisione, durante una puntata di Quarto Grado, il giornalista Carmelo Abbate ha commentato che dal pc della giovane "Verranno fuori delle verità che avranno un peso" e ha aggiunto: "Penso che il computer di Chiara farà grandi danni", precisando che si tratterebbe di danni "a chi ha voluto far passare una teoria, a chi ha detto qualcosa che potrebbe essere smentito". Se davvero qualcuno avesse avuto accesso a quei contenuti, il movente dell’omicidio potrebbe assumere contorni diversi, aprendo scenari finora solo ipotizzati.
Chi ha aperto davvero la porta di casa il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi
Parallelamente, la difesa di Alberto Stasi ha rilanciato un’ipotesi alternativa sulla dinamica dell’aggressione: Chiara Poggi potrebbe non aver mai aperto volontariamente al suo assassino. Secondo questa ricostruzione, alle 9:12 la giovane avrebbe disattivato l’allarme non per far entrare qualcuno, ma soltanto per consentire ai suoi gatti di muoversi liberamente. Un elemento considerato significativo è il pigiama che indossava quella mattina, ritenuto poco compatibile con l’idea di accogliere un visitatore. A ciò si aggiunge il racconto della vicina Franca Birmani, che alle 9:10 avrebbe notato una bicicletta nera appoggiata al muro di cinta, senza nessuno nei paraggi, mentre l’allarme risultava ancora attivo.
Secondo questa ipotesi, l’aggressore potrebbe essersi nascosto nella rientranza del cancelletto per evitare di essere visto da chi transitava in via Pascoli. Un calcinaccio rinvenuto sotto il muro di cinta suggerirebbe la possibilità che qualcuno abbia scavalcato il muretto per raggiungere il retro della villetta, dove si trova la finestra del salottino in cui Chiara si sarebbe fermata a guardare la televisione durante la colazione. L’idea che l’assassino fosse già nel cortile, in attesa, cambia radicalmente la percezione di quei minuti. La giovane potrebbe essersi sentita osservata, aver abbassato il volume della televisione per un rumore sospetto e, solo in quel momento, aver aperto la porta trovandosi di fronte l’aggressore, che avrebbe approfittato dell’allarme disattivato per fare irruzione.
